sabato 6 dicembre 2014

Schettino, ennesima versione: “Non diedi l’allarme altrimenti si tuffavano tutti”

schettino-Redazione-  Secondo giorno dell’udienza fiume che vede la deposizione dell’unico indagato per il naufragio della Costa Concordia, l’ex comandante Francesco Schettino.
Si riprende  con la parola alla Procura. Schettino si é presentato con mezzora di ritardo rispetto all’inizio dell’udienza, ignorando i giornalisti che lo aspettavano. «Siamo pronti a rispondere alle domande dei pm – ha detto il suo avvocato – la nostra forza é la verità».
La ricostruzione arriva alle 22.25, quaranta minuti dopo l’impatto con Le Scole
. Il pm Alessandro Leopizzi chiede: «Perché, presa consapevolezza della situazione e che la nave da qui a un tempo “x” affonderà, perché non dà subitol’abbandono nave?». Schettino risponde secco: «Perché avevo 600 persone (riferito all’equipaggio nda) che non aveva mai fatto un’esercitazione simile, dato che le norme non lo prevedono. E le parole “abbandono nave” possono andare a interpretazione: magari la gente si sarebbe buttata in mare. Invece, vedendo che la nave si stava avvicinando comunque all’isola, ho aspettato».
 L’ex comandante racconta un’altra sua sicurezza: «Con quel danno ero certo che la nave non sarebbe affondata».

http://www.articolotre.com/2014/12/schettino-ennesima-versione-non-diedi-lallarme-altrimenti-si-tuffavano-tutti/

Nessun commento:

Posta un commento