venerdì 27 febbraio 2015

Il cambiamento in Grecia: con Syriza è storico

 cam­bia­mento poli­tico di dimen­sioni sto­ri­che, viene mostrato dai dati del son­dag­gio svolto in tutta la Gre­cia da Public Issue per l’Avgì, nel periodo dal 12 al 17 feb­braio. L’immagine posi­tiva del governo e il soste­gno dei cit­ta­dini alla gestione delle trat­ta­tive con i part­ner è quasi gene­rale, e supera l’80%; lo stesso accade per quanto riguarda il sen­ti­mento di orgo­glio nazio­nale, che avver­tono i cit­ta­dini nei primi giorni del nuovo governo.
Dopo la prima prova del pre­mier, la popo­la­rità di Ale­xis Tsi­pras e la sua ade­gua­tezza come capo del governo sono salite, giun­gendo rispet­ti­va­mente all’87% e al 73% . L’impressione posi­tiva sul governo arriva all’81%, men­tre nei con­fronti dell’opposizione il dato è appena al 16%. Le opi­nioni nega­tive sul governo si atte­stano appena all’11%, men­tre nei riguardi dell’opposizione bal­zano al 74%.
L’approvazione delle mano­vre del governo nella trat­ta­tiva rag­giunge per­cen­tuali schiac­cianti, con l’80% con­tro il 13% che non è d’accordo. Un cam­bia­mento signi­fi­ca­tivo lo mostrano anche i risul­tati sul sen­ti­mento di orgo­glio nazio­nale, che balza all’86%, men­tre appena il 13% «non si sente orgoglioso».
La popo­la­rità di Ale­xis Tsi­pras è aumen­tata del 42%, arri­vando all’87%, men­tre anche nell’adeguatezza alla guida del governo è forte il cam­bia­mento, visto che la per­cen­tuale a favore giunge al 73% e aumenta di 41 punti. Al con­tra­rio la popo­la­rità di Anto­nis Samarà (ex capo del governo, ndt) è scesa al 24% ed è dimi­nuita di 19 punti, men­tre la sua ade­gua­tezza alla guida del governo scende al 12% dal 42%, che aveva prima delle ele­zioni. Val la pena a que­sto punto sot­to­li­neare che le opi­nioni nega­tive sul capo della Nea Demo­cra­tia (Sama­ràs, ndt) arri­vano al 74%, e il dato mostra che l’indiscutibilità di Anto­nis Sama­ràs assume dimen­sioni esplo­sive — in nega­tivo– dopo le ele­zioni. Aumenta la popo­la­rità di Panos Kam­me­nos (pre­si­dente del gruppo dei Greci Indi­pen­denti, attuale Mini­stro della Difesa, ndt) al 57% dal 25%, men­tre quella di Sta­vros Theo­do­ra­kis (pre­si­dente del gruppo par­la­men­tare del par­tito Potami ndt) rimane sta­bile al 42%. Sale la popo­la­rità di Dimi­tris Kou­tsouba (segre­ta­rio del Kke, Par­tito Comu­ni­sta Greco ndt) al 39% dal 31%. Mostra invece una forte caduta la popo­la­rità di Evag­ge­los Veni­ze­los (pre­si­dente del Pasok ndt): dal 17% al 28%.
Molto alta è la popo­la­rità di Ianis Varou­fa­kis, che arriva al 74%, con­tro il 24% di opi­nioni nega­tive. La popo­la­rità del mini­stro greco dell’economia non può mini­ma­mente essere para­go­nata a quella di Evag­ge­los Veni­ze­los, Ian­nis Stour­nara (diret­tore della Banca di Gre­cia) e Gkika Char­dou­veli (mini­stro dell’Economia nel pre­ce­dente governo), nei con­fronti dei quali i cit­ta­dini non nutri­vano fidu­cia; un bilan­cio posi­tivo l’aveva avuto solo Gior­gos Papan­dreou nel primo periodo di assun­zione dell’incarico (di primo mini­stro, ndt).
Un grande cam­bia­mento mostra anche l’immagine che hanno i cit­ta­dini sulla dire­zione presa dal paese. Il 64% la ritiene giu­sta, il 20% errata. Prima delle ele­zioni, appena il 21% la rite­neva giu­sta e il 71% errata.
L’immagine si è ribal­tata. Ed è un ribal­ta­mento anche l’icona delle aspet­ta­tive dei cit­ta­dini rispetto alla situa­zione eco­no­mica dopo le ele­zioni. Il 49% ritiene che le cose andranno meglio, rispetto ad appena il 17% che aveva aspet­ta­tive posi­tive prima delle ele­zioni. Un indice delle aspet­ta­tive posi­tive, che hanno ormai i cit­ta­dini sul corso dell’economia con il nuovo governo, è che appena il 15% pensa che le cose andranno peg­gio, men­tre con il pre­ce­dente governo Samarà-Venizelos la per­cen­tuale arri­vava al 39%.
Allo stesso modo, posi­tive sono le aspet­ta­tive sulla situa­zione eco­no­mica per­so­nale. Con il pre­ce­dente governo quasi uno su quat­tro temeva che la situa­zione eco­no­mica per­so­nale sarebbe peg­gio­rata, men­tre ora que­sta per­cen­tuale è del 13%.
Le grandi aspet­ta­tive dei cit­ta­dini si vedono anche nella valu­ta­zione del nuovo governo sotto la guida di Ale­xis Tsi­pras come il migliore per il paese con una per­cen­tuale del 69% con­tro il 10% appena del governo della Nea Demo­cra­tia, che affonda dal 29% pre-elettorale, dato che mostra chia­ra­mente il pro­blema scot­tante dell’affidabilità della Nea Demo­cra­tia sotto la guida di Samaràs.
Al con­tra­rio il governo Syriza ha preso una per­cen­tuale pre-elettorale del 30%, quindi ha un’ascesa di 39 punti!
La posi­zione dei cit­ta­dini rispetto al Memo­ran­dum rimane molto nega­tiva risul­tando anzi aumen­tata. Prima delle ele­zioni il 67% era con­tro, men­tre dopo le ele­zioni il rifiuto del Memo­ran­dum è arri­vato all’83%.
In effetti è carat­te­ri­stico il fatto che il 6% appena dei cit­ta­dini si dichiari favo­re­vole all’applicazione del Memo­ran­dum per il ripa­ga­mento del debito, men­tre il 79% chiede al governo di nego­ziare con i cre­di­tori per pagarne una parte inferiore.
L’11% degli inter­vi­stati chiede di smet­tere i paga­menti. È gene­rale il rifiuto della troika da parte dei cit­ta­dini, con una per­cen­tuale del 90%, con­tro appena l’8%, che ne ha un’opinione posi­tiva.
I dati del son­dag­gio sono inco­rag­gianti anche dal punto di vista del potere inter­na­zio­nale del paese. Il 43% ritiene che, con il nuovo governo, il paese diven­terà più forte e solo il 19% più debole.
Asso­lu­ta­mente diversa era l’immagine con il governo Sama­ràs. Il 39% pen­sava che il paese sarebbe diven­tato più debole e solo il 18% più forte.
Un altro dato inco­rag­giante è quello dell’88% dei cit­ta­dini che si inte­ressa ormai alla poli­tica. Que­sto, insieme ad altri ele­menti qua­li­ta­tivi, che mostrano una grande acco­glienza per il nuovo governo, e il sen­ti­mento di orgo­glio, pos­sono con­tri­buire al mas­simo, assieme al lavoro del nuovo governo, per il supe­ra­mento della crisi della rap­pre­sen­tanza poli­tica e il rin­no­va­mento della fidu­cia nel sistema poli­tico, che deve cam­biare per espri­mere le aspet­ta­tive e le spe­ranza dei cittadini.
Parere posi­tivo sull’euro, Obama e Putin, molto nega­tivo sulla Ger­ma­nia, la Mer­kel e Schäu­ble. Di par­ti­co­lare inte­resse sono i risul­tati del son­dag­gio riguardo l’euro, l’Unione Euro­pea, gli alleati del paese e l’affidabilità dei lea­der poli­tici stranieri.
Il parere dei cit­ta­dini sull’euro rimane posi­tivo con una per­cen­tuale del 76% con­tro il 20% che ha una posi­zione nega­tiva. Il 75% ritiene impro­ba­bile l’eventuale uscita della Gre­cia dall’Eurozona; il 73% vote­rebbe in favore dell’euro in caso di refe­ren­dum, men­tre il 20% vote­rebbe con­tro. L’eventualità di ritorno alla dracma è vista favo­re­vol­mente dal 18%, men­tre il 63% stima che le cose peg­gio­re­reb­bero. Par­ti­co­lar­mente nega­tiva per l’opinione pub­blica greca è l’immagine della Ger­ma­nia. Il 78% dà parere nega­tivo, il 20% posi­tivo. Nega­tiva è anche l’immagine della Mer­kel, con una per­cen­tu­lae dell’82% , e di Schäu­ble con un 81%. C’è però un 16% che ha un’opinione posi­tiva sulla can­cel­liera tede­sca, e il 15% che pure vede posi­ti­va­mente il mini­stro dell’economia tede­sco. Come prin­ci­pale alleato del paese, i cit­ta­dini vedono l’Unione Euro­pea, con una per­cen­tuale del 43%, la Rus­sia con il 13%, gli Stati uniti con il 4%, la Cina con il 3%, men­tre il 37% non vede alleati o non si esprime. L’opinione sull’Unione Euro­pea è posi­tiva per il 61%, pur con una forte opi­nione nega­tiva al 36%.
Parere posi­tivo espri­mono i cit­ta­dini sugli Usa (61%), la Rus­sia (68%) e la Fran­cia (61%), men­tre ancora piu’ posi­tive sono le opi­nioni su Obama (72%) e Putin (70%).
(Tra­du­zione di Gian­franca Stor­nelli, da Avgì on line 24-02-2015)

http://ilmanifesto.info/il-cambiamento-in-grecia-con-syriza-e-storico/

Nessun commento:

Posta un commento