mercoledì 31 dicembre 2014

La Cina Esclude il Dollaro USA Dagli Scambi con Russia, Malesia e Nuova Zelanda

La Cina Esclude il Dollaro USA Dagli Scambi con Russia, Malesia e Nuova Zelanda

(molte fra le recenti guerre hanno avuto un solo grande filo conduttore, la difesa del dollar standard)
Botto di fine anno sul mercato valutario, e forse è spiegato lo “strano” rialzo dell’oro di ieri.
La Cina di fatto ha annunciato l’inizio della convertibilità mondiale dello Yuan con la più massiccia de-dollarizzazione da quando il mondo ha adottato il dollar-standard. Dal 29 Dicembre, gli scambi fra Cina e Russia, Malesia e Nuova Zelanda potranno essere fatti direttamente fra le valute locali saltando il dollaro.
La notizia è epocale anche se ampiamente attesa ed è solo il primo passo. Faccio notare che la Cina opera in questo modo:
  1. Apre accordi di Swap con le banche centrali
  2. Fa accordi di commercio diretto in Yuan contro valuta locale
La Cina ha già accordi di Swap con Inghilterra e Svizzera da queste parti e con l’Australia nell’area del pacifico, potete scommettere che seguiranno accordi per il commercio diretto pagati in Yuan-Sterlina e Yuan-Franco Svizzero
Ci saranno scossoni sui mercati?
Io non credo nell’immediato, diciamo che la Russia in questo momento è il maggior beneficiario di questo nuovo regime, eventuali minacce per escluderla dal sistema Swift sono già attenuate e il Rublo diventa immediatamente una valuta rilevante per gli scambi internazionali. Per il dollaro bisogna essere pazienti, ma attenzione:
Migliaia di aziende, a tempo debito ridurranno la loro quota di dollari come capitale circolante e aumenteranno la quota di Rubli, Yuan, dollari NeoZelandesi e Ringitt. Gran parte della forza del dollaro risiede appunto nella necessità operativa delle aziende di detenerne un po’ come capitale circolante per far fronte ai pagamenti in dollari.
Buon Anno con il Botto.
- di Attilio Folliero -
Dal 29 dicembre gli scambi commerciali tra Cina e Russia si svolgeranno in moneta locale. A partire da questa data, gli scambi commerciali in valuta locale si svolgeranno non solo con Russia, ma anche con Malesia e Nuova Zelanda. Così lo ha annunciato venerdi il CFETS, China Foreign Exchange Trade System, una sorta di ente cinese per il comercio internazionale.
Il CFETS è un ente della Banca del Popolo, la Banca Centrale della Cina, fondato il 18 aprile del 1994 per operare nell’ambito del comemrcio internazionale ed è di sua competenza tutto ciò che riguarda i mercati e le politiche monetarie. Ebbene ieri ha fatto questo importante annuncio. La Cina in sostanza spera di imporre, nel commercio internazionale la sua moneta, il Yuan come alternativa al dollaro statunitense. In sostanza si tratta di un ulteriore passo per arrivare a questo obiettivo.
E’ sempre di oggi, 26 dicembre, la notizia che la Banca Centrale della Serbia ha deciso di accettare il yuan negli scambi commerciali tra il suo paese e la Cina, considerando i crescenti legami economici tra i due stati. La decisione di oggi fa seguito a quanto stabilito nel recente incontro fra Li Keqiang, primo ministro cinese e Aleksandar Vucic, primo ministro della Serbia.
All’inizio di dicembre, il Ministro del Comemrcio cinese, Gao Hucheng, aveva affermato che la Cina avrebbe aumentato l’utilizzo del yuan nel comemrcio bilaterale con la Russia e con altri paesi; ciò si deve appunto al progetto della Cina di incrementare l’uso delle monete nazionali negli scambi commerciali internazionali al fine precisamente di indebolire il dollaro e promuovere la propia moneta.
Indubbiamente ci sono molteplici vantaggi nell’usare negli scambi commerciali internazionali le monete nazionali, invece del dollaro; innanzitutto l’assenza di oneri per la conversione delle valute, i pagamenti diretti e la maggiore trasparenza nei rapporti tra le banche.


http://www.informarexresistere.fr/2014/12/29/la-cina-esclude-il-dollaro-usa-dagli-scambi-con-russia-malesia-e-nuova-zelanda/

Nessun commento:

Posta un commento