mercoledì 21 gennaio 2015

Quirinale, Berlusconi: “Pd non ha maggioranza, nostro candidato Martino”

Quirinale, Berlusconi: “Pd non ha maggioranza, nostro candidato Martino”

Vertice al Senato tra Forza Italia e Area Popolare per trovare un nome comune del centrodestra nella corsa per il Colle. Il leader forzista ribadisce ai suoi: "Nostro obiettivo è avere un capo dello Stato non ostile". Ma è scontro nel partito, Capezzone: "Sottomessi a Renzi". L'ex premier: "Cambiate linea o andatevene"

“Il Pd al Senato non ha più la maggioranza. Forza Italia è tornata ad essere centrale. Noi puntiamo a un capo dello Stato non ostile“. E’ questo il ragionamento che Silvio Berlusconi – secondo quanto trapela dalla riunione di Palazzo Grazioli – ha fatto ai suoi deputati subito dopo il vertice tra Fi e Area popolare (Ncd e Udc) che si è tenuto al Senato dove, il leader forzista e Angelino Alfano hanno sigillato un “Patto per il Quirinale” per proporre un candidato comune del centrodestra per il Colle. La scelta – trapela ancora dalla riunione di Forza Italia – è caduta su Antonio Martino, tessera numero 2 di Fi ed ex ministro della Difesa nel secondo governo Berlusconi. Martino – avrebbe spiegato l’ex premier – sarà il candidato di bandiera dei moderati per le prime tre votazioni per poi arrivare alla quarta con un nome condiviso con il Pd.
Ma la linea tracciata da Berlusconi su Quirinale e Italicum è fortemente criticata da Daniele Capezzone, esponente della fronda fittiana. E così, anche in Forza Italia, come nel Pd si aprono crepe all’interno del partito. “Da mesi – ha detto nella riunione a Palazzo Grazioli Capezzone – tanti di noi indicano il rischio di un crollo elettorale di Forza Italia, fino a quella che alcuni mesi fa chiamai “quota Martinazzoli'”. “Si tratta purtroppo – ha aggiunto – dell’effetto di una linea politica a mio avviso drammaticamentesbagliata, che, con il cedimento finale a Renzi di queste ore, raggiunge vette da ‘sindrome di Stoccolm': prigionieri e contenti di esserlo. Alcuni di noi, però, non sono affatto contenti, come non sono contenti i nostri elettori. E’ bene sottolineare che, tra legge elettorale e cambiamento costituzionale, le possibilità di vittoria del centrodestra vengono clamorosamente ridimensionate, come ‘gentile omaggio’ a Renzi. In tanti diciamo e diremo no”.
Una presa di posizione che non è piaciuto all’ex premier che ha tagliato corto: “Non condivido nulla di ciò che hai detto. La posizione tua e di altri ci indebolisce, quindi ti chiedo di cambiare linea o di cercare un’altra strada”.
Intanto il diretto interessato alla corsa per il Colle scelto dal centrodestra si dice sorpreso. “Ah non lo sapevo, mi sembra uno scherzo da prete” ha dichiarato Martino ai microfoni di La Zanzara su Radio24, poco dopo l’annuncio di Berlusconi di volerlo candidare come presidente della Repubblica.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/21/quirinale-berlusconi-pd-non-maggioranza-candidato-martino/1359366/

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