martedì 2 dicembre 2014

LA CUPOLA SOTTO IL CUPOLONE - ALEMANNO PERQUISITO E INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO: “RELAZIONI TRA LA SUA GIUNTA E IL GRUPPO CRIMINALE DI GIUNTI E CARMINATI”, ARRESTATI STAMATTINA A ROMA INSIEME A RICCARDO MANCINI - 28 ARRESTI E 37 INDAGATI

I carabinieri del Ros stanno acquisendo documenti presso gli uffici della Presidenza dell'Assemblea Capitolina e presso alcune commissioni della Regione Lazio - Tra gli arrestati anche l'ex ad dell'Ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati…


1 - MAFIA:PERQUISIZIONE ALLA REGIONE LAZIO E CAMPIDOGLIO
(ANSA) - Perquisizioni sono in corso alla Regione Lazio e in Campidoglio nell'ambito di un'inchiesta su un'organizzazione di stampo mafioso. I carabinieri del Ros stanno acquisendo documenti presso gli uffici della Presidenza dell'Assemblea Capitolina e presso alcune commissioni della Regione Lazio.
RICCARDO MANCINI AD ENTE EURRICCARDO MANCINI AD ENTE EUR

2 - MAFIA: 28 ARRESTI A ROMA, ANCHE MANCINI E CARMINATI
(ANSA) - In totale sono ventotto le persone arrestate nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma su un'organizzazione di stampo mafioso. Tra gli arrestati anche l'ex ad dell'Ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati


3. ALEMANNO PERQUISITO E INDAGATO: RAPPORTI TRA LA SUA GIUNTA E IL GRUPPO CRIMINALE”

MASSIMO CARMINATIMASSIMO CARMINATI
Nuovo scandalo nella politica romana: martedì mattina i carabinieri sono entrati nella sede della Regione Lazio alla Pisana per effettuare una serie di perquisizioni negli uffici di alcuni consiglieri regionali. Perquisita anche l’abitazione dell’ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno. Altre operazioni sono tuttora in corso presso altre amministrazioni a Roma. Nell’inchiesta sul presunto gruppo criminale chiamato «Mafia capitale», che sta determinato gli arresti e le perquisizioni in corso a Roma, Alemanno (oltre che ex primo cittadino, ex ministro del governo Berlusconi) è coinvolto come indagato del reato di associazione mafiosa.

«RELAZIONI TRA LA SUA GIUNTA E GRUPPO CRIMINALE»
«Allo stato dell’indagine – si legge nell’ordinanza d’arresto firmata dal giudice Flavia Costantini - può essere affermato con certezza è che vi erano dinamiche relazionali precise, che si intensificavano progressivamente, tra Alemanno, sindaco di Roma, e il suo entourage politico e amministrativo, da un lato e il gruppo criminale che ruotava intorno a Buzzi e Carminati, dall’altro; dinamiche relazionali che avevano ad oggetto specifici aspetti di gestione della cosa pubblica e che certamente non possono inquadrarsi nella fisiologia di rapporti tra amministrazione comunale e stakeholders».
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIOPIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

Da ambienti giudiziari si conferma che sono in corso alcuni arresti di noti protagonisti della politica romana. Alcune ordinanze di custodia cautelare sarebbero già state eseguite su ordine del Gip. L’indagine è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone - che nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme proprio sull’emergenza infiltrazioni criminali nella politica a Roma - dall’aggiunto Michele Prestipino e dai sostituto Paolo Ielo e Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli.

IN PROCURA DI STEFANO: TANGENTI DAI COSTRUTTORI
regione lazioREGIONE LAZIO
Dopo lo scandalo di Marco Di Stefano (deputato Pd a lungo in Regione Lazio, dove fu anche assessore al Patrimonio) travolto a fine ottobre dall’inchiesta per le tangenti da due milioni di euro nel caso deli affitti pilotati alla PIsana, una nuova puntata del «Lazio gate» sembra travolgere l’istituzione oggi guidata dal governatore Nicola Zingaretti, che pure ha ricevuto nei giorni scorsi il plauso della Corte dei Conti per i notevoli progressi fatti sotto il profilo del risanamento dei conti pubblici e della trasparenza.

ALEMANNO SI FA UN SELFIE COL TRICOLOREALEMANNO SI FA UN SELFIE COL TRICOLORE
Proprio mentre scattavano el perquisizioni, martedì Di Stefano è arrivato a Piazzale Clodio per essere interrogato nell’ambito dell’inchiesta su una presunta tangente che avrebbe ricevuto, quando era assessore alla Regione Lazio nella giunta Marazzo, dai costruttori Antonio e Daniele Pulcini. Di Stefano è indagato per corruzione e falso: per l’accusa la tangente servì per favorire la locazione di due immobili dei Pulcini alla società «Lazio service». Di Stefano sarà sentito anche come testimone sulla scomparsa del suo braccio destro Alfredo Guagnelli.

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