venerdì 19 dicembre 2014

LA CESSIONE DEL PARMA-COTTO FINISCE IN FARSA: LA FANTOMATICA CORDATA RUSSO-CIPRIOTA SI SQUAGLIA, IL GIOIELLIERE DI PIACENZA DOCA INDICATO COME PRESIDENTE NEGA L’INTESA - GHIRARDI LO SMENTISCE: AFFARE CONCLUSO - IL RUOLO DEL PETROLIERE ALBANESE TACI

Chi c’è dietro alla cordata russo-cipriota? Tutte le strade portano a Taci ma l’unico che ci ha messo finora la faccia è un avvocato romano che si porta dietro una scia di fallimenti: se la qualità dei nuovi proprietari si vede da chi li rappresenta, il quadro non è rassicurante - Oggi conferenza di Ghirardi (ma senza il gioielliere di Piacenza)...

Mario Gerevini per il “Corriere della Sera

Tommaso GhirardiTOMMASO GHIRARDI
Riassumiamo. Il Parma è in vendita. All’inizio di dicembre sembra già tutto concluso con una fantomatica «cordata russo-cipriota». Forse dietro le quinte manovra il petroliere albanese Rezart Taçi, 43 anni. Un avvocato romano, Fabio Giordano, 36 anni, direttamente coinvolto nei negoziati, viene indicato come futuro vicepresidente esecutivo; si presenta allo stadio Tardini e nello spogliatoio. Il titolare di un negozio di gioielli di Piacenza, Pietro Doca alias Petrit Doka, 43 anni, origini albanesi, è il presidente in pectore.

TOMMASO GHIRARDITOMMASO GHIRARDI
La firma dell’intesa viene annunciata, tre giorni fa, sul sito del Parma con tanto di virgolettato di Doca che poi però alle agenzie di stampa nega tutto. E ieri lo ha ribadito: «Nessun atto ufficiale, non è stata firmata alcuna compravendita». Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi (39 anni) s’arrabbia e conferma «la conclusione dell’accordo per la cessione delle azioni». Ma i bonifici non sono arrivati. È una farsa di comunicati e dichiarazioni ufficiali che si smentiscono da soli. E oggi a Parma è prevista una conferenza stampa del presidente in carica ma senza Doca.

Giornate complicate per Ghirardi, in sella da 7 anni e con una gran fretta di vendere tanto da accreditare una banda di fantasmi, piccoli commercianti e faccendieri.
Giordano fin dall’inizio è la «faccia» degli ignoti (e presunti) acquirenti. Doca è invece il nome uscito nelle ultime ore: è socio al 50% della Taci Oil Italia, una scatola vuota, sempre in perdita e in liquidazione. Un «brav’uomo», dicono a Piacenza. Ma senza esperienza né competenza per guidare una società sportiva di quel livello.

RezartREZART
Ciò rende ancor più centrale e strategico il ruolo del candidato vicepresidente esecutivo Giordano, studio legale a Roma ma iscritto all’albo di Paola (Cosenza) dove c’è un legale ogni 16 abitanti. A settembre insieme a Taçi ha firmato due assegni della Deutsche Bank per costituire a Roma la società Med Oil (80% Taçi). Ulteriore e concreto indizio sulla pista albanese.

Giordano, che ha una certa dimestichezza con le operazioni off-shore sull’asse Svizzera-Panama, si porta dietro una scia di aziende di proprietà (commercio carburanti e gestione di stabilimenti balneari) abbonate alle perdite, in liquidazione, con bilanci inconsistenti o con le azioni in pegno alle banche. Ma non solo. La Feder Petroli International, gestita con il padre, è fallita nel 2011. L’avvocato, poi, è «fallito in proprio», in quanto socio accomandatario al 79%, nel dissesto della Giordano Fabio sas dichiarato il 4 aprile 2014.
cassanoCASSANO

Se la qualità e lo spessore dei nuovi proprietari si vedono da chi li rappresenta, per ora il quadro non è rassicurante. Quasi come la classifica del Parma o i suoi conti. E qui allunghiamo lo sguardo sul secondo socio (10%) e sponsor da 25 milioni in 10 anni, accordo firmato appena otto mesi fa.

Energy Ti Group sta già facendo marcia indietro: casse vuote e l’azionista lussemburghese ha tirato i remi in barca, complice anche un «buco» da 130 milioni in un’altra controllata, accusata dal collegio sindacale (le carte sono in Tribunale) di gravissime irregolarità gestionali. Censurata, tra l’altro, una compravendita di opere d’arte che avrebbe arricchito senza motivo la società sponsor del Parma. Ora Energy deve restituirle. Ma la crisi era prevedibile già otto mesi fa. Forse Ghirardi e i suoi consiglieri, allora come oggi, avevano fretta. 
CASSANO DONADONICASSANO DONADONI


http://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/cessione-parma-cotto-finisce-farsa-fantomatica-cordata-91049.htm

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