giovedì 11 dicembre 2014

Per (s)fortuna è solo lo stampatello

scrittura-Luca V. Calcagno – Notizia male interpretata e rimbalzata su diverse testate: nel 2016, in Finlandia, la scrittura a mano sarebbe potuta essere un ricordo, uno di quei bizzarri retaggi collezionati nel tempo dalla scuola, come le mani sinistre dei mancini legate ai banchi.
 Per (s)fortuna, si tratta solo didimenticare il corsivo in favore dello stampatello. Benché il pericolo del passaggio alla sola scrittura digitale paia ancora lontano, è giusto spezzare una lancia in favore di quella a mano.
Trasgredendo la regola aurea che impone di non usare mai la prima persona negli articoli di giornale e nei saggi, riporterò una mia esperienza.
Una delle rarissime prove scritte della Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino. Domande e risposte, senza brutta copia, a mano, in bella al primo tentativo. Scrivo, poi «potevo renderlo meglio» e… manca il tasto “cancella”. Afferro un foglietto volante e mi trovo costretto a stendere uno schema di risposta per ogni domanda, rimpiangendo la brutta.
Se un ventiduenne, avvezzo per 12 anni della sua vita a fare verifiche scritte e temi senza computer, si ritrova spaesato nell'organizzare il proprio pensiero in maniera efficace, privo della rassicurante presenza del tasto “cancella”, cosa potrà accadere in una società che rapidamente va informatizzandosi?
Dove ciò che è hi-tech è cool e tutto il resto è vintage per nostalgici? In una società dove c'è il rischio che l'equazione
tecnologia nella scuola=migliore insegnamento
diventi un canone, quasi dimenticando che se il maestro/professore non è capace a compiere il suo mestiere, difficilmente un computer sarà in grado di sostituirlo?
È chiaro che sforzarsi di rendere al meglio un pensiero “al primo colpo”, sia differente dal raggiungere lo stesso scopo in più tempo e con un frenetico battere sui tasti. InFesta Mobile Hemingway dà un consiglio ai giovani scrittori: “Se scrivi a matita ti concedi almeno tre differenti occasioni per assicurarti che il lettore riceverà quello che vuoi dargli. Prima, quando lo rileggi; poi quando lo batti a macchina hai un’altra occasione per migliorarlo e di nuovo nella lettura di controllo finale. Scrivere a matita ti dà un terzo di opportunità in più per migliorare il tuo scritto. Fa circa .333 che è una dannata ottima media per un battitore!”

http://www.articolotre.com/2014/12/per-sfortuna-e-solo-lo-stampatello/

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