lunedì 8 dicembre 2014

Mafia Capitale, spunta la tangente a un deputato


L'inchiesta su Mafia Capitale si allarga a macchia d'olio e spunta pure una maxi-tangente ad un deputato che non è ancora stato identificato.Leggiamo su Rainews:
"In Svizzera e su conti correnti intestati a parenti e amici: è lì che, secondo gli inquirenti, venivano nascosti i soldi delle tangenti pagate ai politici dall'organizzazione guidata da Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. L'inchiesta su Mafia Capitale continua ad allargarsi e, mentre spunta anche una maxi tangente a un deputato ancora senza nome, ci sarebbero altri arrestati pronti a parlare."


Ed emergono i nomi di Gianni Letta e dell'europarlamentare del PD Bettini

"A gestire la rete di referenti dell'organizzazione all'interno della pubblica amministrazione, secondo quanto emerge dalle indagini, era Salvatore Buzzi. In un'intercettazione, vanta di avere rapporti con Goffredo Bettini, europarlamentare del Pd molto influente a Roma. Spunta anche un incontro con Gianni Letta, chiesto per agevolare l'accreditamento del Cara di Castelnuovo di Porto. Alla vigilia Buzzi parla con Luca Odevaine, prima vice capo di gabinetto con Walter Veltroni, poi capo della polizia provinciale con Nicola Zingaretti e infine al Coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell'Interno. Anche lui ora in carcere. In quell'occasione gli dice: "A noi ce manda Goffredo con una precisa indicazione". "


Un'azienda, la Breda Menarini, avrebbe pagato una maxi-tangente di 700mila euro ad un deputato ancora senza nome:

"Le ricostruzioni dei carabinieri descrivono un sistema che gestiva il territorio tenendo buoni rapporti con la mafia, la 'ndrangheta e la camorra. Un'organizzazione che riusciva a far ottenere in tre giorni permessi per la costruzione di tre palazzi di sette piani a due passi dal parco di Villa Palphili, nel quartiere di Monteverde. Una rete che distribuiva soldi a politici di destra e di sinistra. Spunta la maxi tangente da 700mila euro che la Breda Menarini avrebbe pagato per la fornitura di 45 filobus al Comune di Roma. Stando alle intercettazioni, l'ex amministratore delegato di Eur Spa Riccardo Mancini, vicino all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ne avrebbe girati buona parte a un politico ancora senza nome. "I soldi non se li è presi lui - dice Buzzi al telefono - L'ha dati a un deputato. Noi sappiamo a chi l'ha dati. Lo sa tutta Roma a chi l'ha dati"."

http://www.tzetze.it/redazione/2014/12/mafia_capitale_spunta_la_tangente_a_un_deputato/

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