sabato 20 dicembre 2014

Lettera aperta (di Natale) a Roberto Benigni.
Caro Roberto,
al di là della sottile ironia (ma non è stata colta, ahimè) con cui ho voluto brevemente commentarne un momento, sono tra quelli che hanno apprezzato il tuo show su Rai Uno di ieri e ieri l'altro. Rispetto a quel che ci propina quotidianamente la tv pubblica mi è sembrato portare un gradevole venticello di freschezza.
A spettacolo concluso, però, rimane il forte disagio per un cachet da capogiro (2,4 milioni di euro; altri 1,6 milioni dovresti intascarteli per altre due puntate su cui stai trattando) che, mi perdonerai, ridimensiona il senso di tante belle parole. Te lo esprimo qui quel disagio, a commento dei 10 comandamenti e sfruttando in parte la versione "filologicamente corretta" di cui ci hai voluto deliziare.
Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio all'infuori di me. Il dio denaro, naturalmente. Cos'altro sennò?
Non nominare il nome di Dio invano. Tu l'hai fatto, invece, ma ci saremmo aspettati anche per dire che la metà del tuo compenso, o un terzo, o anche solo un quarto, l'avresti devoluto in beneficenza, o l'avresti dato a un campione rappresentativo di tanta gente che rasenta la povertà o che la soglia della povertà l'ha ormai oltrepassata per un viaggio, spesso, senza ritorno.
Ricordati di santificare le feste. Più che le feste, però, i festini. Potrai così distribuire, a destra e manca, parte dei 2,5 milioni che hai guadagnato. Non fornicare se hai però una moglie (sesto comandamento); se non ce l'hai fornica pure, ma non con le mogli o fidanzate altrui (nono comandamento).
Onora il padre e la madre. Non i tuoi, ma Gubitosi e mamma Rai. Dovrai pur essere riconoscente nei confronti di chi ti ha riempito le tasche pagandoti circa 700.000 euro l'ora. Dovrai almeno accendergli un cero al giorno per i prossimi 100 anni.
Non uccidere. Inutile che ti sporchi le mani. Provvederà la miseria ad armare la mano di tanti disperati che, attanagliati dalla crisi, ammazzeranno sempre più spesso per un tozzo di pane.
Non commettere adulterio. E chi te lo fa fare? Se tua moglie ti scopre, dovrai darle almeno metà dei 2,5 milioni che ti sei "faticosamente" sudati (il sudore - te lo detergevi - però l'abbiamo visto).
Non rubare. Con 4 milioni di euro non ne hai (per ora) bisogno.
Non dire falsa testimonianza. Con 4 milioni di euro puoi avere tutti i falsi testimoni che vuoi.
Non desiderare la donna d'altri. Con 4 milioni di euro te la puoi portare direttamente via, e puoi portarti a casa pure lui (non farà lo schizzinoso).
Non desiderare la roba d'altri. Anche in questo caso non hai proprio nulla da desiderare. Puoi farti tutte le sniffate che vuoi.
Buon Natale, Roberto.
Predichi bene; razzolando altrettanto bene daresti un esempio.
Massimo Arcangeli

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