mercoledì 3 dicembre 2014

PROPRIETA' DI PIETRO

Sull'inesauribile fonte  di informazioni che è il "muletto", nomignolo affettuoso di emule, ho trovato questa cartella con l'elenco, credo completo, delle proprietà e dei terreni di Antonio Di Pietro, altro "eroe" decaduto di questo paese  sfortunato.

Vorrei far notare che a suo tempo, dopo mani pulite fu, stile calciomercato d'agosto, corteggiato da  tutti.. Alla fine se lo aggiudicarono i piddioti (all'epoca erano pds/ds). Vaneggiavano che lui smuoveva qualcosa come 4 milioni di voti. Altra cosa divertente che nonostante la corte  serrata che gli fecero per arruolarlo nelle loro  fila lo consideravano uomo di destra. Poi una  volta vidi una sua intervista su youtube  che diceva che aveva votato  sempre Psi. Nessuno è profeta  in patria  dicevano  i latini. Grande  popolo quello. Lo candidarono  per un posto  al senato durante il primo governo Prodi, quello fatto cadere  da Dalema  e non da  Bertinotti  come è usanza comune credere, nel Mugello, in Toscana. Ovviamente i compagnucci tramite l'input del partito lo votarono in  massa. Non vi sembra amici una sorta di  supercazzola?

Entrato nel governo Prodi come Ministro della Giustizia cominciò a parlare di  legalità di certezza della  pena e  altre  cose  mai sentite  nè viste in  Italia, tant'è che  i suoi colleghi parlamentari da  sinistra a destra  cominciarono a guardarlo come  un marziano. Un ex pm che parla di legalità in Italia? Ma che  schifo!
 Chissà perchè non lo hanno fatto decadere  dalla sua carica  per pazzia manifesta?

Ma Di Pietro deve sapere  che quei signori sono in  buona compagnia  sapesse io con le mie orecchie  quanta gente ho sentito dargli  la colpa  a lui e al team di mani pulite della  fine della cuccagna.

La cosa  che mi fa sorridere tornando  a mani pulite il tg4 di Emilio Fede che aveva con allora uno sconosciuto Paolo Brosio "piantonato" dinanzi  al tribunale di Milano per avere  sempre notizie  fresche sull'inchiesta. Poi, lasciata la magistratura. i lanzachenecchi del cavaliere ad  attaccarlo dandogli del  comunista, aveva il trattore  rosso, il fiocco  rosso su Scherzi a parte (era per un evento  benefico). Credo  che a  un certo punto mangiasse i primi in bianco  sennò poi magari l'avrebbero  attaccato  perchè ci metteva il pomodoro rosso  anch' esso.

Successivamente con Prodi fondò l'asinello che sempre  secondo i nostri  sondaggisti di  merda (ne azzeccano una su cento) doveva  fare il vuoto e  fu preso  a calci  in culo dagli elettori. Unico esempio di asino scalciato da umani. Anche se l'8% di preferenze che  presero  non era cosa  del  tutto  disprezzabile alla fine.

Poi fondo la sua "creatura": l'Italia  dei Valori e lì si consumò la sua vendetta lasciandoci  Razzi e  Scilipoti. Non lo ringrazieremo  mai  abbastanza per  questo.

Voglio ricordare un'altra  sua  "perla" quando  votò la  proposta di legge  del  senatore  Levi, del pd, quello che voleva mettere il bavaglio alla rete stessa cosa che sta provando  a fare il Renzie, d'altronde come  ti sbagli?! Quando c'è da colpire chi gli da fastidio non solo non sono più garantisti  ma diventano persino squadristi  nel tentativo di farti male nella  migliore tradizione mafiosa di questo paese. Io come barbiere al Parlamento  gli manderei  Robespierre. Quelli sì un genio incompreso. Tornando a  Di Pietro scrisse al blog di Grillo scusandosi in sostanza di  aver votato  quella legge infame perchè non aveva letto il testo. Avete  capito  amici uno passa la  vita  a studiare sui libri poi  un domani vota una legge liberticida perchè non legge. Quella nefandezza, per diritto di cronaca, fu ritirato dopo varie proteste sul web.

(google)



DI PIETRO BG



























Terreni

























































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Fenix





































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