domenica 18 gennaio 2015

Che cos’è lo yoga, e a cosa serve?

Lo yoga è un metodo di autodisciplina praticato dai seguaci della religione buddista e di tutte le filosofie religiose indiane. Il termine, sanscrito, deriva dalla parola yui, che significa...

Lo yoga è un metodo di autodisciplina praticato dai seguaci della religione buddista e di tutte le filosofie religiose indiane. Il termine, sanscrito, deriva dalla parola yui, che significa “mettere sotto il giogo”. Lo yoga infatti, come pratica religiosa, consentirebbe di controllare le forze psicofisiche e di congiungere l’anima con il principio originario, ovvero Dio. Questi obbiettivi verrebbero raggiunti con un severo allenamento fisico.
L’equilibrio interiore, secondo gli adepti di questa disciplina, si raggiunge controllando il respiro, concentrandosi su una parte del corpo, o assumendo una posizione particolare. Una delle più famose è quella del loto (seduti a gambe incrociate con le braccia aperte verso l’esterno), tramite la quale si otterrebbe la coscienza del sé.
Lo hatayoga, una variante dello yoga, tende a valorizzare al massimo le prestazioni corporee, per ottenere il dominio perfetto di ogni movimento e di ogni funzione fisiologica. Per queste sue caratteristiche, questo tipo di yoga è diffuso anche al di fuori dell’ambito religioso. Applicando tecniche di respirazione e posizioni particolari del corpo, si potrebbe diminuire la sensibilità al dolore, agire sulla muscolatura liscia, e risolvere patologie che possono avere un origine psicosomatica.

http://www.focus.it/comportamento/psicologia/che-cose-lo-yoga-e-a-cosa-serve

La carie è contagiosa?

I batteri che la provocano passano di bocca in bocca, come quelli di altre malattie?

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La carie è provocata da batteri di diverse specie (il più frequente è loStreptococcus mutans) che, al pari di tutti gli altri batteri, possono trasmettersi da una persona all’altra. È molto comune che i bambini, particolarmente vulnerabili all’attacco di questi microrganismi, prendano la carie dalla mamma, per esempio se questa per mangiare usa lo stesso cucchiaio del bambino, o se mette in bocca il ciuccio nell’intento di “pulirlo”. Il contagio può avvenire anche fra partner, attraverso i baci. Allo stesso modo possono trasmettersi le malattie gengivali causate da batteri.

Denti bestiali

 I canini di questa tigre (Panthera tigris) sono un'arma perfetta per afferrare le prede e soffocarle o spezzare loro la colonna vertebrale per ucciderle. Tutti i felini hanno questo ''apparato'' dentario, ma nessuno delle specie moderne supera per dimensione e potenza quello di altri felini ormai scomparsi, come le cosiddette "tigri dai denti a sciabola".
Fanno parte di questa gruppo numerose specie che abitavano l'Europa e il Nord America, e si nutrivano di grossi animali che squarciavano con i canini abnormemente cresciuti.

 Il coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) è uno dei più diffusi e conosciuti rettili africani. Spesso è possibile ammirare la sua enorme chiostra di denti mentre si riposa sulle rive di un fiume, in attesa di entrare in acqua e assalire, quando meno se lo aspettano, gli erbivori che vanno ad abbeverarsi.
Nonostante la potenza del morso e il numero di denti, tutti i coccodrilli e gli alligatori utilizzano la dentatura solo per trattenere le prede e non per masticare. Inghiottono infatti il frutto della caccia quasi intero o a pezzi, quando altri coccodrilli cercano di strappare brani di carne al legittimo proprietario.

 Nonostante la fama tutt'altro che buona, i pipistrelli non sono affatto animali assetati di sangue. Solo alcune specie del genere Desmodus, che abitano in Sud America, cioè i veri vampiri, si nutrono di poche gocce di sangue che leccano da ferite provocate su grossi erbivori. Per far uscire il sangue, utilizzano i due denti incisivi per tagliare la pelle delle prede.
I vampiri sono anche genitori straordinari e un perfetto esempio di collaborazione tra "parenti", perché se un individuo non riesce a nutrirsi per la notte, altri componenti del gruppo lo sfamano col sangue rigurgitato.

 Unici tra i cetacei, i narvali (Monodon monoceros) sono dotati di due soli denti, uno dei quali, il sinistro, cresce nei maschi fino ad uscire dal cranio e prolungarsi in una struttura straordinaria, una zanna lunga fino a 3 metri. Non si conosce con precisione la sua funzione, ma sembra che possa essere utile come simbolo di potenza e, nel caso di "sfida", anche come arma di combattimento. In una piccolissima percentuale di maschi le zanne sono due, così come pochissime femmine hanno anch'esse una zanna visibile.
La zanna ha una struttura a spirale antioraria, e ha ispirato nel Medioevo la leggenda dell'unicorno, un cavallo bianco dotato di corno in fronte.

 La dentatura dell'orso bruno (Ursus arctos) è una delle più versatili del regno animale. Grazie anche alla sua agilità, alla potenza e alla delicatezza di gesti, l'orso bruno è in grado di nutrirsi di una grandissima varietà di alimenti, dai semi alle bacche all'erba ai piccoli mammiferi, fino a riuscire ad abbattere grossi erbivori come alci e cervi. I denti potentissimi riescono a strappare brani di carne come a masticare i duri steli delle erbe artiche, quando è necessario.
Gli orsi bruni abitano le foreste temperate di tutto il mondo, dall'Alaska al Canada, dal nord Europa alla Siberia.

 Questo pesce degli abissi (Idiacanthus fasciola) vive in tutti gli oceani, dalle fredde acque del nord alle coste del Portogallo a quelle dell'India. Nonostante l'aspetto terribile, questa specie è lunga pochi centimetri, e si nutre di altri pesci che riesce ad afferrare con i lunghi e appuntiti denti.
I due sessi hanno un aspetto completamente differente: le femmine raggiungono i 40 centimetri, mentri i maschi non superano i 5 centimetri di lunghezza. Inoltre i maschi non hanno denti, non hanno apparato digerente e la loro unica funzione sembra quella di agire come riproduttori. Non è ancora del tutto chiaro perché molti pesci abissali abbiano i denti così appuntiti.

 Le zanne, cioè i denti canini superiori modificati, sono una delle caratteristiche più appariscenti dell'elefante africano (Loxodonta africana). Questi denti sono fondamentali nella vita degli elefanti, perché hanno un gran numero di utilizzi. Possono per esempio servire a scavare buche in terra alla ricerca dell'acqua, abbattere gli alberi, reggere i pesi e soprattutto a combattere. Sono purtroppo anche una iattura, perché l'avorio di cui sono costituiti attira bracconieri e commercianti giapponesi e cinesi senza scrupoli.

 Questo labride, che prende il nome di "pesce zannuto blu", vive nelle acque dell'Australia settentrionale e occidentale. Raggiunge la lunghezza di sessanta centimetri, e utilizza i denti anteriori, potenti e appuntiti, per spezzare la conchiglia dei molluschi di cui si ciba. Abita in particolare le aree sabbiose e ricche di detriti nei pressi delle barriere coralline, anche se a volte penetra anche nelle zone più basse.

 Il nome latino di questo grosso pinnipede, il tricheco, è Odobenus rosmarus, che significa "che cammina con i denti". In effetti di denti di questo animale artico sono usati per trascinarsi sulla neve, lottare, scavare buche nel ghiaccio, ma i maschi li utilizzano soprattuto per imporre il proprio status agli altri membri del branco. In ogni gruppo, il maschio adulto con i canini più grandi è il dominante.
Le lotte a colpi di denti, specie tra individui con zanne di dimensioni uguali, sono particolarmente frequenti tra i maschi nella stagione degli accoppiamenti.

 Gli ippopotami sono tra i più noti animali africani. Vivono ovunque ci siano consistenti raccolte d'acqua, di cui hanno bisogno per proteggersi dai raggi del sole. Di notte escono dagli stagni e si dirigono verso i luoghi dove brucano l'erba. I grossi canini non servono per nutrirsi, ma per le lotte tra maschi che scoppiano soprattutto nel periodo dell'accoppiamento. I combattimenti, che consistono di attacchi a bocca aperta, possono essere a volte fatali per uno dei due contendenti. Si dice anche che i denti servano agli ippopotami per difendere i propri piccoli dall'attacco dei coccodrilli, e che questi pericolosi rettili siano stati a volte spezzati in due da un morso.

AMBIENTE FAVOREVOLE. Affinché i microrganismi attecchiscano, tuttavia, è necessario che trovino un ambiente favorevole. In particolare, lo smalto deve essere un po’ eroso, processo favorito dall’assunzione di zuccheri che, determinando acidità nella bocca, danneggiano lo strato più superficiale dei denti.

Altre curiosità sui baci

 Dall'affetto fraterno alla passione, dalla provocazione al saluto di tutti i giorni. Il bacio suggella i momenti più importanti della nostra vita, ma è cambiato nel tempo e nelle culture. In questa fotogallery scopriamo come...

Il primo bacio della storia è stato forse quello di Adamo ed Eva, ma da allora ha fatto molti passi. Gli antichi cristiani lo scambiavano come segno di pace durante la messa; costume che fu poi abolito nel Tredicesimo secolo.
I romani lo usavano come saluto tra le classi più elevate, ma l'imperatore Tiberio nel primo secolo a.C. lo vietò. Si riteneva infatti che fosse responsabile di una malattia che deturpava il viso.
Nella foto, la coreografia di un balletto del Tokyo Ballet.

 Solo recentemente si è riusciti a convincere i politici russi a non perdersi in lunghi cerimoniali che ritardavano il proseguimento dell'attività politica vera e propria: secondo la tradizione infatti gli uomini devono baciarsi per tre volte a ogni incontro ufficiale. In passato il bacio dello zar era considerato addirittura la più alta forma di riconoscimento.
Tra i politici più "affettuosi", Leonid Brezhnev, segretario generale del partito comunista dal 1964 al 1982, era famoso per i baci scoccati direttamente sulle labbra dei suoi colleghi. Uno dei suoi baci al leader della Germania dell'Est fu immortalato sul muro di Berlino, con una polemica didascalia: "Dio, salvami da questo letale amore".

 Se il bacio "sociale", come gesto cioè che cementa le relazioni sociali, è in declino, il bacio erotico è in gran spolvero. Quello tra persone dello stesso sesso è ancora provocatorio, ma sempre più tollerato: nella foto, quello che fece "tremare" la cerimonia degli MTV Awards del 2003 tra le rockstar Madonna e Britney Spears.
Ma perché ci baciamo?
Secondo Freud, l'allattamento al seno è il preludio al futuro bacio erotico. Gli antropologi lo accostano al nutrimento bocca a bocca, un antico metodo per allevare i bambini ancora presente in alcune popolazioni primitive.

 Il bacio è quasi una ginnastica: si impegnano ben 14 muscoli labiali (per chi ce li ha…) e ben 40, tra testa e collo, se è particolarmente passionale.
C'è il bacio alla francese, lingua su lingua, e quello all'eschimese, naso contro naso.
Il bacio indonesiano prevede che gli amanti si morsichino le sopraciglia, mentre gli abitanti delle isole Trobriand, nell'Oceano Pacifico del sud, si mordicchiano fino a fare uscire il sangue dal labbro inferiore.
E voi come baciate? Soprattutto da che parte reclinate la testa nel farlo? Un biopsicologo tedesco ha osservato come baciamo e 

 E gli animali si baciano? Gli uccelli usano il bacio e lo strofinamento del becco come dimostrazione d'affetto: il gesto deriva infatti dal modo in cui i genitori nutrono la covata che viene imboccata di cibo precedentemente masticato. Anche gli scimpanzé si baciano a bocca aperta, i bonobo addirittura preferiscono il bacio "alla francese", con profonde esplorazioni della bocca.
Tra i pesci, l'anabantide indonesiano (Helostoma temmincki) è detto anche pesce baciucchione, ma nel suo caso il bacio è tutt'altro che amichevole: i maschi ingaggiano combattimenti ritualizzati in cui si fronteggiano con le bocche unite a ventosa.
Nella foto, il bacio di avvicinamento di due pesci farfalla mascherati nel Mar Rosso.

 Se vi manca la parola, il modo migliore per acquistarla è, secondo la leggenda, baciare la Blarney Stone, la pietra dell'eloquenza, custodita in un antico castello irlandese, il Blarney Castle, appunto. La credenza deriva probabilmente dalla lamentela della regina Elisabetta I verso uno dei proprietari del castello che sarebbe riuscito a tenere testa a sua Maestà con la sua parlantina. Alla fine, il termineblarney è entrato nella lingua inglese e significa "lusingare".
Particolarmente arzigogolato il modo per scoccare il fatidico bacio: dopo 1200 scalini, ci si deve sdraiare sulla schiena e rimanere sospesi nel vuoto! 
Certo dal modo in cui si danno i baci si può capire davvero molto…

 "Kiss and run", bacia e scappa: potrebbe essere il monito per questo ardito incantatore di serpenti che si azzarda a "flirtare" con un temibile serpente cobra. In realtà, il "kiss and run" è un processo che avviene durante la trasmissione di informazioni tra cellule nervose (sinapsi).
La sinapsi è in particolare il luogo in cui l'impulso elettrico produce l'esocitosi, cioè il rilascio di una sostanza chimica che svolge il ruolo di neurotrasmettitore (il mediatore chimico della trasmissione nervosa). Questo rilascio avviene in vari modi, tra cui appunto il kiss and run.

 In epoca precristiana si pensava che con il bacio ci fosse uno scambio di anima attraverso il respiro. In epoca moderna, il bacio è stato messo più volte sotto inchiesta come portatore di malattie a causa dello scambio di saliva.
Accuse infondate nel caso dell'infezione da Hiv, il virus responsabile dell'Aids, che si trasmette con i rapporti sessuali o se il sangue di un sieropositivo entra in contatto con quello di una persona sana. Nonostante ciò, un recente studio americano ha rivelato che molti genitori con l'Hiv limitano i contatti fisici coi loro figli per l'infondata paura di un'eventuale infezione.
Fondatissime invece le paure di questi due sposi cinesi con la mascherina anti Sars (Sindrome acuta respiratoria severa), l'influenza che nel 2003 ha stroncato centinaia di vittime nel mondo.

 Il primo vero bacio lo riceviamo dalla mamma: questo in particolare è passato alla storia perché il piccolo è un neonato molto speciale. È il 6 miliardesimo (simbolico) abitante della Terra ed è nato a Sarajevo nel 1999.
E voi il vostro primo bacio ve lo ricordate?Cliccate qui per scoprire cosa sono riusciti a ricavare gli scienziati da questa memoria incancellabile...

 Artisti, fotografi e registi sono stati attratti da sempre dal bacio tra un uomo e una donna e dalla potente carica emotiva che sprigiona. Questa di Picasso - opera che risale al 1969 in cui le forme dei due amanti quasi si confondono - è solo una delle numerose testimonianze nel corso dei secoli.
Nel cinema il primo bacio risale al 1896 quando in un cortometraggio di 30 secondi, intitolato proprio The Kiss (Il Bacio), una coppia veniva immortalata stretta in un bacio appassionato.
Quello più lungo sullo schermo risale invece al 1941: occupò ben 3 minuti e 5 secondi di un film americano intitolato "You're in the Army now".

 Chissà che alito avrà avuto il rospo nella favola della principessa costretta a baciarlo per riavere il suo principe…
Oggi strumento indispensabile per le prove di coraggio di moderne principesse potrebbe essere l'alito-detector. Di fabbricazione giapponese, il Fresh Kiss HC-201 è un aggeggio portatile messo in circolazione nel 1999 e che nel primo anno di commercializzazione è stato venduto in 800 mila pezzi.
Sul display il responso va da " impercettibile" a "alitosi molto pesante". Quella della foto è una vera principessa, Marta Luisa di Norvegia: chissà che sarà accaduto dopo il suo bacio...

 Ormai è un appuntamento fisso quello che attira in Romagna i baciatori "acquatici" più accaniti: si tratta dell'International Kiss Event, giunto alla diciassettesima edizione, in cui ci si sfida a colpi di baci subacquei e che quest'anno sarà in tournee in tutta Italia. Sipartirà dal 10 luglio, quando è stata indetta la Giornata mondiale del bacio.
A conferma che gli italiani sono un popolo caliente, c'è da dire che il record mondiale del bacio in apnea (1 minuto e 24 secondi) appartiene proprio a una coppia italiana. Anche il bacio più lungo fuor d'acqua è stato stabilito in Italia, da una coppia che lo ha stabilito baciandosi ininterrottamente per 31 ore e 18 minuti. Più di un giorno passato labbra su labbra, senza mangiare, bere e andare al bagno.

 Il primo appuntamento era stato organizzato per battere l'ennesimo record, ora i filippini c'hanno preso gusto. Parliamo del "Lovapalooza", un festival del bacio che si svolge a Manila in cui allo scadere della mezzanotte del 13 febbraio, migliaia di coppie festeggiano l'arrivo del giorno di San Valentino baciandosi contemporaneamente per 10 secondi. Il record era stato battuto da 5.327 coppie, per la precisione, nel febbraio del 2004.

 Di artisti versatili in questa sezione, ne abbiamo già visti parecchi: c'è chi dipinge col trattorechi con le unghie e chi scrive poesie con la punta del naso. Natalie Irish, una ragazza di Houston, Texas, realizza i suoi capolavori utilizzando le labbra. Dopo averle ripassate con uno spesso strato di rossetto, al posto che tamponarle con un fazzoletto le appoggia direttamente sulla tela. Facendo pressione modula l'intensità del colore e modifica le sfumature. Con la scusa dell'arte ha riempito gli armadi di lucidalabbra e rossetti di ogni tonalità. Ma arrivata a sera, confida, avverte una certa stanchezza alla muscolatura facciale.

http://www.focus.it/scienza/salute/la-carie-e-contagiosa?gimg=13170&gpath=#foto-al-bacio&img13170

Denti protetti, bianchi e perfetti

Una delle solite invenzioni giapponesi?

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di 
Un gruppo di scienziati dagli occhi a mandorle ha progettato una pellicola che potrebbe essere in grado di restituire il candore al tuo sorriso.
"L'idrossiapatite è una forma cristallina di calcio"
Per sorridere candidamente - Hai presente quando guardando in tv e al cinema ti accorgi che tutti hanno un sorriso perfetto mentre il tuo ha già i segni dell’età? E tutte le volte che sei dovuto andare dal dentista a patire dolori e torture infinite per sistemare i danni? Fra qualche anno tutto questo potrebbe essere solo un ricordo, grazie ad uno studio dell’Università di Kinki, in Giappone.
Protettori invisibili - I ricercatori sono riusciti a riprodurre degli strati spessi solo 0.004 millimetri di idrossiapatite. Questa sostanza costituisce il 96% dello smalto dei denti, ovvero la parte più esterna che li rende robusti  e duraturi. Il materiale riprodotto è facilmente applicabile alla dentatura vera, e riesce in un duplice intento: a livello ortodontico può aiutarti a proteggerli da nuovi attacchi e ricostruire il tuo smalto perduto; da un punto di vista puramente estetico, essendo colorabile, può invece ridonarti un sorriso smagliante. Meglio di così!
Altro che “Mordi e fuggi” - L’unico problema è che il processo di realizzazione è piuttosto lungo e laborioso, tanto da impiegare tecniche di lavoro con il laser e con le camere a vuoto. Questo fa sì che i tempi di attesa per poter sorridere e mangiare senza pensieri siano piuttosto lunghi: per uso estetico ci vorranno circa tre anni, mentre in caso ortodontico si arriva ai cinque. Intanto tratta bene gli originali!

I tatuaggi delle star


http://www.focus.it/hi-tech/denti-protetti-bianchi-e-perfetti

Cos'è la sindrome di Gilles de La Tourette?

Come funziona la patologia di cui (forse) soffriva Mozart. E di cui è affetto il portiere della Nazionale statunitense Tim Howard.

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Tim Howard e Wolfgang Amadeus Mozart, due celebri malati della sindrome di Tourette.

La sindrome di Tourette (o come recita il nome completo, sindrome di Gilles de La Tourette) è un disturbo che compare nell’adolescenza: il malato ripete gesti meccanici incontrollati, suoni acuti, grida e arriva a perdere il controllo del linguaggio.

Si ritiene che ne fosse affetto il compositore Wolfgang Amadeus Mozart.

TIC MOTORI. Accanto ai problemi motori, per esempio tic che dal viso si estendono al collo, alle spalle e poi a tutto il corpo, a volte il malato prova l’irresistibile impulso di dire parolacce: si tratta di un meccanismo di difesa in cui l’aggressività esplode con la ripetizione ossessiva di parole considerate violente e offensive, oppure con gesti inconsulti.

Le cause di questa sindrome, descritta dal medico francese George Gilles de La Tourette nel 1884, non sono ancora del tutto chiare. C’è chi ritiene che esista una lesione organica: lo dimostrerebbe il fatto che i farmaci che bloccano i circuiti nervosi che utilizzano come trasmettitore la serotonina agiscono sulla ripetizione involontaria di gesti e parole. Ma si pensa anche che alla base della sindrome vi sia un disturbo psicologico di tipo ossessivo, generato da difficoltà nelle relazioni con gli altri, che porta a determinati rituali come gli sfoghi verbali.

La cura di questa sindrome, può essere fatta nelle cliniche neurologiche e psichiatriche.

Gli anni bui della medicina

 Set di bolle ripiene di alcol, Scozia 1801-1900 
Queste bolle sono state utilizzate raramente per le ricerche scientifiche, ma storicamente venivano impiegate nell’industria degli alcolici. Venivano immerse in un bicchiere di gin, whisky o rum per valutarne il grado alcolico. Ogni bolla corrispondeva a un determinato valore alcolico o tipologia di spirito. Quando il grado alcolico era corretto, la bolla di vetro affondava.
 Set di 50 occhi di vetro, Inghilterra 1900-1940
Gli occhi di vetro ormai sono soltanto oggetti da museo: le protesi oculistiche vengono realizzate su misura con resistenti plastiche. Anche in passato gli occhi di vetro potevano essere prodotti ad hoc, ma per impressionare i clienti gli ottici possedevano un vasto campionario per facilitare la scelta agli sfortunati clienti.| SCIENCE MUSEUM
 Bisturi chirurgico, Roma 199 a.C -400 d.C.Questo coltello chirurgico di bronzo di epoca romana veniva impiegato e impugnato come uno scalpello. Sfortunatamente la punta è andata persa. Fino all'introduzione dell'acciaio, tutti gli strumenti chirurgici e medici furono preferibilmente realizzati in bronzo.
| SCIENCE MUSEUM
 Modellino in legno per agopuntura, Asia 1601-1700 Nella medicina tradizionale cinese l’agopuntura cerca di migliorare il flusso del qi, l’energia vitale del corpo, applicando aghi in punti specifici del corpo. Secondo la tradizione il qi deve fluire liberamente lungo i meridiani del corpo, detti canali, per assicurare salute e benessere. 
Questo manichino di legno mostra i punti dove applicare gli aghi e i meridiani lungo i quali scorre il qi. 
Ma l’agopuntura funziona? Scientificamente non si è ancora riusciti a capirne a fondo il funzionamento. Secondo la medicina occidentale l’inserimento degli aghi in punti specifici potrebbe innescare il rilascio di sostanze naturali con un effetto simile alla morfina, in grado di bloccare il segnale del dolore. Inoltre potrebbe stimolare i neurotrasmettitori e i neurormoni che influenzano la circolazione e il sistema linfatico.| SCIENCE MUSEUM
 Stomaco dissecato da Edward Jenner, Inghilterra 1790-1823La dissezione è stata storicamente uno dei capisaldi della formazione medica del passato. Questa sezione dello stomaco era stata appiattita e riempita con cera per mostrare sia le vene e le arterie, sia la delicata membrana delle pareti dello stomaco.
Il cibo deve rimanere nello stomaco da 2 a 6 ore insieme ai succhi gastrici per essere assimilato e digerito: per questo scopo, in una giornata, vengono prodotti ben 2 litri di acido cloridrico.| SCIENCE MUSEUM
 Spazzolino da denti di Napoleone Bonaparte, Francia 1790-1821L'imperatore di Francia si lavava regolarmente i denti con dentifiricio a base di oppio. Il suo spazzolino aveva impugnatura d'argento e setole di peli di cavallo. 
Quelli odierni sono di plastica e le setole sono in nylon.| SCIENCE MUSEUM
 Jugum penis, Inghilterra 1880-1920 Questo “braccialetto” metallico era destinato alla cura dell’incontinenza notturna e per scoraggiare la masturbazione (vedi anche ultima foto della gallery). Ogni polluzione notturna veniva radicalmente fiaccata dal dolore: in caso di erezione la sofferenza avrebbe svegliato il malcapitato paziente. Se masturbarsi può far male all’anima (come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica), alcuni ricercatori australiani hanno scoperto che non è detto che faccia male al corpo, anzi potrebbe prevenire il tumore alla prostata. La ricerca – condotta su un campione di soli 1000 pazienti – ha dimostrato che chi ha avuto eiaculazioni frequenti prima dei 30 anni ha una probabilità inferiore di sviluppare il tumore alla prostata.| SCIENCE MUSEUM
 Valigetta da barbiere-chirurgo, Francia 1715-1830 Se i coiffeur moderni sono in grado di fare messe in piega, extention e sofisticati trattamenti cosmetici, i barbieri del passato non si fermavano certo a tagliare barba e capelli. Erano in grado di compiere piccoli interventi chirurgici: estrazione di denti, donazioni di sangue, suture, pulizia di ferite, etc. 
Per questo molti dei rasoi e degli accessori di un barbiere, come quelli contenuti in questa valigetta, prevedevano un doppio utilizzo. 

 Insetticida e trappola per insetti, USA 1888
Il "Daisy Fly Killer" costava circa 1,55 $ (oggi sarebbero meno di 30 €) e serviva per sbarazzarsi di mosche e altri fastidiosi ospiti volanti. I malcapitati insetti atterravano su innocenti margherite imbevute di veleno. E non avevano scampo. 
La margherita moschicida era riutilizzabile aggiungendo acqua ai granelli di veleno contenuti nella confezione.| SCIENCE MUSEUM
 Macchina per elettroterapia, Inghilterra 1860-1900 Sembra un elegante orologio, ma in realtà veniva utilizzato per scaricare dolorosissimi elettroshock ai pazienti. Nell’Ottocento si pensava che l’elettroterapia fosse adeguata per curare un gran numero di patologie, dalla sciatica ai reumatismi, dai tic nervosi al mal di testa. Questa macchina poteva essere utilizzata anche a casa, come un normale aereosol. Ma con conseguenze molto più rischiose.| SCIENCE MUSEUM
 Set di 60 teste per frenologi, Inghilterra 1831Secondo la frenologia, una dottrina pseudoscientifica in voga nell'800, la forma, gli avvallamenti e le dimensioni di alcune parti del cervello (e di conseguenza la forma del cranio che le contiene) determinano la personalità e le qualità psichiche di un uomo.
In questa cassetta di legno (guarda) sono raccolte un discreto numero di miniature di teste diverse. La 54esima sarebbe di un uomo razionale; la numero 6 di un perfetto idiota.
La frenologia, ideata e propagandata dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758 - 1828), non ha alcun fondamento scientifico provato.
| SCIENCE MUSEUM
 Modello di ambulanza, Europa 1801-1850Un modellino dell’ambulanza volante, inventata dal barone Dominique Jean Larrey chirurgo capo dell’esercito di Napoleone. 
Chiamata così in quanto veniva schierata come l'artiglieria volante (quella a cavallo, veloce e in grado di cambiare sempre posizione) fu il primo mezzo adibito al trasporto dei feriti. Aveva un sistema di ammortizzatori e un ricambio d’aria che garantiva delle migliori condizioni igieniche. 
La grande innovazione di Larrey - rispetto alle “ambulanze” del passato - fu di progettare carri costruiti specificatamente per trasportare feriti. Inoltre egli intuì che un intervento rapido avrebbe consentito di salvare più vite senza attendere la fine della battaglia per recuperare i superstiti, come avveniva solitamente a quel tempo.| SCIENCE MUSEUM
 Modellino di alligatore, Inghilterra 1801-1900Gli alligatori come questo erano spesso appesi ai soffitti delle farmacie. Erano il simbolo degli speziali, commercianti di rimedi medici, spezie, profumi e piante medicinali. Nel medioevo si riteneva che i denti e le scaglie della pelle degli alligatori possedessero proprietà medicinali.
Anche William Shakespeare in Romeo e Giulietta cita l’usanza di appendere alligatori (veri e falsi) nelle botteghe degli speziali.
Era una delle professioni più redditizie del medioevo.| SCIENCE MUSEUM
 Natura morta di cera, Europa 1701-1800"Vanità delle vanità, tutto è vanità". Questo versetto del libro biblico dell’Ecclesiaste è inciso alla base di questa maschera di cera che doveva ricordare la caducità della vita e l’ineluttabilità della morte. È un esempio di un numeroso insieme di nature morte e sculture che rappresentavano il corpo per fini didattici (studiare l’anatomia) e morali (ricordare la fragilità umana).| SCIENCE MUSEUM
 Congegno antimasturbazione, Inghilterra 1871-1930Chiudiamo la galleria fotografica con un congegno per impedire di masturbarsi, decisamente in voga durante l’epoca vittoriana. Veniva indossato sotto i pantaloni.| SCIENCE MUSEUM
TIM HOWARD E TOURETTE. Anche il portiere della Nazionale statunitense - che ha appena ottenuto il record di maggior numero di parate in una partita dei Mondiali – ha la sindrome di Tourette. I sintomi della sindrome, in particolare i tic, aumentano in occasione delle partite. E più le partite sono importanti e più i tic diventano numerosi.

Tim Howawd durante una partita al mondiale. | REUTERS
«Non ho mai contato quanti tic ho in una partita», disse una volta in un’intervista allo Spiegel, nel 2013. «Succede di continuo, senza alcun segno in anticipo, e aumenta con l’aumentare dell’importanza della partita», disse. «Succede ancora di più quando sono particolarmente nervoso».

NIENTE PAROLACCE. Quando la palla è lontana Howard non cerca di reprimere tic e contrazioni. Ma quando l'azione si avvicina alla porta che difende, i muscoli inspiegabilmente si rilassano. «Non ho idea di come io ci riesca, neppure i miei dottori sanno spiegarmelo. Probabilmente è perché in quel momento la mia concentrazione sulla partita è maggiore e più forte della sindrome di Tourette». Howard - come il 90% dei pazienti affetti da sindrome di Tourette - non ha sfoghi verbali (le famose parolacce).



UNO SU 2 MILA. La sindrome di Tourette, secondo alcune ricerche, interessa lo 0,05 per cento della popolazione. Con un rapporto femmina-maschio di 4 a 1. Nella metà dei casi si accompagna a disturbi ossessivo-compulsivi. E inizia nell’infanzia con tic singoli o multipli che tendono a peggiorare col tempo. In seguito possono comparire anche problemi sonori come brontolii, sospiri rumorosi, grida e colpi di tosse. Come detto in circa il 10% (ma secondo alcune statistiche anche il 50%) delle persone si presentano anche imprecazioni immotivate e l’uso di parole sconvenienti (coprolalia).

Le cure più pazze del mondo

 Quanto siano importanti gli animali nella cura e nella prevenzione di alcune patologie è ormai cosa risaputa, basti pensare alle varie forme di pet therapycon cani e gatti o alla ippoterapia e alla delfinoterapia. La spiegazione scientifica al fenomeno del zooterapia passa attraverso il sistema nervoso centrale (SNC), e in particolare il sistema limbico del cervello responsabile della regolamentazione del livello emotivo del nostro comportamento. 

Curiosamente, il senso di benessere, tranquillità e relax indotto dal contatto con gli animali è nettamente più alto quando i pazienti sono bambini. Quanto piccoli? Addirittura ancor prima di nascere, come nel caso della delfinoterapia prenatale. 
Si suppone infatti che le onde sonore prodotte da delfini siano in grado di stimolare il sistema nervoso dei bambini ancora nella pancia della mamma. Il suono e gli ultrasuoni emessi dai delfini, infatti, potrebbero facilitare un'armonizzazione dell'attività cerebrale emisferica, in quanto il bambino nel grembo materno è in grado di percepire i suoni provenienti dall'esterno.

Nella foto: Ety Napadenschi, all'ottavo mese di gravidanza, lascia che il delfino le tocchi il pancione durante una sessione di delfinoterapia prenatale in un hotel di Lima, in Perù.

 I più informati e alla moda sicuramente conoscono il cupping, letteralmente "coppettazione", un'antica terapia cinese sempre più in voga tra le star di Hollywood che ne esibiscono i caratteristici segni con un certo vanto, da Gwyneth Paltrow a Jennifer Aniston.
Il nome deriva dagli strumenti utilizzati: delle coppette del diametro di circa 5 cm, applicate sulla pelle delle spalle e della schiena in punti ben precisi, spesso coincidenti con quelli dell'agopuntura. Plastica e vetro sono i materiali oggi più utilizzati, in sostituzione dei più datati corno, ceramica, bronzo e tazze di bambù (come quelle della foto).

Prima dell'applicazione, all'interno delle coppette deve essere creato il vuoto, o attraverso il calore di una fiamma o mediante operazione meccanica.
In questo modo viene stimolato il flusso sanguigno del paziente alleviando i dolori, riducendo lo stress, incrementando i livelli di energia, aumentando la fertilità e aiutando a perdere peso.

Cavalcando l'onda della moda, i centri che offrono trattamenti di cupping tra le strade londinesi non si contano. 

Ma a quanto pare non si tratterebbe dell'ennesima stravaganza: secondo uno studio condotto dai ricercatori tedeschi della Charity University di Berlino questo antico rimedio cinese si è rivelato una terapia dall'efficacia dimostrata clinicamente contro l'artrite al ginocchio, mentre altri studi sono in corso per valutarne gli effetti sulla sindrome del tunnel carpale. 
Lo studio, condotto su un campione limitato di pazienti nel 2010, non è definitivo e ulteriori ricerche dovranno essere svolte per valutare la reale efficacia della terapia.| © STRINGER/REUTERS
 In una clinica di Sanaa, nello Yemen, un paziente si sottopone a un tradizionale trattamento di cupping
Questa antica forma di medicina cinese - si stima possa risalire al 3.000 a.C. - prevede la formazione di una zona di bassa pressione all'interno delle coppette che verranno applicate sulla pelle per curare varie forme di dolore. Ma come si forma questo "vuoto"? Si può procedere in due modi: o attraverso il calore di una fiamma o meccanicamente. 

Il primo metodo è il più antico e l'unico utilizzato fino a qualche anno fa e consiste nell'introduzione nella coppetta di un fiammifero acceso per alcuni decimi di secondo, in modo da determinare la fuoriuscita dell'aria formando appunto un vuoto, dopodiché si applica immediatamente la coppetta sulla cute. 

Utilizzando invece il metodo più moderno, è necessario disporre di un apposito strumento meccanico da applicare alla coppetta mediante una valvola; una volta fissata sulla pelle, si aziona la leva dello strumento per attirare l'aria contenuta all'interno della coppetta creando così il vuoto. In tal modo la cute viene attirata nella coppetta (come ben si vede nella foto) e la sua risalita è tanto maggiore quanto più si agisce sulla leva dello strumento. Quando la coppetta è fissata alla cute, si stacca lo strumento dalla coppetta lasciando questa sulla pelle per il tempo stabilito.

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 Un uomo tiene in mano una tartaruga d'acqua dolce. Secondo le tradizioni popolari della Cambogia, il tocco di questo animale curerebbe i reumatismi e altre malattie. E non sarebbe l'unico animale dai poteri taumaturgici: in questo paese del Sud-est asiatico in cui il servizio sanitario è totalmente a carico del malato e con una sola struttura ospedaliera gratuita presente su tutto il territorio (l'ospedale di Emergency situato a Battambang, specializzato nella cura delle persone vittime delle mine antiuomo), la credenza nei poteri soprannaturali di alcuni animali nella cura delle malattie come appunto le tartarughe ma anche le mucche e i serpenti è un fenomeno molto diffuso.

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 Altro che invenzione moderna: le benefiche proprietà della fangoterapiaerano conosciute addirittura dagli antichi egizi, nonché dai romani. 
L'azione combinata di zolfo, sali minerali e calore rende ancora oggi la fangoterapia un valido sostegno nel trattamento dell'artrite, la più diffusa tra le malattie reumatiche. Non c'è quindi da stupirsi se oggi le fonti termali vengono prese d'assalto in tutto il mondo. 

L'applicazione dei fanghi ha un immediato effetto antalgico e a lungo termine permette di tollerare meglio il dolore. Ma come agisce la fangoterapia? Sul piano fisico l'azione del calore favorisce la vasodilatazione e di conseguenza migliora la circolazione sanguigna dell'organismo, facilitando allo stesso tempo l'assorbimento degli elementi biochimici presenti nel fango. Applicato molto caldo sulla pelle, tra i 48 e i 50°C, il fango è l'unico elemento a essere ben tollerato dalla nostra epidermide a temperature così elevate.

Inoltre, sul piano chimico i sali minerali con cui si arricchisce il fango mediante l'acqua termale in cui viene fatto maturare variano al variare della composizione delle acque, rendendo ogni fango termale diverso dagli altri.

Sebbene ci siano studi che ne dimostrano l'efficacia (i pazienti non guariscono, ma stanno meglio), i National Institutes of health statunitensi sottolineano che le ricerche condotte su questo tema sono ancora troppo scarse per dire che il rimedio funziona in modo assoluto.

Nella stazione termale di "Ovcanska Spa" (nella foto) vicino a Belgrado, in Serbia, l'acqua salmastra giunge da una profondità di diverse centinaia di metri, arricchendosi di ben 28 diversi minerali.

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 Scorpioni morti e scaglie di zenzerovengono appoggiati sulla faccia di un paziente in un ospedale di Jinan, nella Cina orientale. La terapia alquanto bizzarra rientra tra i trattamenti della medicina tradizionale cinese ed è indicato per la cura della paralisi facciale.
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 Attenti a chiedere del pesce fresco a Hyderabad in India, soprattutto nel mese di giugno: potrebbero infilarvelo in bocca ancora vivo.
Ogni anno all'inizio dell'estate, in questo distretto nell'Andhra Pradesh si celebra il "Festival della Medicina del Pesce",  che richiama centinaia di migliaia di indiani affetti da problemi respiratori. Tutti in fila in attesa di ingoiare pesciolini vivi, come le sardine, "affogati" in una miscela di spezie per curare l'asma.

La singolare terapia, senza alcuna base scientifica, risale a un santone hindu vissuto quasi 170 anni fa che avrebbe ricevuto la ricetta della miscela di erbe miracolose direttamente da una divinità senza nome. Da allora ogni anno i membri della famiglia che discende dal santone e che custodisce il segreto sul mix di erbe con i quali vengono imbottiti i piccoli pescetti prima di essere ingoiati, imboccano la folla.

Il Festival è molto contestato dalle associazioni per i diritti umani, secondo cui la pratica è un vero e proprio abuso sui bambini costretti a mangiare pesce vivo, ma ancora oggi l'evento ha il sostegno del Governo indiano che mette a disposizione i mezzi di trasporto per raggiungere il raduno. 
La sardina è gratuita e la cura prevede che i devoti seguano una speciale dieta per sei settimane a partire dal giorno in cui si è ingoiato il pesce vivo.

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 In Francia si stanno diffondendo a macchia d'olio. Sono i bars à sourire, negozi che effettuano lo sbiancamento dei denti in una sola seduta e a costi decisamente competitivi, anche 10 volte inferiori a quelli richiesti negli studi dentistici. 
Seduti su un'avvolgenti poltrone a uovo, si inserisce in bocca una specie di dentiera al sapore di gel mentolato che serve a tenere la bocca aperta, dopodiché un'addetta strofina i denti con perossido di ossigeno o perossido di idrogeno prima di accendere una lampada a luce ultravioletta. Dopo soli 15 minuti l'effetto è abbagliante, misurabile in 4/6 valori di sbiancamento. Peccato solo che duri non più di un mese.

In Italia negozi che effettuano questo trattamento non sono ancora permessi.

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 Un'infermiera cinese espone al sole un neonato per prevenire la comparsa dell'ittero, un disturbo non grave legato alla limitata funzionalità epatica dei bambini appena nati e che si cura attraverso la fototerapia.
Siamo a Shanghai, all'interno di CareBay, un centro privato dove si pratica lo "Zuo Yue Zi", o confinamento della madre. La tradizione cinese prevede infatti che le neomamme, dopo il parto, rimangano in isolamento con i loro bambini, seguendo una rigida dieta e un programma di esercizi molto intenso. Solitamente a prendersi cura della donna dovrebbe essere la suocera, ma nella Cina moderna questo ruolo è stato sostituito da infermiere e centri specializzati.

Il costo della permanenza in queste strutture varia da 10.000 ai 50.000 euro al mese.

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 Un paziente, in tutti i sensi, cinese si sottopone a una seduta di moxibustione nell'ospedale di Jinan,  per curare una paralisi facciale.La terapie prevede l'utilizzo di speciali sigari confezionati con artemisia seccata avvolta nella carta, che vengono accesi e avvicinati alle zone di agopuntura. 
Il principio terapeutico è quello del calore: per questo motivo la moxibustione, utilizzata nella medicina tradizionale cinese da più di 3.000 anni, è praticata ancora oggi in tutti gli ospedali del paese per trattare problemi articolari, lombari e anche legati alle malattie da raffreddamento.| © STRINGER/REUTERS
 Berreste mai dell'acqua utilizzata per lavare il cadavere di un vitello nato morto a causa di una malformazione? No? Nemmeno noi. Eppure per gli abitanti della Cambogia si tratta di una pozione magica capace di curare i disturbi più vari, dai reumatismi al mal di stomaco.
La resistenza di queste superstizioni è favorita dal bassissimo reddito della popolazione, - meno di un dollaro al giorno - che rende impossibile l'accesso alla medicina moderna.| © CHOR SOKUNTHEA/REUTERS
 È  l'ora del modellismo per questo giovane tossicodipendente ricoverato in uno dei 1000 centri di disintossicazione cinese. Qui i pazienti vengono curati con medicinali ma anche con psicoterapia ed esercizi mentali mirati.

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 Una seduta di agopuntura in un ospedale di Jiaxing, in Cina. La medicina occidentale è ancora divisa sulla reale efficacia di questa terapia. A partire dagli inizi del XX secolo sono stati condotti numerosi studi ed esperimenti che hanno però dato risultati contrastanti
Non è insomma ancora chiaro se i benefici dichiarati da molti pazienti che si sottopongono a questo tipo di trattamento siano solo legati a un effetto placebo (sono convinto che mi faccia bene, quindi mi sento meglio), o se ci sia un effettiva riduzione della sintomatologia dolorosa soprattutto in caso di problemi articolari come lombalgie, cervicalgie o reumatismi.
| © STRINGER/REUTERS
 Gli abitanti di un villaggio cambogiano raccolgono l'urina di una mucca, considerata un potentissimo medicinale in grado di curare praticamente ogni malanno.L'idea alla base di questa superstizione, assolutamente priva di qualsiasi riscontro scientifico, è che l'urina contenga sostanze "buone" come sali minerali o vitamine, che devono essere reintegrati nel corpo per farlo stare bene.| © CHOR SOKUNTHEA/REUTERS
 Una donna russa si sottopone a un salasso a base di sanguisughe in un laboratorio moscovita.
Questi molluschi, utilizzati in medicina da oltre 2500 anni per la loro capacità di aspirare ed asportare il sangue dell'organismo al quale si attaccano, oggi sono molto utilizzati nei centri di chirurgia plastica.
Il loro morso veicola infatti nel paziente un potente
 anticoagulante e si rivelano utilissime nella sostituzione della circolazione venosa delle zone operate: le sanguisughe vengono cioè impiegate per aspirare e rimuovere il "sangue sporco" dei pazienti in aree dove i vasi venosi sono ancora in fase di ricostruzione.| © REUTERS
 Raffreddore? Sinusite? Secondo ladisciplina Yoga si curano innanzi tutto pulendo le vie respiratorie. Con irrigazioni e lavaggi ma anche con metodi  decisamente più impressionanti, come il Rubber Neti. 
Si pratica inserendo nella cavità nasale un catetere di gomma lubrificato e  facendolo uscire dalla bocca. Questa operazione libera le vie aree da qualsiasi impedimento meccanico, favorendo così la respirazione.| © AJAY VERMA/REUTERS
 Un bimbo palestinese affetto da sinusite cronica si sottopone, suo malgrado, a una seduta di apipuntura in una centro specializzato di Gaza.
Il veleno delle api viene utilizzato fin dall'antichità per curare numerosi disturbi: artrite, sciatica, poliartrite, nevrite, nevralgia,gotta, tendinite.

Secondo la medicina ufficiale, questa pratica, molto in voga anche nell'Europa dell' Est, non ha alcuna base scientifica.| © SUAHIB SALEM/REUTERS
 Farsi curare da un pesce? Quello che solo pochi anni fa sembrava uno scherzo, oggi è l’ultima tendenza in fatto di bellezza. Si immergono i piedi in apposite vasche piene di pesci Garra rufa obtusas che, cibandosi delle cellule morte, lasciano la pelle morbida e levigata, procurando un piacevole solletico
Nella tradizione turca, da secoli questi pesciolini vengono utilizzati nelle piscine termali per la cura di disturbi dermatologici, in primis la psoriasi ma anche acne ed eczemi (nella foto i pesciolini nuotano intorno alla faccia di un signore immerso in una piscina termale di Kangal, in Turchia). 

Intorno agli anni ’60 questa pratica, dalla quale deriva il soprannome di “doctor fish”, si è diffusa in tutto l’Oriente, per poi arrivare in Europa e in America. 
Lo scorso ottobre tuttavia la Health Protection Agency (Hpa), un'agenzia governativa inglese, ha messo in guardia sui possibili rischi provocati da virus e batteri che potrebbero essere trasmessi dai pesci o dalle cattive condizioni igieniche dell’acqua in cui ci si immerge.| UMIT BEKTAS/REUTERS
 Questo poveretto non sta pagando pegno per una scommessa persa. Finire "sepolto vivo" dalle parti di El Dakrour, in Egitto è stata una sua libera scelta. Si pensa infatti che la sabbia della zona curi sia i dolori reumatici sia l'impotenza maschile. Solo però se sfruttata correttamente. Cioè facendosi ricoprire di sabbia, completamente nudi, nelle ore più calde del giorno, quando il termometro sfiora i 35 gradi! Per completare la cura un bel bagno alla sorgente di Siwa: le sue acque secondo la tradizione, guarirebbero da psoriasi e dermatiti varie.
Fondamenti scientifici? Nessuno.

[E. I.]| © NASSER NURI/REUTERS
 Farsi coprire di sabbia fino al collo da un'anziana signora a suon di pala non sembrerebbe il massimo del benessere, ma per gli orientali non è così. Anzi, da secoli hanno scoperto i benefici di questa pratica naturale contro le nevralgie, i problemi circolatori, i reumatismi e il mal di schiena. 
In Giappone esiste un posto unico al mondo per questo tipo di trattamenti: le terme di Ibusuki, caratterizzate da sorgenti di acqua calda in riva al mare che lasciano filtrare nella sabbia un vapore a 55 °C carico di minerali marini. La sabbia raggiunge così temperature molto alte, condizione ottimale per massimizzare gli effetti benefici delle sabbiature. 

Inoltre, i bagni di sabbia d’estate donano sollievo dal calore, mentre d’inverno riscaldano: sarà per questo che attraggono circa 600 visitatori al giorno.| © CHRISTOPHE BOISVIEUX/HOA-QUI

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