martedì 2 dicembre 2014

La battaglia degli spazzini finisce male

Livorno, amministrazione comunale e Aamps inamovibili sul contratto. I sindacati: una scelta politica contro cittadini e famiglie









LIVORNO. Sono le nove e mezzo della sera quando scorrono i titoli di coda sulla battaglia degli spazzini. E il finale di questo dramma che da tre mesi tiene col fiato sospeso 78 famiglie è il peggiore che esse potessero immaginare: amministrazione comunale e Aamps non hanno alcuna intenzione di modificare il bando e inserire l’obbligatorietà del contratto “Fise”. Tradotto: l’azienda che vincerà il nuovo appalto per il servizio di spazzamento della città potrà imporre l’inquadramento peggiorativo previsto dal contratto “Multiservizi” che costerà ad ogni lavoratore 5000 euro annui netti di stipendio in meno. Una mazzata.
L’assessore Francesca Martini e l’amministratore unico di Aamps Marco Di Gennaro sono stati irremovibili durante tutto il lungo confronto iniziato a metà pomeriggio in prefettura e terminato quando l’ora di cena era passata da tempo.
Fuori loro, gli spazzini di Cooplat, esausti, sfiniti da tre mesi di scioperi, proteste, presidi, incontri, speranze, lacrime, culminati venerdì scorso nel gesto estremo di Delizia Esposito che ha minacciato di lanciarsi dal tetto del municipio. «Non abbiamo più neanche la forza di gridare», commentava piangendo una lavoratrice mentre il segretario della funzione pubblica della Cgil Giovanni Golino illustrava alle tute arancioni il pessimo esito del tavolo.
In realtà una piccola speranza c’è ancora. Perché probabilmente ci sarà un altro incontro, sempre in prefettura, stavolta con la presenza del ministero del lavoro, richiesta da Claudio Sodano della Uil per dare un’interpretazione autentica degli accordi e delle leggi a cui l’amministrazione comunale si appella per dire che il bando non può essere modificato.
Perché anche ieri, l’assessore Martini e l’amministratore Di Gennaro hanno respinto ogni possibilità di trattativa appellandosi a motivazioni di natura non economica, ma legale, evidenziando l’impossibilità di ritirare il bando a causa del ricorso presentato al Tar da Cooplat.
Ma i sindacati hanno replicato che si tratta di una lettura giuridica errata, volutamente errata. «Se lo voleste veramente, potreste ritirare il bando - ha ribattuto Golino -. Lo dicono le leggi, lo dice una sentenza del Consiglio di Stato che chiarisce espressamente che in autotutela un ente pubblico può ritirare un bando senza pagare alcun danno, lo dice lo stesso articolo 21 del bando di Aamps. In realtà - ha aggiunto Golino - rimane il dubbio che i motivi siano altri». Economici? «Non credo, perché dal punto di vista dei conti, con Aamps avevamo trovato una quadratura che avrebbe garantito la sostenibilità dell’operazione insieme alla qualità del servizio». Dunque? Secondo la Cgil la scelta nasce da una volontà politica: «E’ chiaro: se hai la volontà politica di difendere i lavoratori, di non abbandonarli alla loro disperazione, cogli l’opportunità che la sentenza del Consiglio di Stato e le leggi ti danno di modificare quel bando - ha detto Golino durante l’incontro -. Sta all’amministrazione comunale, alla politica difendere i cittadini in tutti i modi».
E se durante l’incontro l’assessore Gordiani si è mostrato più morbido e anche aperto a trovare una soluzione, la Martini è stata inflessibile: nessuna apertura, il ricorso al Tar non ce lo permette. Lo ha detto al tavolo e ripetuto durante i mini-summit ristretti a cui sono stati esclusi i sindacati.
Mercoledì mattina la commissione lavoro del Comune, convocata d’urgenza, ascolterà le Rsu di Cooplat e intavolerà l’ennesima discussione politica sul caso. Servirà a qualcosa? Difficile, anche se non è escluso che per una volta maggioranza e opposizione si trovino d’accordo sulla necessità di tutelare i salari di questi 78 lavoratori ed evitare l’apertura di pericolosi precedenti sul fronte del superamento dei contratti di categoria. Sarà il miracolo che ormai rappresenta l’unica speranza degli spazzini?

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/12/02/news/la-battaglia-degli-spazzini-finisce-male-1.10415289

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