lunedì 23 febbraio 2015

Andolina vuol patteggiare, Stamina morta

In una email a Guariniello nuova richiesta. Chiede due condanne


Marino Andolina

"L'esperienza Stamina è ormai morta": è quanto afferma il medico triestino Marino Andolina nel messaggio fatto giungere a Torino in occasione della ripresa del processo. Andolina, con questa nota, chiede al pm Raffaele Guariniello di prestare il consenso alla sua proposta di patteggiare. Sul caso Stamina ci sono anche le prime due richieste di condanna del pm Guariniello: riguardano l'ex dirigente Aifa Carlo Tomino (1 anno e 4 mesi) e il direttore dell'Ires Piemonte Marcello La Rosa (3 anni e 4 mesi).
Vannoni, errore Parlamento aver messo in piedi farsa - ''E' vero, il Parlamento ha fatto un grande errore: quello di aver voluto mettere in piedi una farsa lasciando credere di voler avviare la sperimentazione del metodo Stamina quando, in realtà, non ne aveva alcuna intenzione''. Così il presidente di Stamina Foundation e 'padre' del controverso Protocollo, Davide Vannoni, risponde alla commissione Sanità del Senato che oggi ha presentato la conclusioni dell'indagine conoscitiva avviata un anno fa sulla vicenda. ''Condivido, come ha sottolineato la presidente della Commissione, che il Parlamento abbia sbagliato: invece di votare il via libera ad una sperimentazione falsa - ha sottolineato Vannoni - i parlamentari potevano risparmiare chiacchiere e dire subito che non volevano farla, è stata una perdita di tempo soprattutto per noi. Si è trattato solo di una farsa''. Quanto alla validità del metodo, prosegue, ''magari verrà provata in futuro, quando qualche scienziato vorrà occuparsene sul serio. Ci sono i dati ed i risultati sui pazienti. Il tempo lo dirà''. Riferendosi quindi al processo in corso a Torino e che lo vede imputato, ''aspettiamo di vedere se si concluderà la richiesta di patteggiamento, che non è assolutamente - tiene a ribadire - una ammissione di colpevolezza. Ai malati dico solo: avevate chiesto chiarezza e il ministero non ha voluto darla; Se dei centri esteri vorranno portare avanti il metodo potranno comunque farlo''. Per il futuro, dice Vannoni, ''penso di tornare a fare il mio lavoro di professore universitario, considerando che la battaglia italiana per Stamina è stata una sconfitta per l'Italia e per i malati''. La prossima udienza del processo è prevista per il 18 marzo: ''Ci saranno gli avvocati - conclude il presidente di Stamina - e intanto migliaia di persone stanno andando all'estero per avere cure non avendo ricevuto l'opportunità del Protocollo Stamina in Italia''.

(ANSA)

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