sabato 28 febbraio 2015

Bersani: “Non vado alla riunione Pd e non voto l’Italicum”

"Niente spot, tornare al metodo Mattarella", chiede l'ex segretario Pd.
Bersani: "Non vado alla riunione Pd e non voto l'Italicum"-Redazione- E' di nuovoscontro aperto tra Pier Luigi Bersani e MatteoRenzi. L'ex segretario, infatti, ha fatto sapere che non andrà  all'incontro dei parlamentari del Pd con il premier.
"Non ci penso proprio. Perché io m'inchino alle esigenze della comunicazione, ma che gli organismi dirigenti debbano diventare figuranti di un film non ci sto". Bersani lo dice ad Avvenire.
"E' ora di discutere sul serio. Attenzione che stiamo cambiando forma alla nostra democrazia e non sono cosucce da poco. Sarà ora di discutere seriamente, non per spot. Basta fare una discussione ordinata. Facciamo come abbiamo fatto col cosiddetto metodo Mattarella", ha quindi aggiunto l'ex segretario dem riferendosi alla necessità di individuare un percorso condiviso internamente dal Pd da presentare poi alle altre forze politiche.
"Io gliele ho mandate quattro idee. Non in burocratese, molto brevi. Praticamente ho partecipato, no? Al di là delle battute è ora di discutere sul serio", ha spiegato in un'intervista al Giornale Radio Rai.
"Io non ho niente da chiedere, però alle mie idee non ci rinuncio, sia chiaro". 
"Mi pare ci sia stato un eccesso di polemica, che a mio parere non è utile, ma rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non condivido". Così Roberto Guerini, vice segretario Pd, intervistato dal Gr Rai a proposito delle dichiarazioni di Pier Luigi Bersani ad "Avvenire". "Gli spazi di confronto – dice Guerini – devono essere sempre utilizzati, perché un partito che discute è un partito che vive e che garantisce la dialettica al proprio interno, che è in grado di coinvolgere tutte le sue energie nella definizione delle politiche che intende realizzare per il paese. Disertare gli spazi di confronto credo che non sia utile. Invito a non avere atteggiamenti polemici che non servono a nessuno. Penso che tutti debbano portare il proprio contributo affinché il nostro confronto interno sia vero, ma anche leale e rispettoso".
Poi, parlando di Jobs act, dice: "mette il lavoratore in un rapporto di forze pre-anni '70" e perciò si pone "fuori dall'ordinamento costituzionale", sottolinea poi Bersani.
L'ex segretario del Pd lancia poi un secco avvertimento al premier su Italicum e riforma costituzionale: "Il combinato disposto" tra i due testi "rompe l'equilibrio democratico. Se la riforma della Costituzione va avanti così io non accetterò mai di votare la legge elettorale".

http://www.articolotre.com/2015/02/bersani-non-vado-alla-riunione-pd-e-non-voto-litalicum/

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