mercoledì 21 gennaio 2015

Davos: Matteo Renzi parla al World Economic Forum

#Renzi #WEF #Davos-Redazione- Matteo Renzi, a Davos, ha chiesto un cambiamento di direzione nella politica economica europea, nel giorno che precede decisioni, da parte della BCE, riguardo un massiccio programma di acquisto di obbligazioni per combattere la minaccia di deflazione.
Parlando al World Economic Forum, Renzi ritorna ad insistere sulla necessità di cambiamento rispetto l'austerity, verso una politica orientata alla crescita.
Renzi ha ribadito che l'Europa attualmente "non sta procedendo verso una direzione economica corretta". Renzi spera che la nuova Commissione europea e la BCE possano contribuire alla definizione di un cambio di tono.
Renzi ha anche dichiarato: "Penso che i primi passi della Commissione e la discussione nei prossimi giorni della Banca Centrale Europea – Voglio essere molto chiaro: io rispetto l'indipendenza della Banca Centrale Europea – potrebbero aiutare l'Europa a dare un messaggio di nuova direzione economica, ". Il Quantitative easing ha suscitato forti dubbi in Germania, dove molti critici temono che costringerà le economie più forti della zona euro ad assumersi le spese degli stati membri deboli.
L'incontro del World Economic Forum, quest'anno, affronta, a Davos, i temi della complessità, la fragilità e incertezza, che stanno potenzialmente mettendo fine ad un'era di integrazione economica e di partenariato internazionale, che è iniziata nel 1989.
A Davos sono presenti 2.500 partecipanti da più di 100 Paesi. Si contano anche più di 40 capi di Stato e di governo e 300 membri di governo. Il mondo accademico è presente, con 14 Premi Nobel partecipanti. Sono, infine, rappresentati oltre 20 settori industriali. Il partecipante più giovane è Alain Nteff, 22 anni, co-fondatore di “Gifted Mom”, una piattaforma sanitaria mobile in Africa centrale. All'altra estremità Shimon Peres, 91 anni, ex presidente di Israele.
Durante il suo discorso, Renzi non ha solo parlato di economia. Renzi, infatti, ha detto che a Parigi ha visto la prova che l'Europa non è solo una moneta. Con la giusta leadership e politiche – ha aggiunto – l'Europa potrebbe essere un luogo che dà al mondo "un messaggio di innovazione economica, ma anche nella cultura e nelle idee". L'Italia deve cogliere l'attimo, dice Renzi, citando l'aforisma latino “Carpe diem”.
Renzi ha spiegato che l'Italia ha bisogno di una nuova costituzione e di un nuovo sistema elettorale, che permetta di scegliere un leader per cinque anni. Renzi vorrebbe che l'Italia fosse un luogo di innovazione per i suoi figli. Ha affermato che “affinché l'Italia sia un laboratorio di innovazione e non un museo, abbiamo bisogno di una nuova Europa”. In conclusione, ha insistito Renzi, il momento migliore per l'Italia non era ieri, ma sarà domani.

http://www.articolotre.com/2015/01/davos-matteo-renzi-parla-al-world-economic-forum/

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