lunedì 15 dicembre 2014

Pd, assemblea di fuoco. Fassina: “Inaccettabili le caricature di chi non è d’accordo con Renzi”

renzi_direzione-Redazione- Assemblea di fuoco, quella odierna del Pd, dove le tensioni tra Renzi e la minoranza del Partito si sono concretizzate con feroci scambi di battute.
A cominciare con le accuse è statoCuperlo: dopo aver cercato di tendere la mano al premier, sostenendo come dovesse essere dimenticata la parola "scissione", ha sottolineato infatti che "Matteo hai ragione a rivendicare il primato della politica, ma non è mai esistito tale primato se è separata dalla società". "Le piazze", ha ricordato, "non sono mai stato il nostro nemico, il nostro avversario, e non potranno diventarlo".
Alle accuse di "mugugnare troppo" si è poi difeso spiegando come "nessuno voglia la palude, ma il punto è aiutare il Paese con buone riforme". "Io penso che una parte di noi si è messa in questo solco", ha aggiunto. "Vogliamo migliorare le nostre scelte, non rallentare né mugugnare". Inoltre, Cuperlo sottolinea come "il vincolo di appartenenza non è dato dallo statuto, ma dai principi che dicono chi sei. Io mi sono iscritto a un partito non a uno statuto".
Ancora più feroce è stato Stefano Fassina, che ha chiaramente avvertito il premier: "Se vuoi andare ad elezioni dillo, smettila di scaricare la responsabilità sulle spalle degli altri. La minoranza non fa diktat e non vuole andare al voto prima del 2018. Non ti permetto più di fare caricature di chi la pensa diversamente da te, è inaccettabile".
"A me pare", ha aggiunto durante il suo intervento, "che Renzi cerchi giustificazioni per andare al voto. E' inaccettabile la delegittimazione morale e politica che fai in queste sedi di chi ha posizioni diverse dalle tue". E ancora: "Io non sto in Parlamento per gufare ma per esprimere un punto di vista costruttivo".
"Il Pd sta diventando non il partito della nazione ma dell'establishment, della troika", ha aggiunto. "Stiamo riposizionando il Pd nella consapevolezza del nostro gruppo dirigente. Noi stiamo perdendo un pezzo fondamentale di rappresentanza del mondo del lavoro, del lavoro debole, subalterno. Stiamo cambiando identità, stiamo cambiando funzione politica. A me questo non va bene".
Infine, l'affondo di Civati: "Renzi è come al solito aggressivo nei toni ma in realtà è sulla difensiva, perché non può permettersi di spaccare il partito prima dell'elezione del Presidente della Repubblica", ha analizzato. "Quello è il passaggio in cui si capirà se andremo al voto e se noi della minoranza staremo dentro al Pd"
"Renzi", ha concluso, "non può dire si fa così in Parlamento perché sono il segretario del Pd, perché la Costituzione non glielo consente".

http://www.articolotre.com/2014/12/pd-assemblea-di-fuoco-fassina-inaccettabili-le-caricature-di-chi-non-e-daccordo-con-renzi/

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