L’eredità del mago ha spaccato la famiglia, dando vita a due processi civili distinti e tuttora in corso
La figura del mago Arcella, all’anagrafe Antonio Battista, è rimasta nel tempo sospesa tra lo scintillio della televisione e le ombre delle aule giudiziarie. Morto nel 2012 all’età di 82 anni, Battista è ricordato per le sue apparizioni nei talk show più popolari – dal Maurizio Costanzo Show al Festival di Sanremo – ma anche per l’ingente patrimonio che ha lasciato dietro di sé. Un’eredità fatta di immobili e terreni di pregio, in particolare tra Roma e i Castelli, che ha innescato una lunga e accesa battaglia legale tra i figli nati da due diversi matrimoni. Al centro dello scontro, scrive Il Corriere della Sera, c’è soprattutto la proprietà del “Castello bianco”, una villa maestosa edificata negli anni ’70 lungo la via Tuscolana, oggi di proprietà del gruppo Clark, ma ancora oggetto di contestazione.
L'eredità e la battaglia legale
L’eredità del mago ha spaccato la famiglia, dando vita a due processi civili distinti e tuttora in corso. Secondo Gloria, figlia del primo matrimonio, il valore dei beni che le sarebbero stati sottratti ammonta a circa 25 milioni di euro. Nello specifico, accusa Giovanni e Antonella, figli del secondo matrimonio (lei adottata da una relazione precedente della seconda moglie del mago), di essersi intestati illegalmente le proprietà con il padre ancora in vita, impedendole così di ottenere la sua parte dell’eredità. Gloria sostiene inoltre di non aver mai ricevuto gli affitti derivanti dai locali del Castello bianco, né parte del ricavato della vendita della villa.
Le due sentenze sinora emesse hanno però dato ragione a Giovanni e Antonella: nel primo processo, il giudice ha ritenuto nulli gli accordi di separazione tra Battista e la seconda moglie, ma ha anche stabilito che Gloria non ha indicato chiaramente quali immobili le spetterebbero. Nel secondo, che riguarda la cessione dei terreni dal Comune di Frascati ai figli del secondo matrimonio, la Cassazione ha deciso che sarà necessaria un’udienza pubblica, segno che il caso è tutt’altro che chiuso.
Chi era davvero il mago dell’Arcella
Dietro il personaggio televisivo con il mantello e la bacchetta, si nascondeva un uomo di grande intuito imprenditoriale. Originario del Veneto, Antonio Battista si era costruito una notorietà come “mago” negli anni d’oro della TV generalista, ma la vera ricchezza l’aveva accumulata nel settore immobiliare. Con coraggio (e una buona dose di ambizione), acquistò e sviluppò terreni lungo la Tuscolana, costruendo ville e residenze in una zona allora ancora marginale, tra cui la celebre “Casetta” e l’imponente “Castello bianco”, simbolo del suo stile eccentrico. I terreni, però, erano originariamente gravati da uso civico e formalmente non alienabili, creando un groviglio legale che oggi complica le rivendicazioni ereditarie. Se oggi la sua eredità è diventata una guerra tra eredi, il mago – che tanto giocava con illusioni e trucchi – non avrebbe potuto immaginare un enigma così reale e intricato.
https://www.leggo.it/spettacoli/televisione/mago_arcella_eredita_figli_battaglia_legale_patrimonio_causa_castello_bianco_oggi_20_4_2025-8790803.html

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