venerdì 12 dicembre 2014

Vittima di bulli perché brutta, ecco come si vendica anni dopo

Louisa Manning, da adolescente, deve averne sofferto molto: con le sue treccine, un po' in sovrappeso, era presto divenuta ilbersaglio preferito dai bulli del St. Peter’s College, nel Cambridgeshire. In particolare, uno di loro si era decisamente accanito contro di lei, arrivando a storpiarle il cognome in "manbeast" (un grasso e stupido mostro dalle fattezze femminili). Ma alla fine anche per lei è arrivata l'opportunità di vendicarsi e non ci ha pensato troppo.

Oggi la signorina Manning ha 22 anni, studia ad Oxford ed ha migliorato di molto la sua forma fisica ed il suo aspetto, dimagrendo sensibilmente. Ebbene, al ballo natalizio dell’università, che si è tenuto la scorsa settimana, la studentessa non è passatainosservata. Ma si sa, il diavolo fa le pentole e non i coperchi: ad averla notarla (e corteggiata) è stato infatti proprio lo stesso ragazzo che tanto l'aveva presa in giro in passato e che non l'aveva riconosciuta a prima vista.

La ragazza, dunque, ha inizialmente risposto in maniera affermativa all'invito a cena fatto dal ragazzo, salvo poi meditare un piano: disertare e, al suo posto, inviare un cameriere con una lettera nella quale era scritto: "Mi dispiace non potermi unire a te questa sera. Ti ricordi otto anni fa quand’ero grassa e mi prendevi in giro? No? Bene, io sì, perché ho trascorso i successivi tre a mangiare meno di una mela al giorno, poi ho anche cominciato a saltare i pasti. Ricordi le sopracciglia spesseper cui mi deridevi? Le gambe pelose che tanto ti disgustavano? Ricordi che ogni giorno per tre anni tu e i tuoi amici mi chiamavate Manbeast? Probabilmente no, perché altrimenti otto anni più tardi non mi avresti mai ritenuta abbastanza 'attraente' da trattarmi come un essere umano. Così ho pensato di mandarti questo promemoria e la prossima volta che penserai a me, guarda la ragazza della foto, perché è quella che ti ha appena bidonato".

Il passo successivo ha visto la giovane universitaria postare sui social media la foto della lettera, ricevendo molta solidarietà dalla rete ma, soprattutto, la particolare (ed insperata) risposta del diretto interessato: "Per quello che può valere, ero venuto per conoscerti e diventare amici e non perché sei molto bella. Immagino che ci sarei dovuto arrivare e di certo non ti biasimo. Non posso cambiare quello che sono stato otto anni fa e non insulterò la tua intelligenza facendo finta che non sia mai successo, ma spero tu mi creda quando dico che ora sono una persona totalmente diversa. Posso solo scusarmi per quello che ti ho fatto ed augurarti ogni bene. Immagino non ci sentiremo più, ma credimi quando dico che spero tu abbia tutto il successo che meriti". E chissà che non ci scappi un lieto fine...

https://it.notizie.yahoo.com/vittima-bulli-perche-brutta-si-vendica-anni-dopo-135223963.html

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