mercoledì 10 dicembre 2014

‘Ndrangheta. Dia Torino confisca beni per oltre 18 mln di euro alla famiglia Marando

La famiglia Marando è considerata il riferimento della cosca dei Perre-Marando-Agresta legata alla famiglia Barbaro di Platì (Reggio Calabria).
'Ndrangheta. Dia Torino confisca beni per oltre 18 mln di euro alla famiglia Marando-Redazione- Sequestrati dalla Dia di Torino beni per18 mln di euro a un clan della 'ndrangheta radicato in Piemonte. 
La Dia ha dato esecuzione a un decreto del Tribunale che ha disposto la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di cinque persone appartenenti alla famiglia Marando
Si tratta di una cosca della 'ndrangheta egemone per anni in Piemonte, facente parte della consorteria Perre – Marando – Agresta, strettamente legata alla famiglia dei Barbaro di Plati'. 
Secondo gli inquirenti, la famiglia Marando controllava la zona di Volpiano e ha costruito il proprio impero economico con il traffico di droga. 
L'operazione, emessa a seguito di una proposta avanzata dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, rappresenta l'esito dell'operazione denominata "Marcos", che aveva portato all'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 persone, responsabili del reato di riciclaggio aggravato, tra cui Domenico Marando, attuale reggente della cosca omonima, e fratello di Pasqualino, "storico" capo famiglia, deceduto a seguito di un agguato nei primi anni del 2000, di suo figlio Antonio, di suo fratello Nicola, del nipote Luigi e di altri soggetti.    
Il patrimonio illecitamente acquisito dal gruppo familiare attraverso il reimpiego dei flussi di denaro provenienti dal narcotraffico erano affidati a Cosimo Salerno, geometra originario di Bianco (RC) che sin dal 2000 si occupava di investire, per conto dei Marando, il denaro "sporco" in attività ed imprese di costruzione e gestione immobiliare. 
Tra i beni confiscati figurano abitazioni, ville e terreni ubicati in Piemonte, Lombardia, Lazio e Calabria, formalmente intestati a persone fisiche e giuridiche, riconducibili alla cosca Marando.

http://www.articolotre.com/2014/12/ndrangheta-dia-torino-confisca-beni-per-oltre-18-mln-di-euro-alla-famiglia-marando/

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