venerdì 27 febbraio 2015

Addio a Eugenie Clark, signora degli squali

Fu una pioniera nella conservazione marina e negli studi del comportamento degli squali. Ci ha lasciati a  92 anni la biologa marina che aiutò il pubblico a capire quanto questi pesci così temuti fossero in realtà affascinanti e incompresi
di Andrea Stone, fotografie di David Doubilet
Addio a Eugenie Clark, signora degli squali
Eugenie Clark esamina degli squali di profondità provenienti dalla baia di Suruga, in Giappone 
Addio a Eugenie Clark, signora degli squali
Clark esamina gli pterigopodi di uno squalo elefante, in Giappone 
Addio a Eugenie Clark, signora degli squali
Eugenie Clark nel 1974, durante una spedizione per National Geographic a Isla Mujeres 
Addio a Eugenie Clark, signora degli squali
Clark durante un'immersione in Giappone nel 1984, con un granchio gigante giapponese
Addio a Eugenie Clark, signora degli squali
Clark che esamina un piccolo di squalo balena nel suo laboratorio
“Fu una mossa davvero coraggiosa per una giovane donna”, racconta Kumar Mahadevan, ex presidente del Mote lab, “intraprendere quella strada e spostarsi in un luogo infestato di insetti”. Nel 1968 Clark iniziò a insegnare biologia marina allaUniversity of Maryland, dove rimase fino alla pensione nel 1992. Negli anni a venire continuò invece a lavorare al Mote, come membro del consiglio di amministrazione. 

Oltre ai suoi grandi meriti come ricercatrice -fece nascere i primi “bambini in provetta” da pesci femmine- “la sua abilità nell’entrare in sintonia con il pubblico e parlare dell’importanza dell’esplorazione, della protezione degli oceani e della conservazione delle specie potrebbero essere la più grande eredità che Clark ci ha lasciato”, commenta Mahadevan.

Tra i vari progetti che Clark ha seguito, finanziati dalla National Geographic Society, ci furono anche svariati speciali televisivi. Ad esempio quello, molto famoso, in cui insegnò a fare snorkeling all’imperatore giapponese Akihito, allora principe ereditario. Ma è probabile che Clark verrà ricordata soprattutto per il suo coraggio, trainato dalla curiosità. Doubilet si trovava con lei nel golfo di California quando la biologa marina “cavalcò” il dorso di uno squalo balena di 15 metri, il più grande pesce che abita i nostri mari. Lui per un attimo temette che non l’avrebbe più rivista. Lei, tempo dopo, disse che si era trattato di uno dei viaggi più eccitanti della sua carriera.

http://www.nationalgeographic.it/scienza/2015/02/26/foto/eugenie_clark_la_signora_degli_squali-2501944/5/#media

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