giovedì 4 dicembre 2014

Se ne va un altro grande, addio all’attore giapponese Sugawara Bunta


di Matteo Boscarol
Scompare un altro grande interprete e protagonista della cinematografia dell’arcipelago nipponico, Sugawara Bunta dopo aver partecipato a più di 200 lungometraggi e dato vita a personaggi memorabili specialmente negli anni settanta, è morto ieri all’età di 81 anni.
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Dopo la scomparsa lo scorso novembre di Takakura Ken nella giornata di ieri i cinefili di tutto il mondo sono più tristi, si è spento infatti venerdì scorso (la notizia è però di ieri) all’età di 81 anni un altro grande attore giapponese, Sugawara Bunta. Famoso in Occidente ma anche in patria per il suo ruolo nella serie di lungometraggi di Battles Without Honor and Humanity (Lotta senza codice d’onore) che dal 1973 al 1976 hanno rivoluzionato, sotto la direzione selvaggiamente inventiva di Fukasaku Kinji, il modo di tratteggiare il mondo malavitoso giapponese e l’uso della violenza, Sugawara prestò naturalmente il suo volto anche ad altri numerosi progetti. dal 1975 al 1979 fu il protagonista di un’altra serie di lungometraggi di tutt’altro genere, Torakku Yarō, ben 10 lavori in cui interpretò un camionista ribelle e boccaccesco alle prese con mille avventure sulla strada e che mischiava sesso, comicità e violenza. La serie fu una hit in Giappone tanto che ancora oggi i film godono di una notevole popolarità fra gli appassionati.
Ma naturalmente sono tante le interpretazioni in lungometraggi giapponesi per cui viene ricordato Sugawara, una nota speciale va forse all’originale ed a tratti surreale The Man Who Stole The Sun, diretto da Hasegawa Kazuhiko nel 1979, in cui Sugawara è un poliziotto che cerca di fermare un professore di chimica deciso a costruire la sua bomba atomica. Oppure il suo ruolo in The Boxer del poeta e regista sperimentale terayama Shuji del 1977, insomma dal suo debutto avvenuto nel 1958 con la compagniaShinToho l’attore giapponese è comparso in moltissimi film, più di 200, e solo nel 2012, a causa di problemi di salute decise di ritirarsi dalle scene e di vivere nella sua fattoria nelle regione settentrionale di Yamagata. Al di là delle sue interpretazioni Sugawara è famoso anche per la sua tipica voce che gli ha dato la possibilità di lavorare anche nel mondo dell’animazione, con partecipazioni in La città incantata o The Wolf Children, dove un personaggio rude e burbero e modellato proprio sulla sua fisicità.
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http://blog.screenweek.it/2014/12/se-ne-va-un-altro-grande-addio-allattore-giapponese-sugawara-bunta-398234.php

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