mercoledì 10 dicembre 2014

Pubblicato il rapporto sulle torture della Cia a presunti terroristi: “inutili e inefficaci”

Le torture e le violenze della Cia su presunti terroristi, furono pressoché inutili. Usate tecniche di interrogatorio lontane dai principi di democrazia e liberà, come il waterboarding o la privazione del sonno.
Pubblicato il rapporto sulle torture della Cia a presunti terroristi: "inutili e inefficaci"-Redazione- Ampiamente annunciato ieri, la pubblicazione, da parte del Senato statunitense, delrapporto sull'operato della Cia, dopo l'11 settembre 2001, ha creato una bufera intorno alla Central intelligence agency. Il rapporto rappresenta un pesante atto d'accusa e rischia di sollevare una nuova ondata di sentimenti anti-Usa nel mondo.
Il documento reso noto, 528 pagine, è in realtà solo un sommario del rapporto vero e proprio sulle indagini condotte dalla Commissione Intelligence negli ultimi quattro anni: un terremoto che rimarrà invece "classificato" e che è stato realizzato esaminando molte migliaia di documenti e memo interni della Cia, grazie ad un investimento di 50 milioni di dollari.
Dal rapporto si evince che la Cia, dopo l'11/09 ha usato delle tecniche di interrogatorio che equivalgono alla tortura, ma ne ha di fatto tenuto all'oscuro il Congresso e l'amministrazione Bush, e ha mentito sulla portata delle informazioni raccolte.
All'interno del documento viene descritto il famigerato waterboarding, finto annegamento, a cui sono stati sottoposti certamente più dei tre detenuti ammessi finora dalla Cia, ma anche la descrizione della "alimentazione o reidratazione rettale" a cui erano sottoposti i detenuti, nonché le privazioni del sonno anche per una settimana di seguito che hanno subito, e anche il confinamento in spazi ridottissimi, come scatoloni, o le umiliazioni sessuali, quando venivano incatenati nudi al pavimento.
La Cia operò con queste procedure almeno fino al 2009, quando alla Casa Bianca si insediò Barack Obama, che promise di chiudere la base militare di Guantanamo, dove numerosi detenuti vennero rinchiusi in condizioni di prigionia ritenute contrarie ai diritti umani da numerose ong e dallo stesso presidente americano, che a distanza di allora, però, non è riuscito a rispettare quella promessa.
Il rapporto prende in esame le detenzioni all'estero, un rapporto del parlamento europeo ne ha individuate in Polonia, Romania, Lituania, Thailandia e Afghanistan, di almeno 119 individui da parte della Cia e l'uso di tecniche di interrogatori coercitive, in alcuni casi equivalenti alla tortura, ha affermato Dianne Feinstein, capo della Commissione intelligence del Senato.
Emerge, inoltre, che almeno 26 dei 119, sono stati detenuti per errore o per informazioni di intelligence carenti. Uno di questi, tenuto nudo al suolo tramite una catena, è morto per ipotermia mentre era affidato a un agente di pochissima esperienza. Almeno un detenuto è stato obbligato a puntarsi la pistola alla tempia, in una sorta di roulette russa e a un altro sono state inflitte scosse elettriche.
Molte delle tecniche più estreme, compresa quella del waterboarding, eranoautorizzate dal Dipartimento della Giustizia, ma altre pratiche non avevano alcuna autorizzazione.
E il rapporto della Commissione stabilisce anche che i risultati ottenuti con tali tecniche erano alquanto trascurabili e non hanno dato alcuna svolta a indagini importanti, compresa la caccia al leader di al Qaida, Osama bin Laden.
Il programma fu autorizzato dall'amministrazione Bush nel 2002, dopo un memorandum in cui l'allora presidente americano ordinava alla Cia di catturare e interrogare gli esponenti di al Qaeda. Nel 2002 vennero fuori i racconti di torture nella base americana di Bagram, in Afghanistan, e nel 2005 furono i media americani a parlare dei voli della Cia con cui si operavano le rendition. Nello stesso anno il Congresso fermò il programma e nel 2009 Barack Obama lo abolì ufficialmente.
Due mesi dopo, il Senato avviò l'inchiesta, che rischia di travolgere i componenti di alto livello dell'amministrazione di George W. Bush.
"Non torneremo mai ai quei metodi. Queste tecniche hanno fortemente rovinato la reputazione dell'America nel mondo", ha dichiarato Obama, sottolineando che"nessun Paese è perfetto ma una dei punti di forza dell'America è la nostra volontà nell'affrontare apertamente il nostro passato".
 
A difendere quegli abusi sono rimasti i repubblicani, e la stessa Cia, che tutela se stessa. Quegli interrogatori "hanno prodotto informazioni di intelligence e, aiutato a impedire attacchi, a catturare terroristi e salvare vite umane". 
L'Onu, invece, chiede che siano perseguiti penalmente i responsabili delle torture. Alla luce del rapporto del Senato americano si può individuare, ha dettoBen Emmerson: "una chiara policy messa a punto ad alto livello nell'amministrazione Bush". Gli Stati Uniti, ha aggiunto Emmerson, "sono obbligati legalmente a portare i responsabili di fronte alla giustizia e il procuratore generale di quel paese ha il dovere di incriminare i responsabili".

http://www.articolotre.com/2014/12/pubblicato-il-rapporto-sulle-torture-della-cia-a-presunti-terroristi-inutili-e-inefficaci/

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