giovedì 11 dicembre 2014

Transessuale = normale

transessuale-R.P.-  Hanno sofferto per diventare quello che si sono sempre sentite,fenomeni da baraccone buoni solo per il gossip o la cronaca nera.
Mai descritti come esseri umani, matrans, viados, rifugio per le fantasie estreme di integerrimi padri di famiglia annoiati.
Ma i transgender non ci stanno più e stanno portando avanti, silenziosamente, la loro battaglia verso l’integrazione. Basta solitudini e violenze, c’è voglia di riscatto e di non nascondersi più.
Basta situazioni imbarazzanti, appelli con nomi maschili ai quali rispondono “presente” esseri dai tratti innegabilmente femminili, anche se la discrepanza tra i documenti d’identità e l’aspetto fisico rimangono il problema più grosso e insoluto.
Ostacoli si presentano anche nella vita pratica di tutti i giorni, prendiamo lasoluzione abitativa, le difficoltà del reperimento e della gestione di un appartamento. E’ usuale che un padrone di casa rifiuti di affittare i locali, non appena la condizione di transessualità viene resa nota. L’idea comune è che l’appartamento possa essere usato per esercitare la prostituzione. Va sottolineato che le difficoltà svaniscono se il potenziale inquilino, transessuale, cede al ricatto di una consistente maggiorazione, in nero, del canone di locazione.
Ma le difficoltà si manifestano in tutti gli ambiti relazionali, burocrazia, famiglia, conoscenze, amici, insomma in ogni istante della vita quotidiana. E il problema della discriminazione o esclusione è del tutto variegata. Il rifiuto della persona, gli amici che non reggono il giudizio sociale, vessazioni, controlli di polizia assolutamente non necessari.
I motivi sempre gli stessi, paura della diversità, sospetto, diffidenza, che creano nel transessuale, il crollo dell’autostima, l’isolamento e la colpevolizzazione.
Non dimentichiamo che il termine transessualismo fu coniato dal dottor Benjamin, sessuologo e gerontologo, e classificato in ambito psichiatrico come disturbo della personalità e della normalità sessuale, un fenomeno senza dignità né legittimazione, reso ancora più complesso da pregiudizi e stereotipi.
Umberto Veronesi, scienziato e oncologo, ha affrontato il fenomeno transgender “ Il fenomeno dei transessuali è sempre più insistentemente sotto i nostri occhi e si rivela ormai come una realtà con radici ramificate nella nostra societàLa transessualità non ci deve inquietare, perché biologicamente potrebbe trattarsi non di una deviazione, ma semmai di un ritorno alle origini. Del resto tutti nasciamo con ormoni maschili e femminili”.
Questo certamente non significa che stiamo andando verso un’umanità asessuata, ma che ci stiamo evolvendo verso una nuova sessualità.
Questione di diritti, senza entrare nel merito di presunta e travisata moralità o risvolti religiosi. Il movimento Lgbt ha avanzato al governo una petizione per ottenere sui documenti il cambio di sesso anche senza intervento chirurgico, senza ricorrere al giudice, sufficiente la certificazione di un iter sanitario avviato.
Ma la transfobia è diffusa, i dati diffusi da Arcigay dicono che negli ultimi dieci anni quasi la metà dei transgender si è vista respingere la propria candidatura dopo un colloquio di lavoro, mentre il 25% è stato addirittura licenziato.
Dagli stessi dati emerge che l’Italia, insieme all’Ungheria, è il paese europeo in cui i transessuali sono più discriminati, a cominciare dai politici, che usano nei loro confronti un linguaggio retoricamente offensivo.
Ma la situazione non è rosea nell’intera Unione Europea, il 40% dei trans gender denuncia di aver subito violenze di vario tipo, mentre uno su tre ha paura di esprimere liberamente la sua identità sessuale, anche solo nell’abbigliamento, per il timore di essere aggredito o insultato.
E chiudiamo con il pensiero di Veronesi “Accettare i transessuali non vuol dire ignorare la loro esistenza e soprattutto i loro problemi. Il transessuale spesso soffre dal punto di vista psicologico di un disturbo che si chiama dell'identità di genere, vale a dire che la sua identità sessuale non corrisponde a quella psicologica. Sono persone comunque con un'evidente fragilità, che possono molto facilmente finire per essere manipolate e sfruttate.
Per questo, piuttosto che gridare allo scandalo, o voltare la testa dall’altra parte, io credo che dovremmo pensare a come integrarli civilmente nella nostra società”. 

http://www.articolotre.com/2014/12/transessuale-normale/

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