sabato 6 dicembre 2014

Lo spauracchio della “teoria gender” e i diplomi di specializzazione dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

"Love is love", ma… - Risposta a una lettrice-Redazione- Sembra essere diventata un'ossessione, la teoria gender. Soltanto per chi si oppone ad essa, però. E, così, nell'ottica di "conoscere il proprio nemico", c'è chi ha pensato bene di proporre niente meno che diplomi di specializzazione in "differenza sessuale, identità femminile e teoria del gender".
Ebbene sì. Lo fa, per esempio, l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che propone un corso, organizzato dall'Istituto di Studi Superiori sulla Donna e l'Istituto di Scienze Religiose, per approfondire il tema.
L'intento, dichiarato, è quello di "approfondire i fondamenti dell’identità e diff erenza sessuale da un punto di vista multidisciplinare, distinguendo ciò che è naturale da ciò che è culturale, per recuperare la speci cità maschile e femminile, liberandole però dagli stereotipi". Ma non solo: "Si propone anche rivolgere l’attenzione ai profondi mutamenti culturali e normativi che la nostra società sta vivendo, con uno sguardo allo stesso tempo critico e propositivo".
Il corso è rivolto, in particolare ai professionisti "del settore medico sanitario, formatori di comunità, educatori, psicologici, sociologi". Per comprendere ulteriormente di cosa si tratti, basta leggere i titoli delle lezioni, tra cui spiccano"Uomo e donna li creò: l’identità e differenza sessuale nella Teologia" o "Educare al maschile e al femminile".
Tutto questo poiché, si spiega, "la nostra società sta vivendo un profondo mutamento culturale che non è possibile ignorare. Chi ne fa maggiormente le spese è la donna."
"Si sente parlare spesso di differenza sessuale e di identità femminile ma c’è una grande confusione sul significato e sulla portata di queste parole e sul ruolo della donna nella società", prosegue la presentazione. "In questo clima culturale, la teoria del gender trova terreno fertile. A livello sovranazionale, le organizzazioni internazionali, ONU in primis, promuovono la sua diffusione. All’interno dell’ Unione Europea, la politica di gender è diventata ufficialmente una priorità. In Italia, politiche di gender sono promosse sia a livello nazionale che a livello regionale."
"Alla teoria del gender", si legge ancora, "è quasi sempre nominalmente associata la battaglia per la promozione dei diritti delle donne ma – a ben vedere – si va al di là della promozione dei diritti delle donne. Il rischio, quasi inevitabile, è quello di una perdita della identità femminile. Al contempo, anche la Chiesa si interroga quale sia il ruolo della donna al suo interno."
"Il Santo Padre", conclude la presentazione, "propone 'una profonda teologia sulla donna' ed ha evidenziato la necessità di una sua maggiore partecipazione alla vita della Chiesa che vada oltre quello che ha adesso, affermando: 'credo che si debba andare più avanti nell’esplicitazione di questo ruolo e carisma della donna'."

http://www.articolotre.com/2014/12/lo-spauracchio-della-teoria-gender-e-i-diplomi-di-specializzazione-dellateneo-pontifico-regina-apostolorum/

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