domenica 14 dicembre 2014

Laura: “Ci sono tanti buoni motivi per adottare un cane abbandonato”

laura3interviewlogo copiaLaura Clementoni, 28 enne di origini romane (in procinto di trasferirsi a Tivoli) si divide fra il lavoro di impiegata e il suo costante impegno come volontaria cofondatrice dell'associazione Alfa- Love for Animals attiva  sui territori compresi fra Tivoli, Guidonia, Fonte Nuova, Mentana e Palombara Sabina.  Nel tempo libero  ama leggere, uscire con il suo fidanzato Andrea e passare piacevoli serate con gli amici, ma se si tratta di andare al ristorante da animalista convinta dice  no a carne e pesce preferendo piuttosto un bel piatto di seitan con i funghi porcini.
 

laura2Quando la chiamo la prima volta al telefono per la nostra intervista Laura non può darmi ascolto per una valida ragione:  “Sono sotto il diluvio tentando di salvare un cucciolo di gattino rimasto intrappolato su un albero”. Non è bastato un tempo da allerta meteo a fermare il suo spirito animalista. Laura Clementoni da ben 14 anni è una volontaria convinta e appassionata che mette il cuore in ogni singola azione quotidiana a tutela degli amici a 4 zampe.  Semplice e diretta la sua filosofia di vita ispirata all’infinito amore per gli animali: “Se ognuno di noi riuscisse ad affrontare la giornata con la loro semplicità, sarebbe sempre sorridente e felice”.

Laura, come nasce questa tua grande passione?
Sin da bambina, non appena vedevo un animale cominciavo a sorridere e a volerlo accarezzare. I miei genitori mi raccontano di quando, una volta, mi portarono al circo: alla prima esibizione, cominciai ad urlare  “No, povera tigre!”. Furono costretti a portarmi via ed ancora oggi considero  spettacoli di questo tipo  gravi forme di maltrattamento nei confronti di altri esseri viventi.

Oggi con te vivono tre cani, ce li presenti?
Lilly  è la prima arrivata, è una setterina che  ora ha quasi 16 anni e con la quale ho vissuto  oltre la metà della mia vita provando emozioni uniche. Mi ha accompagnato persino nelle scuole    dove ho insegnato ai bambini   il corretto rapporto uomo-animale.  Come lei anche i due maschi provengono da situazioni di abbandono: Pippo, il più anziano,  è  un maltese mentre  Otto è un incrocio tra un Husky e un Pitt bull che ho trovato a 40 giorni di vita sotto un cassonetto.

Cosa ti senti di dire a chi sta pensando di accogliere in casa un amico a 4 zampe?
Che è importante essere consapevoli della responsabilità che una scelta simile comporta :è necessario essere disposti a sacrificarsi per donare al nostro amico tutte le cure e le necessità di cui ha bisogno. Perciò è fondamentale che l’adozione di un animale sia essere sempre una scelta condivisa da tutta la famiglia.

Quali sono i buoni motivi per adottare un cane, magari  non di razza pura, dal canile?
Un animale con una storia di abbandono è un essere riconoscente, capace di apprezzare anche i piccoli gesti e ancor più   predisposto all’adeguamento e all’apprendimento in famiglia.  Se poi adotterete un meticcio ne apprezzerete da subito l’unicità del suo essere: a differenza delle razze pure, i meticci hanno un carattere non deciso a tavolino e programmato geneticamente e la voglia di seguirvi ovunque. Rapidi nell’apprendere e nell’imparare, non tutti sanno che da tempo anche i bastardini sono inseriti nei programmi di training per diventare esemplari guida o di soccorso.  E poi c’è da considerare che il   meticcio è meno soggetto a malanni tipici dei purosangue, quindi è più longevo.

In pratica come funziona l’ adozione dal canile?
A livello burocratico basta un documento e il codice fiscale per chiedere l’affido. Si può scegliere il proprio amico direttamente in canile o rivolgendosi prima ad una delle associazioni che in prima persona se ne occupano e che  pertanto, conscendo ogni singolo animale, possono indirizzarvi sulle sue esigenze, sul suo carattere  e sul vissuto.

La promozione delle adozioni è uno degli obiettivi dell'associazione di volontariato Alfa – Love For Animals, nata nel 2012, di cui sei volontaria e cofondatrice . Di cosa ti occupi nello specifico?
Amo questa attività e le dedico circa 4 o 5 ore della mia giornata, occupandomi del settore randagismo e del settore eventi. Passo molto tempo a studiare la normativa vigente relativa agli animali e questo mi permette di salvarne parecchi. Pensiamo a quanto sia importante l’approvazione di un regolamento comunale sulla tutela ed il benessere animale, o quanto siano importanti le iniziative di educazione e di contrasto al randagismo, come giornate di microchippatura gratuita o incontri nelle scuole con i bambini.

Salvare anche una singola vita costituisce una vittoria”. E' questo quindi il vostro motto?
Certamente. Alfa opera su vari fronti : accogliamo animali abbandonati, recuperiamo cani aggressivi per renderli idonei all'adozione, sensibilizziamo l'opinione pubblica e offriamo qualsiasi tipo di consulenza. A tal fine organizzo riunioni ed incontri con sindaci, assessori, canili ed ASL veterinarie.

Come risponde il nostro territorio alle vostre iniziative?
Direi ottimamente. Ad esempio la   giornata di microchippatura organizzata il 28 settembre a Tivoli ha   riscosso larga adesione come pure quella organizzata dal Comune   il 19 ottobre a Guidonia.

Da esperta, nella gestione del proprio cane qual è l’errore più comune commesso dai padroni? 
Una delle convinzioni errate di molti padroni che ci terrei subito a smentire è che per i cani problematici non ci siano soluzioni quando invece gli educatori cinofili servono anche a questo. Ad esempio, la convivenza con Otto inizialmente    non è stata semplice e in molti mi avevano consigliato di sopprimerlo, ma grazie all'aiuto di un educatore cinofilo ora so che non potrebbe mai farmi del male. Altro aspetto degno di nota, ma troppo spesso sottovalutato, è il linguaggio del   cane che spesso viene mal interpretato: questo crea una serie di fraintendimenti tra animale e padrone che  alterano l’equilibrio dei rispettivi ruoli.    

Un esempio concreto?
Quante volte capita stando a tavola che il nostro cane poggi il muso sulle nostre gambe? Viene naturale interpretarlo come un   gesto di dolcezza ma in realtà siamo di fronte ad un comportamento che in gergo tecnico rientra nella cosiddetta “dominanza passiva”:   il cane in maniera docile ci sta imponendo  di dargli del cibo. Ricambiando con la classica carezza non facciamo che rafforzare questa sua dominanza nei nostri confronti indebolendo la nostra autorità nei suoi confronti.    Lo stesso si può dire quando il cane maschio  monta la nostra gamba   facendoci pensare ad un istinto sessuale. In realtà se non c’è una femmina in calore nelle sue vicinanze anche questo gesto  rientra nella dominanza passiva con cui il cane tende, appunto, a dominarci.    

 A parte ringraziarti per tante informazioni utili che ci hai fornito, ci salutiamo curiosi di sapere come vedi il tuo futuro , sempre attiva come volontaria? 
 Con una bella famiglia e senza dubbio sempre attiva come volontaria, ma  con   molta più esperienza   per aiutare gli amici animali, capaci di rallegrare la vita di tutti.  


http://www.tiburno.tv/lifestyle/amici-a-4-zampe/item/7596-laura-ci-sono-tanti-buoni-motivi-per-adottare-un-cane-abbandonato

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