giovedì 26 febbraio 2015

Un infermiere rivela l’eutanasia occulta nei nostri ospedali

eutanasia-Redazione- La definisceeutanasia silenziosa e rivela “Per noi è un fatto di tutti i giorni”.
A Parlare è un infermiere con tanto di laurea e specializzazione, caposala in un ospedale fiorentino.
Va sottolineato che non è un ‘senzadio’ anzi l’infermiere è cattolico praticante e spiega "ma qui Dio non c'entra nulla. Sono un professionista, ho studiato. Se teniamo in vita artificialmente un paziente, siamo noi che ci stiamo sostituendo a Dio…". 
Nel suo reparto ogni anno, medici e paramedici, si trovano di fronte ad almeno quaranta casi di pazienti appesi alla vita da un filo sottilissimo, "Dal punto di vista normativo siamo obbligati a nutrire e idratare anche un vegetale. In queste condizioni un paziente può andare avanti per mesi, o anni", l’eutanasia si traduce in un non accanimento terapeutico.
E continua "Ho perso il conto di quanti malati ho visto così. E da fuori, quando si sta bene, non ci si rende conto di quanto sia facile ritrovarsi in quelle condizioni. Il caso Eluana ci diede una lezione: nessun riflettore, silenzio sulla materia con l'esterno. Poi però mi chiedo se è giusto omettere la verità".

http://www.articolotre.com/2015/02/un-infermiere-rivela-leutanasia-occulta-nei-nostri-ospedali/

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