domenica 21 dicembre 2014

Quei Gruppi che costruiscono legami

Scegliere di far parte di un gruppo di acquisto solidale (Gas) non significa solo appoggiare piccoli produttori locali o optare per un’alimentazione biologica di qualità. È anche una forte scelta politica e una risposta ai danni prodotti dal cambiamento climatico causato da  questo modello di produzionea
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“Il primo passo verso re-immaginare un mondo che ha preso la strada sbagliata sarebbe smettere di distruggere coloro che hanno un’ immaginazione diversa- un ‘immaginazione fuori dal capitalismo e dal consumismo. (…) è necessario dare spazio alla sopravvivenza di coloro che sembrano guardiani del passato, ma che più probabilmente saranno le guide del nostro futuro“
Arundhati Roy, The Trickledown Revolution, Outlook, 2010.

di Laura Fano
This Changes Everything (ed. Penguin UK) di Naomi Klein è un libro sulcambiamento climatico, sull’urgenza di una risposta istituzionale ma anche sulla necessità di creare reti di cittadini capaci di costruire un modello diverso di economia e società. Il cambiamento climatico è qui e ora, anche se si preferisce non parlarne. È sicuramente la minaccia più grande che incombe su di noi, eppure i media non se ne interessano e i governi si ostinano arimandare la soluzione. Non però per incapacità di riconoscere il problema e la sua drammaticità, ma piuttosto perché affrontarlo significherebbe mettere in discussione l’intero sistema economico attuale. Significherebbe abbandonare la logica del libero mercato e di quel neoliberismo che ha ormai colonizzato ogni aspetto della nostra vita e del nostro immaginario. E nessun potente ha interesse a farlo.
Soprattutto,  affrontare seriamente il cambiamento climatico significherebbe eliminare tutte quelle norme che favoriscono il commercio internazionale e il potere delle multinazionali, una delle cause principali della devastazione ambientale. Se una multinazionale ha il potere di portare un paese di fronte a un tribunale arbitrale per aver adottato misure ecologiche che la danneggiano economicamente, e nella maggior parte dei casi vincerà la causa, nessuna dichiarazione di intenti da parte dei governi per ridurre le emissioni di CO2 sarà mai sufficiente.
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Tra gli attivisti ci si è spesso divisi tra chi si opponeva ai trattati di libero scambio e chi si batteva per una soluzione ai cambiamenti climatici, senza rendersi conto fino in fondo che la seconda battaglia non potrà mai essere vinta se prima non si cambiano le regole commerciali. Far parte di un gruppo di acquisto dunque ci permette di boicottare la grande distribuzione e le grandi multinazionali ed agire quindi sul fronte del commercio, con un effetto indiretto anche su quello del clima. Non è certo un Gas a fare la differenza. Ma un Gas rappresenta un contributo importante a quel sistema alternativo che è necessario costruire dal basso per far sì che il dominio del mercato non distrugga le nostre vite, l’ambiente e la nostra stessa sopravvivenza. Per Naomi Klein tessere una fitta rete di comunità sul territorio che si oppongono con la pratica al sistema di produzione e consumo dominante non è solo importante per contrastare il libero mercato e i cambiamenti climatici ma è anche necessario perricreare una solidarietà locale di cui avremo bisogno quando il disastro ambientale busserà alle nostre porte.
Il cambiamento climatico non è un problema isolato. ‘Un clima destabilizzato è il costo di un capitalismo globale deregolarizzato, la sua conseguenza non premeditata, ma tuttavia inevitabile’. Se vogliamo affrontarlo e bloccarlo è necessario unire tutte le piccole grandi lotte combattute a livello locale e che investono tanti aspetti della nostra vita. È necessario capire che la lotta al cambiamento climatico è anche la lotta per la giustizia sociale e la ridistribuzione della ricchezza. Un’opportunità per combattere quelle disuguaglianze che, negli ultimi anni, sono aumentate ad un ritmo vertiginoso, di pari passo con la devastazione ambientale.
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Per fare ciò dobbiamo ripartire dall’idea della collettività e dei beni comuni e per far questo dobbiamo cambiare anche noi stessi. Perché anche noi siamo il prodotto di un progetto ideologico dominante. Sempre più, siamo individui isolati che cercano la propria gratificazione e il proprio vantaggio, lontani dalla comunità che ci circonda, immersi nei nostri telefonini e schiacciati dalla precarietà.
Ecco perché far parte di un Gas è un piccolo passo per ricostruire quel senso di comunità e collettività che ci è stato rubato. Ecco perché far parte di un Gas è una forte scelta politica.

http://comune-info.net/2014/12/cambiamento-climatico-gas/

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