mercoledì 3 dicembre 2014

Torino. Maxisequestro di armi e gioielli in un campo di nomadi sinti

sinti-Redazione- Fucili, pistole, mannaie, gioielli, orologi, televisori, scanner ed oltre 20mila euro in contanti. E' questa la refurtiva che i carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno sequestrato al campo nomadi "Sinti", in corso Unione Sovietica 655, a seguito di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino.
Un dispiegamento di 160 carabinieri ha fatto irruzione nella nottata di ieri presso il campo – si tratta di un campo comunale autorizzato in piena regola – perlustrando a tappeto l'intero appezzamento. In totale sono state 115 le persone perquisite su 140 abitanti del campo: si tratta delle maggiori famiglie sinte piemontesi, già conosciute alle forze dell'ordine per numerosi precedenti criminali.
Molti dei beni preziosi sono stati rinvenuti – monete antiche, contanti, gioielli – all'interno delle abitazioni, mentre le armi e gli scanner erano nascosti o sotto i tombini o all'interno dei canali di scolo e delle fogne. Gli scanner venivano utilizzati prettamente per le comunicazioni sensibili all'interno del campo e per intercettare le frequenze emesse dalle radio delle forze dell'ordine. I fucili – rubati il 29 novembre a Moncalieri – erano nascosti, invece, all'interno della cabina dell'Iren presente all'interno dello stesso campo.
Malgrado i perquisiti rivendichino la paternità dei beni sequestrati – soprattutto quelli preziosi – i militari hanno motivo di credere che, invece, questi siano provento di furto, poichè i soggetti sono sconosciuti al fisco ed hanno dichiarazioni dei redditi pari a zero.
"Siamo stufi di dover continuare ad assistere ad episodi come quelli di ieri – afferma il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca -. Dopo le perquisizioni che hanno permesso il ritrovamento di armi e  merce rubata nel campo di corso Unione Sovietica, rimane ben poco da dire, soprattutto a chi, ancora oggi, tenta, invano, di far credere ai Torinesi che i nomadi non sono delinquenti".
Ora gli agenti cercheranno di capire a chi appartengano effettivamente i beni sequestrati al fine di poter disporre le denunce e gli arresti del caso.

http://www.articolotre.com/2014/12/torino-maxisequestro-di-armi-e-gioielli-in-un-campo-di-nomadi-sinti/

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