sabato 25 aprile 2015

IN VENETO BANCA FINISCE L’ERA DI VINCENZO CONSOLI, “IL RAGIONIERE DI MATERA” – AZZOPPATO ANCHE DALLE INCHIESTE, LASCIA ALLA VIGILIA DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POPOLARE VENETA IN SPA – E ORA FUSIONE CON POP VICENZA

Nell’ultima semestrale del 2014 si scopre che Consoli, alla scadenza del mandato da amministratore delegato non rinnovato, ha ricevuto 3,6 milioni di euro “a titolo di pena per la risoluzione”… -

Eleonora Vallin per “la Stampa

VINCENZO CONSOLIVINCENZO CONSOLI
«Non sono un uomo da Spa» ha detto pochi giorni fa Vincenzo Consoli ai sindacati, presentando il nuovo Piano industriale. Il «ragioniere di Matera», che dal 2008 ha perfino le chiavi della città Montebelluna, sarebbe prossimo all’uscita da Veneto Banca. E la dichiarazione, secondo fonti, potrebbe arrivare il 18 aprile in assemblea, come ha fatto pochi giorni fa Gianni Zonin, presidente della Popolare di Vicenza. Consoli aveva già rimesso il mandato il 19 febbraio scorso sull’onda dell’inchiesta della Procura, ma allora il Cda gli chiese di restare.

In Veneto Banca dal 1989, Consoli ne è divenuto dirigente nel 1997 e ad nel 2008. A distanza di 26 anni, i tempi potrebbero ora essere maturi per lasciare la Pedemontana; e forse già in questi giorni si stanno definendo i dettagli. Nella relazione finanziaria semestrale 2014, si legge che alla scadenza di mandato da amministratore delegato, non rinnovato, gli sono stati corrisposti 3,6 milioni «a titolo di pena per la risoluzione».
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