sabato 6 dicembre 2014

Unioni gay. Pecoraro si sostituisce al Comune e annulla le trascrizioni: “Abuso da regime”

bacio_omo_gay-Redazione- La vicenda dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero e riconosciuti il 18 ottobre scorso in Campidoglio continua a tener banco. Questa matitna, infatti, una funzionaria inviata dalla prefettura ha provveduto a cancellare le trascrizioni, dopo che Pecoraro ha dato mandato di sostituirsi, di fatto, al Comune, e admpire all'ordine lanciato dal ministro Alfano.
Così, le 16 unioni civili, sono state distrutte. "Riteniamo quest'atto illegittimo: il prefetto non ha l'autorità per cancellare i matrimoni trascritti dal Comune", sostiene però Fabrizio Marrazzo,portavoce del Gay Center "e pertanto siamo pronti in sede penale a intervenire contro questa azione che reputiamo illegittima, con i legali delle coppie e quelli dell'associazione. D'altra parte già il Tribunale penale di Udine ha affermato che il prefetto non ha autorità in questo campo. E poi c'è il dato politico: mentre il prefetto dovrebbe occuparsi della legalità a Roma che vive un momento drammatico, si occupa di un'azione di cui non solo è titolare, ma che porta con sè un'aria di discriminazione. E come aveva spiegato la Procura di Roma, se il Prefetto vuole intervenire deve passare attarverso il Tar o il tribunale penale".
 
 "Apprendiamo con sconcerto", spiega invece in una nota Andrea Maccarrone, presidente del Circolo Mario Mieli "la decisione del prefetto di Roma Pecoraro, di procedere, come già a Bologna, all'annullamento d'autorità delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero, ignorando così la sentenza della Procura della Repubblica di Udine che ha già chiarito come questi provvedimenti dei prefetti siano inammissibili da un punto di vista giuridico, invadendo la sfera di competenza sullo Stato Civile del Sindaco, le cui prerogative possono essere corrette solo attraverso un procedimento giurisdizionale".
"Il medesimo abuso –  nota Maccarrone – del resto vizia già in partenza la stessa Circolare del Ministro Alfano del 7 Ottobre, che ha avviato questa inammissibile prepotenza del potere esecutivo nella sfera di autonomia dei sindaci e di tutela dei diritti umani dei cittadini e delle cittadine" Si tratta, prosegue la nota, di "un intervento da regime autoritario e da stato etico che, nel bel mezzo del nostro semestre di presidenza dell'UE, precipita l'Italia in una situazione da emergenza democratica e mette a rischio lo stesso equilibrio e separazione dei poteri su un terreno così delicato come è la sfera dei diritti e delle libertà civili. Del resto anche l'appiglio legale alla base degli annullamenti, il presunto pericolo per l'ordine pubblico arrecato dalla trascrizioni dei matrimoni omosessuali, che già di per sé appare del tutto privo di alcuna base reale, assume i contorni del ridicolo in una città come Roma dove l'emersione proprio di queste ore di una diffusa è radicata rete di corruzione, mafia, malcostume di inaudita gravità ci fa dire che il Prefetto e il Governo dovrebbero impegnarsi con la stessa determinazione nel contrasto dei veri reati e dei veri pericoli per l'ordine pubblico anziché perseverare in questa vera e propria vessazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans che chiedono pari diritti, uguaglianza e dignità anche per le loro famiglie"
"Questo intollerabile abuso di potere da parte delle autorità governative, la prepotenza con cui il ministro Alfano continua a cercare consensi a scapito dei diritti dei cittadini italiani e in spregio alle leggi e alle prerogative di sindaci e tribunali è il vero pericolo per l'ordine pubblico che vediamo in questa vicenda", sottolinea Maccarone. "Chiediamo quindi che la posizione dell'Esecutivo venga al più presto chiarita ai massimi livelli dal premier Matteo Renzi, che oltretutto ha tenuto per sé anche la delega alle pari opportunità. Le sue promesse di uguaglianza e di leggi sui diritti civili si sono per ora rivelate un vero e proprio libro di sogni a cui corrispondo azioni di governo di segno del tutto opposto a quello dichiarato. Più che di impegni non mantenuti ci troviamo di fronte a una inaccettabile presa in giro che indebolisce ancora una volta la credibilità della nostra classe politica e della maggioranza

http://www.articolotre.com/2014/12/unioni-gay-pecoraro-si-sostituisce-al-comune-e-annulla-le-trascrizioni-abuso-da-regime/

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