A colpi di post, hasthag e video si consuma il botta e risposta tra Michele Rech, in arte Zerocalcare, e il blog Romafaschifo di Massimiliano Tonelli. Il terreno di scontro è la manifestazione di sabato di Matteo Salvini che a piazza del Popolo conta di raccogliere un milione di persone. In segno di protesta per la marcia leghista su Roma del leader del Carroccio, il fumettista  -  tra i più affermati nel panorama italiano con oltre 40mila copie vendute dei suoi racconti a disegni e numerosi palmarès  -  ha aderito alla contro-manifestazione a piazza Vittorio insieme ad altri personaggi noti fra cui Elio Germano, Moni Ovadia, Erri de Luca oltre ai centri sociali, le associazioni Lgbt, i circoli Anpi e anche i sindacati di base.

Il lancio dell'iniziativa #maiconsalvini è con un'intervista-video su youtube. "A Roma  -  dice Zerocalcare  -  c'abbiamo un sacco di robe che negli anni ci siamo portati dietro da Mafia Capitale ai palazzinari fino a Romafaschifo. Ma c'era una cosa che quando guardavo gli amichetti miei al Nord per una volta ero contento di essere romano, noi non c'avevamo la Lega che adesso ci dobbiamo accollare pure Salvini a Roma, mi sembra troppo".

Il blogger, esperto d'arte e giornalista, inviperito non ci sta ad essere annoverato addirittura tra i mali della capitale e coglie la palla al balzo per replicare alle parole di Zerocalcare. La riposta non tarda ad arrivare. "Ma non è  -  si domanda  -  che questo signore ci sta dando troppa importanza? Addirittura siamo noi di Roma fa Schifo tra i tre pilastri che rappresentano il fallimento di questa città. Che responsabilità". Poi i toni si alzano: "Cosa vi ricorda questa calata, questo approccio, cosa vi suggeriscono queste semplificazioni, questo frasario, questa superficialità, questo rassicurante senso di vuoto intellettuale? A noi ricorda il modo di fare dei liceali romani. Zerocalcare parla come un sedicenne, cresciuto all'estero, scuole private altolocatissime (a dar credito a Wikipedia), un'eccellente carriera di disegnatore per poi finire a recitare la parte, a 31 anni, del liceale ribelle coi soldi di papà".

Lo scontro in rete è ormai aperto. Il web si divide: c'è chi sta col disegnatore e chi con il blogger che, attraverso il suo sito, denuncia molte situazioni di grave degrado della città. La replica via Facebook di Michele Zc non si fa aspettare: "Sì, per me Romafaschifo è uno dei mali di questa città. Ma non perché invita al senso civico o a non buttare le cartacce per terra o non parcheggiare in seconda fila, che sono le cose di buon senso per cui suppongo alcune persone che stimo seguono quella pagina, ma perché esprime un livore vomitevole e ai confini dello psichiatrico verso i poveracci, i clochard e chi vive per strada. Il senso civico senza la solidarietà è una cosa vuota e pure pericolosa, e per me chi fomenta odio e alimenta la cultura della delazione fa male a questa città".

Ma, sempre per bocca del suo principale autore, Romafaschifo vuole l'ultima parola. E pesantemente ribatte: "Qualcuno che conosce questo avanzo delle alte scuole private della città, gli chieda di produrre un solo link, articolo o tweet in cui esprimiamo livore verso chi vive in strada. Passare il proprio tempo a segnalare alle autorità cosa non va in città non è il massimo della vita, ma è sempre meglio di campare nell'omertà mafiosa che tanto piace a lorsignori". La polemica sul web continua, gli opposti schieramenti aspettano il giorno della manifestazione.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/02/26/news/zerocalcare_romafaschifo_un_male_della_citt-108199328/