domenica 21 dicembre 2014

Ipotesi Pd, accorpamento Regioni: ecco come cambierebbe l’Italia

Da 20 a 12 ecco come il Pd vuole accorpare le Regioni e far risparmiare soldi.
Ipotesi accorpamento Regioni: ecco come cambierebbe l'Italia-Redazione- Forse, presto, dovremo dire addio, alla cartina dell'Italia così come la conosciamo.
Niente più Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria: che verrebbero accorpate in un'unica Regione chiamata Alpina. Non solo, Marche, Abruzzo e Molise, nella nuova mappa della Penisola saranno unite a formare Adriatica.
E' questa l'idea dei parlamentari PdRoberto Morassut e Raffaele Ranucci, che hanno presentato alla Camera unaproposta di legge che affronta la revisione dell’articolo 131 della Costituzionee che mira a ridurre le regioni da 20 a 12, attribuendo alla città di Roma uno status speciale, di regione autonoma.
Lo stravolgimento sarebbe totale, tanto da far saltare del tutto l’attuale assetto della geografia politica dell’Italia. Per citare un esempio, Frosinone si ritroverebbe, insieme a Latina, a lasciare il Lazio (che tra l’altro sulla carta non esisterebbe più), per ritrovarsi, con le attuali province della Campania, a far parte della nuova regione Tirrenica.
"Le Regioni – hanno spiegato in una nota congiunta Morassut e Ranucci – sono nate negli anni ’70 per cercare di dare rappresentanza alle diverse identità italiane. Ma se in una prima fase hanno fatto bene e hanno aiutato la crescita del Paese, in un secondo momento sono diventate protagoniste di fenomeni non positivi della vita pubblica. 15 sono finite sotto inchiesta, 494 sono stati i consiglieri coinvolti, quasi 60 milioni di euro – tutti soldi pubblici – la cifra sulla quale i magistrati stanno ancora indagando. È per questo che ora bisogna cambiare".
La proposta di legge, e secondo quanto riporta il Messaggero – si inserisce in un dibattito aperto direttamente dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino che – scrive il quotidiano – sarebbe favorevole a un accorpamentoe avrebbe anzi chiesto al presidente Renzi un incontro urgente per discutere "di prospettive e ruolo delle Regioni". E siccome per i soli consigli regionali si spendono circa 1160 milioni di euro, dall'aggregazione potrebbero arrivare soltanto da questo capitolo risparmi per almeno 400 milioni di euro.
Secondo le disposizioni, l'Italia verrebbe quindi suddivisa: a Nord, l'unica amministrazione a rimanere inalterata sarebbe la Lombardia. Al suo fianco, oltre all'Alpina, nascerebbe il Triveneto, unione di Veneto, Friuli e Trentino-Alto Adige. Al centro Italia, l'Emilia guadagnerebbe dalle Marche la provincia di Pesaro e accanto alla già citata Adriatica, nascerebbe l'Appenninica, unione di Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. Il Lazio scomparirebbe, diventando un unico grande Distretto di Roma Capitale, lasciando le province meridionali alla neonata regione Tirrenica, insieme alla Campania. Sempre al Sud, la Puglia guadagnerebbe dalla Basilicata – soppressa – la provincia di Matera, trasformandosi in Levante. Mentre la Calabria, con l'ingresso della provincia di Potenza, si trasformerebbe nel Ponente. Immutate, infine, Sicilia e Sardegna.

http://www.articolotre.com/2014/12/ipotesi-pd-accorpamento-regioni-ecco-come-cambierebbe-litalia/

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