mercoledì 10 dicembre 2014

Un perito piduista.


Oggi sento la necessità di parlare di un uomo, una belva, un folle, uno di quei piduisti che amavano tramare.

Si chiamava Aldo Semerari, un uomo che sicuramente non ha avuto una vita semplice nella sua esistenza relativamente breve. Era un accreditato psichiatra forense, un esperto criminologo, nello stesso tempo collaborava con i servizi segreti e ovviamente non poteva essere che iscritto alla P2.

Ad ogni processo importante c'era sempre lui come perito.

Bastano questi elementi per dargli un ruolo di rilievo nella cosiddetta “strategia della tensione”, ma non ha solo queste “credenziali”.

Era un nazista convinto, tanto da possedere, nella sua villa a Rieti, due cani Dobermann i quali gli dava ordini in tedesco. Inoltre amava portare dei tatuaggi con svastiche e croci celtiche, insomma lui militava anche in un gruppo dell’ultra destra chiamata “Costruiamo l’azione”. Un gruppo che nasce alla fine del 1977 da componenti della destra radicale passati attraverso diverse esperienze, si era distinto da altri gruppi romani per i suoi sanguinari attentati e,inoltre, cercava di fare anche accordi con gruppi di estrema sinistra come “autonomia operaia”, accordi ovviamente non avvenuti.

“Costruiamo l’azione”inoltre era collegato con il gruppo veneto“Ordine Nuovo” implicato nella strage di Bologna e riceveva dal gruppo enormi quantità di esplosivo.

L'esplosivo proveniente dal Veneto era stato poi utilizzato per i grandi attentati della campagna terroristica della primavera del 1979 (quelli contro il Campidoglio, il carcere di Regina Coeli, il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero degli Affari Esteri), alcuni dei quali solo per fortunate coincidenze non avevano provocato un gran numero di vittime.

Ma non si fermano qui le azioni del piduista Semerari, lui ha avuto ruoli molto importanti in numerosi processi essendo stato perito psichiatrico. Voglio elencarne tre, essendo per me i più significativi.

Il primo riguardano gli innumerevoli processi fatti ai componenti della Banda della Magliana, gli faceva delle perizie psichiatriche su misura per farli uscire dal carcere prima. Era un accordo segreto che aveva preso con loro per farsi finanziare il suo gruppo di estrema destra. Ha avuto un ruolo anche in un processo molto famoso, quello di Braibanti.

Quest’ultimo era stato un famoso intellettuale di sinistra, lavorava per la RAI, metteva in scena spettacoli teatrali ed elaborava riflessioni di politica e filosofia. Nel 1968 , fu accusato di aver plagiato due giovani allo scopo di intrattenere con loro, a detta dell'accusa, 'turpi' rapporti omosessuali. Mai prima di allora, nella storia italiana, quel reato aveva portato ad una condanna. Per Braibanti non fu così e l'uomo, sbattuto in prima pagina, divenne, come spesso accade per i profeti della libertà il 'mostro' di turno agli occhi miopi dell'opinione pubblica che guardò al caso solo con interesse morboso. In poche parole è stato condannato a due anni di carcere perché omosessuale, e il nostro amico Semerari ha contribuito alla condanna grazie alle sue perizie psichiatriche.

Un altro processo storico, e così teste di capra capirete molte cose, fu quello fatto a Pino Pelosi riguardo l’uccisione del grande Pier Paolo Pasolini,morte ancora avvolta nel mistero. Questo perché Pasolini cominciava ad intravedere le losche trame della strategia della tensione, cominciava ad attaccare con i suoi “scritti corsari” gli apparati dello stato deviati, aveva intenzione di scrivere un romanzo denuncia che si intitolava “Petrolio” e in particolar modo cercava la verità sulla morte diEnrico Mattei, ma questa, come dice qualcuno, è forse un’altra storia.
Insomma il “piduista” Semerari contribuì alla condanna di Pelosi e il “caso Pasolini”fu subito archiviato.

Semerari come abbiamo visto, era un tipo molto ambiguo e intrattenne rapporti anche con la “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo,e per questo ruppe il sodalizio con la Banda Della Magliana. Ma come sappiamo,il nostro Semerari , era un “doppio giochista” e giunse ad un accordo anche con l'organizzazione rivale di Cutolo, la famiglia di Roberto Immaturo. E forse questo gli costò la vita perché un giorno d’Aprile del 1982 Semerari venne barbaramente ucciso davanti all’abitazione di Cutolo, ad Ottaviano. Fu ritrovato dentro il baule della sua macchina, con la testa decapitata e situata dentro una bacinella, una morte veramente orribile.

Ho detto che "forse" fu quello il motivo della sua uccisione perché c’è anche un’altra teoria. Secondo un agente segreto conosciuto con il nome di Capemuorto , così chiamato per via della sua strana forma del cranio, Semerari avrebbe deciso di rivelare la verità sulla strage di Bologna e i servizi segreti lo avrebbero ucciso per tappargli la bocca. Ancora oggi non è chiaro il motivo della sua morte così tragica, ma la sua vita così losca e piena di punti oscuri non lo poteva portare così lontano.

Collaboratore dei servizi segreti, nazista, alleato dei camorristi e della Banda Della Magliana, tutti requisiti che lo facevano un degno appartenente della loggia P2.

Perito di fama, sempre chiamato per processi importanti, stimato dottore. Non so ma mi ricorda vagamente qualcuno...

http://incarcerato.blogspot.it/2009/06/un-perito-piduista.html

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