mercoledì 10 dicembre 2014

Nuove rivelazioni da Galatolo: “Volevamo uccidere anche Padova; La Barbera a libro paga dei Madonia”

Nino Di Matteo: "Prendete a calci in c...o i mafiosi"-RedazioneCosa Nostra voleva uccidere anche il magistrato Pierangelo Padova.
E' quanto scrive oggi Repubblica, riportando le rivelazioni del neo-pentito Vito Galatolo, lo stesso uomo che ha svelato i piani della mafia per uccidere il pm simbolo del processo sulla trattativa Stato-mafia, Nino Di Matteo.
Secondo quanto raccontato da Galatolo, la famiglia dell'Acquasanta, infatti, aveva intenzione di eliminare Padova, il pm che, assieme a Dario Scaletta, rappresenta l'accusa nel processo ai danni degli stessi Galatolo.
Imputati sono l'ex deputato regionale di Grande Sud Franco Mineo (accusato di intestazione fittizia di beni aggravata, peculato, malversazione ed usura) e Angelo, il cugino di Vito, coinvolto del fallito attentato all'Addaura. Secondo quanto sostenuto dall'accusa, Mineo avrebbe fatto da prestanome ad Angelo Galatolo, versandogli anche degli affitti, ricavati da alcuni locali adibiti ad uso commerciale.
Intanto, Vito Galatolo, parlando con i magistrati di Palermo e Caltanissetta, fa luce anche su altri delitti compiuti dalla sua famiglia, come l'omicidio della 25enne Lia Pipitone, ammazzata negli anni Ottanta dopo essersi ribellata al padre, il boss dell'Arenella che sarebbe stato proprio il mandante dell'assassinio. Ad autorizzare l'omicidio, secondo quanto rivelato, proprio il padre del neopentito, Enzo Galatolo. 
Questi, secondo quanto racconta il collaboratore, aveva contatti con esponenti delle istituzioni. Così come i clan di Resuttana, i Madonia, che potevano contare sull'appoggio dell'ex capo della Squadra Mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera. Simile ricostruzione era stata offerta, nelle settimane scorse, dall'ex boss Francesco Onorato.

http://www.articolotre.com/2014/12/nuove-rivelazioni-da-galatolo-volevamo-uccidere-anche-padova-la-barbera-a-libro-paga-dei-madonia/

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