lunedì 15 dicembre 2014

Roberto Saviano ha sottovalutato la presenza mafiosa al centro e al Nord

mafia capitale 1-Redazione-  Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore.
Caro direttore, nel suo editoriale di oggi Roberto Saviano affronta il problema della sottovalutazione della presenza della mafia a Roma e al Nord (Il volto di Mafia Capitale; La Repubblica, 14/12/2014). Ecco la parte, secondo me, più rilevante del suo articolo: “Le mafie sono organizzazioni che da sempre hanno più sponde in politica, ed è esattamente ciò che differenzia il reato stesso di associazione mafiosa dalla semplice associazione criminale. Se oggi si afferma che esiste un nuovo percorso, significa che non si è data abbastanza attenzione alla dinamica mafiosa fino a questo momento. Significa non aver mai ascoltato chi da anni denuncia la presenza della mafia al Nord, la presenza della mafia a Roma. Ci hanno considerati matti, esagerati, sbruffoni, speculatori, diffamatori eppure la verità è solo questa: il tema mafia fuori dai luoghi in cui si ritiene che le mafie nascano, ovvero il tema mafia fuori dalla Campania, dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla Puglia è sempre stato sottovalutato, marginalizzato, mai approfondito, trattato solo nelle aule dei tribunali, solo in superficie”.
La mia opinione è che Roberto Saviano accusa gli altri della sottovalutazione della presenza mafiosa fuori dai territori tradizionali ma dovrebbe accusare anche sé stesso. Ciò perché egli non si è limitato, come sarebbe stato giusto fare, a denunciare la presenza mafiosa nel mondo degli appalti e dei rapporti con la politica e a sottolineare che il comando delle operazioni era fondamentalmente in mano alle famiglie mafiose presenti nel Sud. Egli ha parlato più volte di una presenza capillare della mafia nelle società dell’Italia settentrionale e dell’Italia centrale; ciò sottintendeva una penetrazione diffusa dei codici di comportamento mafioso all’interna di una società fondamentalmente immune da gravi degenerazioni morali. E’ stata questa esagerazione ad attirargli le accuse di cui parla. Se egli avesse delimitato meglio il campo della presenza mafiosa sarebbe stato molto difficile accusarlo di esagerare nella denuncia.
Cordiali saluti
Franco Pelella 

http://www.articolotre.com/2014/12/roberto-saviano-ha-sottovalutato-la-presenza-mafiosa-al-centro-e-al-nord/

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