giovedì 31 agosto 2017

Esecuzione tramite garrota spagnola a Manila, nelle Filippine nel 1899.

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In tempo di pace la garrota fu l'unico mezzo utilizzato per la pena di morte in Spagna per centinaia di anni. Originariamente, era un'esecuzione nella quale il condannato veniva ucciso colpendolo con una mazza (garrote in spagnolo). Fu in seguito sviluppata una macchina per lo strangolamento, dove il condannato veniva legato ad un palo di legno con una corda avvolta intorno al collo, che ritorta dal dietro ne provocava la stretta.
Con il passare del tempo il metodo fu modificato con l'aggiunta di una sedia fissata al palo alla quale il condannato veniva legato, mentre il boia, con una manovella o una ruota stringeva una fascia metallica intorno al collo del condannato, provocandone lo strangolamento. Altre versioni di questo dispositivo incorporavano una lama fissa di metallo con la punta direzionata al midollo allungato la cui lesione portava alla morte rapida per arresto cardiaco. Questa versione, chiamata garrota catalana, fu usata dalla fine del 1940. Le autorità statunitensi decisero di mantenere la garrota nelle Filippine, dopo che nel 1898 la colonia spagnola venne occupata, ed il suo uso non fu abolito sino al 1902.


Enrica Chiaravalle   

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