sabato 28 febbraio 2015

No Nukes

fotovoltaico-Mario Pessana- L’Italia per ben due volte ha detto NO al nucleare, con il referendum del 1987 e con quello del 2011.
Ebbene, anche l’Europa sta perseguendo la strada della denuclearizzazione. La UE è infatti interessata a sostituire il nucleare con fonti di energia rinnovabili. Tra queste, l’energia solare e’ quella su cui si stanno concentrando gli sforzi maggiori.
 E’ relativamente abbondante: ce ne sarebbero mediamente disponibili 85.000 TeraWatt (85 miliardi di MegaWatt) al giorno, su tutto il pianeta, contro un bisogno stimato di 15 TeraWatt (15 milioni di MegaWatt) che servirebbero a rimpiazzare l’energia prodotta dal fossile e dal nucleare.
Lo sfruttamento su larga scala dell’energia solare e’ reso possibile da sistemi fotovoltaici ad alta concentrazione, per i quali però è necessario adottare un sistema di raffreddamento del genere usato per i super computer. In assenza di questo, i materiali si fonderebbero in pochi secondi. L’acqua calda ottenuta dal raffreddamento, verrebbe utilizzata per il teleriscaldamento o per il processo di desalinizzazione dell’acquamarina, a seconda delle zone e delle necessità.
La UE sta investendo molto anche sui sistemi eolici: 93 Milioni di Euro per il 2015, dedicati allo sviluppo di sistemi ”near-shore” e “off-shor”. I primi fissi, per una profondita’ fino a 50 m; i secondi galleggianti.
I sistemi galleggianti sono di facile installazione e per la scelta della loro locazione si utilizzano i dati delle velocità dei venti elaborati dai satelliti di osservazione della Terra, come Copernicus.
Questo è il presente. Ma per il futuro?
Energia Solare direttamente dallo Spazio. Presente in quantità enormi: solo una minima parte arriva a terra. Viene già utilizzata dalle navicelle spaziali, compresa laStazione Spaziale Internazionale.
L’Energia dallo Spazio ha numerosi vantaggi: non inquina, non produce scorie e non necessita di acqua per il raffreddamento dei materiali. Ma, una volta prodotta fuori dall’atmosfera, come la si trasporta a terra? Connessioni wireless! Come vengono costruite le infrastrutture? Direttamente in orbita!
Sembra un futuro lontano? Neanche tanto.
Le tecnologie esistono già. Devono essere migliorate e perfezionate.

http://www.articolotre.com/2015/02/no-nukes/

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