sabato 6 dicembre 2014

La petizione di Amazon Anonymous: “A Natale boicottiamo Amazon, sfrutta i lavoratori e non paga le tasse”

"Amazon Free Challenge" si chiama così la campagna di boicottaggio del colosso dell' e-commerce, portata avanti da un gruppo di attivisti che chiede migliori condizioni di lavoro per i dipendenti.
La petizione di Amazon Anonymous: "A Natale boicottiamo Amazon, sfrutta i lavoratori e non paga le tasse"-P.G.- Natale senza Amazon. E' questa l'idea venuta a un gruppo di attivisti del Regno Unito che ha lanciato la Amazon free challenge, una vera e propria campagna di boicottaggio del colosso della vendita online. 
La richiesta che fanno questi Amazon Anonymous è semplice: pagare, almeno, lo stipendio di sussistenza ai propri dipendenti e migliorarne le condizioni di lavoro, garantendo loro, almeno, pause di 15 minuti.
Proprio allo scopo di difendere i diritti dei lavoratori, è nato Amazon Anonymous lanciato lo scorso Natale da un gruppo di acquirenti di Amazon "scontenti" che il rivenditore "non paghi un salario adeguato ai dipendenti". Gli attivisti raccolsero più di65.000 firme per una petizione che chiedeva al rivenditore di pagare ai propri lavoratori il salario di sussistenza, e di trattarli meglio.
Avrebbero, inoltre, raccolto le testimonianze dei lavoratori di Amazon online, consegnate, insieme alla petizione, ai vertici dell'azienda lo scorso febbraio, ma non soddisfatti dalla risposta dell'azienda, hanno chiesto a tutti i consumatori un aiuto, boicottando il sito di e-commerce.
La petizione di Amazon Anonymous: "A Natale boicottiamo Amazon, sfrutta i lavoratori e non paga le tasse"Sarebbero già più di 11mila le persone che hannp aderito al boicottaggio, le quali sono state invitate a segnalare sul sito Amazon Anonymous, quanto avrebbero speso sul sito di commercio online dal 1 al 31 dicembre. Secondo gli organizzatori della campagna, Amazon rischia di perdere più di 2,5 milioni di sterline, circa 3 milioni di euro
Per quanto riguarda l'evasione fiscale, in Gran Bretagna, l'azienda è stata accusata di danneggiare l'economia del Paese, su 4,3 miliardi di sterline guadagnati dalle vendite nel 2013, l’azienda ha pagato 4,2 milioni di tasse. "È un’offesa e Amazon lucra su questo", aveva dichiarato a maggio Margaret Hodge, capo di una commissione parlamentare che vigila sulla spesa pubblica del Regno Unito, invitando i cittadini a non fare più acquisti sul sito online.
Come riporta The Guardian, con la collaborazione della rivista Ethical Consumer, gli attivisti hanno stilato una lista di venditori etici, suggeriti in alternativa ad Amazon, che comprende negozi indipendenti e organizzazioni umanitarie.

http://www.articolotre.com/2014/12/la-petizione-di-amazon-anonymous-a-natale-boicottiamo-amazon-sfrutta-i-lavoratori-e-non-paga-le-tasse/

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