lunedì 15 dicembre 2014

Scandalo Cia, la condanna dell'Afghanistan. Merkel "sconvolta". Ma l'Agenzia contrattacca

Scandalo Cia, la condanna dell'Afghanistan. Merkel "sconvolta". Ma l'Agenzia contrattacca
Il presidente afghano. Ashraf Ghani (afp)
Indignazione internazionale dopo la pubblicazione del rapporto del Senato sui metodi brutali dell'Agenzia. Il presidente afgano: "Atti disumani". La Germania: "Un grave errore". I jihadisti promettono vendetta contro il "serpente americano". Il capo della Central Intelligence Agency: "Sempre stati onesti"
WASHINGTON - Obama oggi non aggiunge commenti. Sul rapporto delle torture della Cia nel briefing odierno il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, dice però che i metodi di interrogatorio "minano in modo significativo l'autorità morale" degli Stati Uniti. La reazione internazionale dopo lapubblicazione del rapporto del Senato sull'operato e le torture brutali della Cia, è devastante. Per il presidente afgano Ashraf Ghani le torture compiute dalla Cia su presunti terroristi e membri di al-Qaeda sono "atti disumani": "Ho letto il rapporto, tutto il rapporto, dopo che è stato messo online, ieri. E leggendolo mi sono indignato". Ma l'ondata di sdegno è incontenibile. "Sono sconvolta esattamente come tanti americani e tante americane", dichiara Angela Merkel, rispondendo alla tv tedesca N24. La cancelliera ne è "assolutamente sorpresa". Alla domanda se sia necessario un procedimento anche legale, la cancelliera risponde: "Credo che l'America lo farà in qualche modo". Sul quotidiano Bilt la condanna della Germania arriva anche attaverso il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier: "Ciò che veniva considerato giusto nella battaglia contro il terrorismo islamista, è invece inaccettabile ed è stato un grave errore".
Anche la Polonia si discosta dagli Stati Uniti: primo responsabile di alto livello polacco a rivelarlo, l'ex presidente Aleksander Kwasniewski conferma che la Cia ha condotto interrogatori sotto tortura anche in Polonia. Kwasniewski, capo di Stato tra il 1995 ed il 2005, in una conferenza stampa a Varsavia precisa che i dirigenti polacchi ignoravano le modalità esatte degli interrogatori. Ma, preoccupati della segretezza che li avvolgeva, ottennero la fine di queste iniziative. Decodificando un codice a colori del rapporto, il Washington Post ha pubblicato sul sito una mappa in cui si mostra come quando si parla di "black site" si parla della Romania, mentre il sito blu è la Polonia, quello violetto è la Lituania e quella verde è in Thailandia. Per l'Afghanistan i colori sono quattro come le prigioni segrete, grigio, cobalto, arancione e marrone. In particolare il Cobalt Site ricorre spesso nel rapporto, come uno dei luoghi più efficaci per gli interrogatori perché, come disse una volta un agente preposto agli interrogatori, erano delle vere e proprie "segrete" che i prigionieri che ne sono usciti chiamavano "La prigione buia", mentre nell'agenzia veniva chiamata la "Salt Pit".

La vendetta Jihadista. Come riferisce Site, il sito di intelligence che monitora l'attività sul web degli estremisti islamici, i jihadisti su Twitter già promettono vendetta e esortano a vendicarsi del "serpente americano". "Ricordatevi: il 100% delle vittime delle torture della Cia erano musulmani. La loro è una guerra all'Islam, una guerra ai musulmani", scrive 'Shami Witness'. "Essere decapitati è 100 volte più umano e dignitoso di ciò che queste sporche canaglie fanno ai musulmani. Possa Allah distruggere questi bastardi, forse riuscirò a vedere quel giorno nella mia vita", si legge ancora sul profilo. Sull'account Twitter 'State of Islam' si incita il popolo islamico a "svegliarsi", mentre su 'Mali Witness' si accusa l'Occidente di aver creato l'estremismo islamico. "Pensate che le cose non possano andare peggio per l'America, ma queste notizie sulle torture radicalizzeranno un'intera generazione", assicura Madim al Muhajir. Intanto l'avvocato di Khalid Sheikh Mohammed, la mente degli attentati dell'11 settembre, chiede che gli venga risparmiata la pena di morte: "Un'esecuzione vera e propria di Mohammed, dopo 183 finte esecuzioni, sarebbe una punizione crudele e inusitata", sostiene il suo avvocato, David Nevin.
Scandalo Cia, la condanna dell'Afghanistan. Merkel "sconvolta". Ma l'Agenzia contrattacca
Campo giustizia nel centro di detenzione di Guantanamo bay a Cuba
La Cia si difende. "Non ho mentito e non ho ingannato il Congresso" dice Michael Hayden, responsabile della Cia durante il secondo mandato del presidente degli Stati Uniti George W. Bush. "Non so se il rapporto diffuso ieri sia così storicamente accurato", continua durante un'intervista in tv. Riguardo alle affermazioni secondo le quali le tecniche di interrogatorio della Cia fossero più dure di quelle precedentemente rivelate, Hayden afferma poi: "Potrebbe essere descritto in modo leggermente più dettagliato, ma tutti sanno come funziona il waterboarding. Suscita i riflessi antiannegamento di un individuo". "Sono sicuro che è orribile", aggiunge alla trasmissione Today, Nbc. "Ma è anche orribile anche per le decine di migliaia di avieri americani sui quali lo abbiamo usato come addestramento". "Non mi sembra una notizia", ha concluso di fronte all'intervistatrice Savannah Guthrie. Per quanto riguarda la Casa Bianca Hayden si è definito "onesto e chiaro. Ho sempre dato al Congresso tutte le informazioni che avevo". E sull'opinione pubblica sconvolta dal rapporto ha commentato: "Probabilmente un bene che i cittadini adesso sappiano quali sforzi stava facendo la Cia per proteggerli". Hayden è piccato. In una seconda intervista a Msnbc, confessa di essere preoccupato che "le rivelazioni trasformino la Cia in un'agenzia timida".

Today,US govt. is symbol of tyranny against humanity;even American ppl are faced w cruelty 7/28/07
Indignazione di Iran, Cina, Corea del Nord e Onu. Su Twitter la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, descrive il governo americano come "il simbolo della tirannia contro l'umanità". Ma anche la Cina - spesso ripresa dalla comunità internazionale per non rispettare i diritti umani - chiede agli Stati Uniti di "correggere la sue pratiche e rispettare e seguire le regole prese dalle convenzioni internazionali". Pyongyang chiede al Consiglio di sicurezza dell'Onu, che deve esaminare nei prossimi giorni la situazione dei diritti umani in Corea del nord, di condannare gli Usa. Questo mentre a Ginevra, l'alto commissario dell'Onu per i diritti umani sostiene che il rapporto mostra "una chiara politica orchestrata ad alto livello all'interno dell'amministrazione Bush" e chiede che gli ufficiali della Cia e i funzionari del governo Usa siano portati davanti a un tribunale.
Le torture ad Abu Ghraib e Salt pit
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http://www.repubblica.it/esteri/2014/12/10/news/cia_rapporto_difesa_afghanistan-102567931/?rss#gallery-slider=102501876

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