venerdì 19 dicembre 2014

Turchia. Mandato d’arresto per Gulen, considerato da Erdogan il nemico numero uno

Fetullah Gulen, predicatore islamico in esilio negli Usa dal 1999 considerato da un anno a questa parte il più acerrimo avversario del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Turchia. Mandato d'arresto per Gulen, considerato da Erdogan il nemico numero uno-Redazione- Le autorità turche hanno emesso unmandato di cattura internazionale contro l'imam Fethullah Gulen, leader di un'influente confraternita islamica divenuto nemico numero uno del presidente Recep Tayyip Erdogan dopo esserne stato alleato e da tempo rifugiatosi negli Usa. 
Gulen, che ha 73 anni e vive negli Usa dal 1999,è indicato nel provvedimento d'arresto come "dirigente d'una organizzazione terroristica". E' stato accusato da Erdogan di tramare nell'ombra per rovesciare l'attuale potere.
Intanto, una corte di Istanbul ha ordinato l'arresto di quattro persone con l'accusa di terrorismo, tra loro anche il presidente del Samanyolu Media Group, Hidayet Karaca, mentre ha disposto la scarcerazione di altri 8, tra i quali Ekrem Dumanli, direttore del quotidiano Zaman. Lo riferisce l'agenzia di Stato Anadolu.
Gli ordini di cattura sono scattati nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto 'Stato parallelo', sui collegamenti tra ambienti dei media e altre istituzioni e l'imam Fethullah Gulen, accusato di aver costituito "uno Stato nello Stato" e complottato per rovesciare il presidente. Tra le accuse, anche quella di aver ordito una campagna mediatica per sostenere le inchieste per corruzione avviate dalla magistratura contro decine di personalità vicine al governo, quando Erdogan era primo ministro, compresi i figli di tre ministri e influenti uomini d'affari.
La Procura ha tuttavia confermato il fermo per un altro big dei media turchi considerati oppositori di Erdogan: resta in carcere Hidayet Karaca, boss della tv Samanyolu, accusato formalmente di "gestire un'organizzazione terroristica" e tre responsabili di polizia accusati di farne parte.
Secondo la Procura, "i sospetti hanno creato una organizzazione illegale, con una struttura gerarchica parallela a quella statale". Gulen avrebbe teleguidato le politiche editoriali di Zaman e della tv Samanyolu – affiliati al suo movimento -.
Ma l'ordine di arresto sarebbe solo una mossa ad effetto, sottolineano gli osservatori: gli Usa hanno già rifiutato in passato di consegnare Gulen alle autorità turche.

http://www.articolotre.com/2014/12/turchia-mandato-darresto-per-gulen-considerato-da-erdogan-il-nemico-numero-uno/

Nessun commento:

Posta un commento