mercoledì 3 dicembre 2014

MAFIA CAPITALE, PIGNATONE: "GLI UOMINI DI FIDUCIA
DI ALEMANNO NELL'ORGANIZZAZIONE DI CARMINATI"


La conferenza stampa di Pignatone (LaPresse)

«Abbiamo individuato quella che abbiamo chiamato “Mafia Capitale”: romana e originale, senza legami con altre organizzazioni meridionali, di cui però usa il metodo mafioso». 
Il procuratore capo Giuseppe Pignatone calibra le parole ma le sue dichiarazioni sono come macigni. Parla di «reati gravissimi» e dipinge così Roma ed il suo sistema affaristico: «Qui c'è il contatto e l'accordo tra due mondi: quello della mafia e quello diverso dalla mafia, con un aumento esponenziale della criminalità dell'uno e dell'altro. E spesso il contraente più forte non è il mafioso ma il suo interlocutore: il pubblico amministratore, il grande imprenditore, il pubblico funzionario, il professionista e i faccendieri che ruotano intorno a loro. Quindi una citazione importante, che lascia uno spiraglio di speranza: «Giovanni Falcone diceva che sulla scrivania di ogni magistrato e di ogni investigatore dovrebbero essere incise le parole “Possiamo fare sempre fare qualcosa”. Parole che potrebbero essere incise anche sulla scrivania di ogni politico e di ogni amministratore». Per il procuratore capo, l'organizzazione di Carminati «è trasversale». Tanto che Pignatone ricorda una conversazione tra l'ex Nar e il suo braccio destro Salvatore: “Dobbiamo vendere il prodotto amico mio. Bisogna vendersi come le puttane adesso. Mettiti la minigonna e vai a battere con questi amico mio”. Quanto alle ultime elezioni comunali capitoline, Pignatone ha aggiunto: «Con la nuova consiliatura qualcosa è cambiato, anche se in una conversione Carminati con i suoi collaboratori dicono “Siamo tranquilli, abbiamo amici”». Mafia e appalti, da destra a sinistra e viceversa. «Alcuni uomini vicini al'ex sindaco Alemanno sono componenti a pieno titolo dell'organizzazione guidata da Carminati - conclude il procuratore capo della Capiate -. Da vagliare la posizione di Alemanno, che è indagato». Secondo la Procura, infatti, l'ex ad dell'Ente Eur, Riccardo Mancini, e l'ex amministratore di Ama, Franco Panzironi, rappresentano «pubblici ufficiali a libro paga che forniscono all'organizzazione uno stabile contributo per l'aggiudicazione degli appalti».
 

http://www.leggo.it/NEWS/ROMA/mafia_capitale_panzironi_mancini_carminati/notizie/1045160.shtml

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