lunedì 15 dicembre 2014

Loris Andrea. I quattro punti che inchioderebbero la madre Veronica

loris 2-Redazione-  Sono quattro i pilastri indiziari su cui fonda l'accusa mossa dalla Procura nei confronti di Veronica Panarello quale unico responsabile dell'omicidio del figlio Loris Stival, di 8 anni, avvenuto il 29 novembre a Santa Croce Camerina. 
Venerdì il gip Claudio Maggioni, ha convalidato il fermo della donna, disponendo lacustodia cautelare in carcere per la 26enne, che secondo i magistrati verrebbe incastrata da videocamere di sorveglianza, smentite alle versioni rese, fascette di plastica quale arma del delitto, e fragile quadro psicologico. 
Per la procura, il "pedinamento elettronico" effettuato dalle telecamere,pubbliche e private, presenti sul territorio comunale di Santa Croce Camerina "ha attestato in modo obiettivo gli spostamenti di Veronica Panarello la tragica mattina del 29 novembre", evidenziando "il passaggio della sua auto in quel frangente, per ben due volte, in estrema prossimità al luogo del rinvenimento del piccolo Loris, in un arco temporale compatibile sia con l'ora del decesso, come determinato in sede di consulenza medico legale, sia con l'azione di occultamento del corpo esanime". 
Ad aggravare il quadro indiziario, vi è poi "l'assoluta inconciliabilità di tali obiettive risultanze con le dichiarazioni rese più volte dalla stessa innanzi alla Polizia Giudiziaria, e ribadite anche in sede di interrogatorio da parte del pm e del gip". Quindi false dichiarazioni.
 Altro aspetto, poi, è legato alla presunta arma del delitto, verosimilmente quellefascette di plastica che la donna ha dato alle maestre del bambino, "compatibili" con quelle usate per uccidere il bambino e consegnate con "implausibile giustificazione ed anomala tempistica, alle insegnanti di Loris". 
Ed infine, il fragile quadro psicologico di Veronica Panarello.

http://www.articolotre.com/2014/12/loris-andrea-i-quattro-punti-che-inchioderebbero-la-madre-veronica/

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