sabato 20 dicembre 2014

La messa acrobatica di don Luigi Giù dal campanile con il bambinello


La notte di Natale il parroco si butterà dalla torre campanaria
abbracciando una statuetta di Gesù. Poi tutti in chiesa a pregare



di Paola Treppo
FRISANCO - «Io non lo farei - dice sorridendo il sindaco di Claut, Gionata Sturam - anche se forse qualcuno dei miei concittadini dal campanile mi ci butterebbe giù volentieri. Eh.. che dire? I clautani son gente coraggiosa. E don Luigi è un degno esponente di questa comunità, di cui è originario». Non si fa che parlare, tra la Valcellina e la Val Colvera (Pordenone), della prossima impresa di don Luigi Colman, che nella notte della vigilia di Natale, all'età di quasi 70 anni, si butterà dal campanile di Frisanco, la torre che svetta accanto alla chiesa dedicata a Santa Fosca e Maura.

Prima di dire messa, quella specialissima di mezzanotte, il sacerdote sarà imbragato, si metterà il casco, degli abiti pesanti sotto le vesti liturgiche, e raggiungerà la punta del campanile. Da lì, prima dell'avvio della celebrazione, attorno alle 23.30, si lancerà lungo una fune d'acciaio e raggiungerà lo slargo sottostante. Con lui, in questo volo dalla torre nel cuore della santa notte, porterà con sè anche la statua del Bambin Gesù, che poi farà il suo ingresso in chiesa, dove sarà sistemata tra quelle di Maria e di San Giuseppe.

A controllare che tutto proceda per il meglio saranno i volontari del soccorso alpino di Claut ma anche gli alpini e i volontari di Protezione civile. Una sfida, questa, che don Luigi, sacerdote da 43 anni, già gran camminatore e scalatore alpinista, vuole affrontare anche se non più giovanissimo, per creare ancora più aggregazione in paese, un centro della Val Colvera dove la comunità lo ama e lo stima per il suo grande e costante impegno, in particolare per i giovani.

«Don Luigi è forte - dice il sindaco Sandro Rovedo, sindaco di Frisanco - e siamo veramente contenti sia parroco titolare. È molto attivo nell'organizzazione di eventi e nella promozione di manifestazioni per tenere unita la gente e far conoscere il nostro splendido territorio.Io, onestamente, non me la sentirei di buttarmi dal campanile, pur in sicurezza e imbragato. Ma lui non si fa alcun problema: non è nuovo del resto, a questo tipo di eventi».

http://m.ilgazzettino.it/m/gazzettino/articolo/NORDEST/1066585

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