Il ricordo Ernest Ocwirk Il re del Prater Cinque anni da signore del centrocampo della Sampdoria Era nato il 7 marzo 1926 E’ scomparso a Klein-Pöchlarn, il 23 gennaio 1980
Ernest Ockwirk è forse il miglior giocatore come rendimento nella storia blucerchiata. Il suo esordio fu, infatti, proprio in Veneto e fu trionfo il 16 settembre 1956.
La partita terminò 6-2, con doppiette proprio dell’austriaco e Tortul. Il bottino venne completato da Firmani e Conti. Ocwirk fece centro dopo venti secondi ed iniziò subito ad alimentare il suo mito.
In cinque anni a Genova, ebbe, infatti, un rendimento straordinario. Cancellò subito le perplessità emerse al momento dell’ingaggio per l’età avanzata, trent’anni, e qualche acciacco. Il “Re del Prater”, come era soprannominato, confermò che le 62 presenze con la selezione austriaca, il mitico “Wunderteam”, non erano arrivate per caso. La spesa di cinquanta milioni, divisa a metà tra giocatore ed Austria Vienna, si rivelò un ottimo investimento.
Il cognome troppo complicato, quasi simile ad un codice fiscale per le consonanti, venne semplificato in “Ossi”, proprio come il gioco con la sua presenza in campo. Regista classico, fisico possente unito ad un’eleganza senza pari, capace di lanci di precisione straordinaria, immancabilmente d’esterno, fece la fortuna di attaccanti in cerca di riscatto, primo tra tutti Sergio Brighenti.
Collezionò 154 presenze in serie A con 37 reti ed il suo addio, coinciso con uno storico quarto posto, lasciò un vuoto incolmabile. Tornò come allenatore, ma con meno fortuna. Si spense a 53 anni per un male incurabile. Genova blucerchiata non l’ha, però, dimenticato. In un ideale Pantheon blucerchiato ha un posto in prima fila.
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