mercoledì 10 dicembre 2014

Una orribile verità per l’omicidio di Loris Stival

#luogoritrovamento #LorisStival-M.C.- Il figlio primogenito di Davide e Veronica Stival (hanno anche un bambino di 4 anni) ha per primo nome Andrea, come il nonno, ma tutti in famiglia e a scuola lo chiamavano Loris. "Voglio guidare il camion come papà", diceva sempre… 
Loris Stival, 8 anni, è stato trovato morto il 29 novembre a Santa Croce Camerina. È stato strangolato e poi gettato nel canalone dove è stato trovato, dice l’autopsia. Loris portava le mutandine quando è uscito al mattino, ma quando l’hanno trovato non le aveva più e per di più aveva i pantaloni slacciati. Segno che qualcuno, forse, l’aveva spogliato e poi rivestito malamente.
Il proprietario del Mulino Vecchio, Peppino Caggia, la mattina del giorno del delitto non ha visto nessuno in zona.
Il piccolo Loris Stival conosceva Orazio Fidone, il cacciatore che ne ha trovato il cadavere, perché il dipendente dell’Enel in pensione aveva buoni rapporti con tutta la sua famiglia. Gli inquirenti scopriranno, nel corso di una perquisizione, delle armi detenute illegalmente, ma, a parte questo, si scoprirà che Orazio Fidone ha un alibi: "E' anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina. Sono andato al mercatino di Vittoria".
#ProcuraRepubblicaRagusa #omicidioLorisStivalIl giorno dopo la procura di Ragusa ha aperto un fascicolo contro ignoti per “omicidio volontario“ e, successivamente, ne aprirà uno, indagando una persona “nota”, il cui nome non verrà rivelato.
Dalla casa, dove il piccolo viveva, la scientifica preleva alcuni oggetti. Si tratta di un cellulare, un tablet e il diario di scuola, per cercare di far luce sul mistero, che fa parte della storia di questo orribile delitto.
Il padre dichiara immediatamente: “Perché prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani“.
Veronica Stival, la mamma, viene ascoltata più volte, come persona informata sui fatti. Un video la riprende mentre, dapprima uscita di casa coi due figli, parte in macchina solo con il più piccolo, nel frattempo entrato da solo in auto. Il maggiore torna indietro verso casa. La telecamera, infatti, inquadra Loris mentre si allontana dall’auto ed esce di scena. «Lui e la madre hanno discusso», rivelano fonti investigative, probabilmente deducendo il dato proprio dal filmato.
Ma emergono un sacco di contraddizioni, in particolare sul percorso della macchina, che la madre più volte afferma di aver percorso.
Sei giorni dopo il delitto, a forza di scavare, si scopre che l’auto della madre di Andrea Loris Stival, Veronica Panarello, non è mai stata davanti alla scuola del bimbo ucciso sabato 29 novembre, come invece la donna ha raccontato agli inquirenti. Le telecamere vicino alla scuola, infatti, non registrano mai un’immagine della sua Polo nera nell’orario indicato dalla madre del bambino. Si scopre, invece, che la macchina era nelle vicinanze nel luogo in cui il corpo di Andrea è stato trovato. Troppe le incongruenze – tra cui un buco di 15 minuti – nel racconto, che Veronica Panarello ha fatto ad investigatori ed inquirenti su quel che accadde la mattina di sabato 29 novembre.
Si scopre che il bambino è stato strangolato con una fascetta da elettricista. Anche i polsi sono stati legati con degli oggetti analoghi. Emerge, inoltre, che i segni lasciati sul corpo del bambino sono compatibili con quelli delle fascette elettriche, consegnate dalla mamma alle maestre dopo l’omicidio. Infine, emerge l'ipotesi di una pista famigliare e di due assassini.
#VeronicaStivalDa tempo, dunque, si attendeva la tremenda notizia, pur sperando che non fosse vera. Troppe le contraddizioni emerse negli interrogatori della madre. 
Veronica Stival è stata prelevata, in serata, da tre auto civetta, giunte a casa Stival, per condurla in Procura, accompagnata dal marito. Nel frattempo gli investigatori ritornano nella casa degli Stival.
Infine la notizia. A Veronica Panarello viene notificato un provvedimento di fermo con l'accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere, firmato dai pm di Ragusa
Una storia, che non avremmo mai voluto raccontare.


http://www.articolotre.com/2014/12/una-orribile-verita-per-lomicidio-di-loris-stival/

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