mercoledì 10 dicembre 2014

INDOVINA CHI VIENE A CENA? - IL BRACCIO DESTRO DI BUZZI: LA CENA DEL PD? SOLO QUALCHE SELFIE, SALVATORE NON SE L’È FILATO NESSUNO - IL TAVOLO È COSTATO 10MILA EURO: HA PAGATO TUTTO LA COOPERATIVA - ABBIAMO MANGIATO POCO E MALE. RENZI? ERA INAVVICINABILE”

Parla Claudio Bolla, braccio destro di Buzzi: “Visto che non esiste più il finanziamento pubblico la cooperativa s’è sentita in dovere di intervenire in favore del partito. Ma si va lì per cercare contatti, mica per la politica - Carminati? Buzzi mi ha detto che era un socio della cooperativa”…


Antonio Massari per “il Fatto Quotidiano

Il tavolo alla cena di Matteo Renzi è costato 10 mila euro, ha pagato tutto la cooperativa e, tra i soci della nostra cooperativa, la 29 giugno, c’è anche Massimo Carminati”. A parlare è Claudio Bolla, braccio destro di Salvatore Buzzi, l’uomo delle cooperative rosse in affari con Massimo Carminati, il capo di Mafia Capitale.
claudio bolla braccio destro di salvatore buzziCLAUDIO BOLLA BRACCIO DESTRO DI SALVATORE BUZZI

Bolla – che non è indagato – era al tavolo dell’ormai famosa cena di finanziamento per Matteo Renzi, quella del 7 novembre, e con lui c’erano anche Buzzi e Carlo Maria Guarany, entrambi arrestati nell’inchiesta romana con l’accusa di associazione mafiosa.

Bolla, al tavolo eravate in cinque, oltre agli arrestati Buzzi e Guarany, chi erano gli altri due?
Sono due soci della cooperativa, persone senza alcuna carica, non vi dico il nome perché non mi va di metterli in questo tritacarne senza motivo.

Due soci della cooperativa, senza alcuna carica, che hanno pagato mille euro a testa per finanziare Renzi?
Ma no, non hanno pagato un centesimo, Buzzi mi ha detto che ha sborsato tutto la cooperativa.

L’ha chiesto lei di partecipare alla cena?
Io? Ma se non ci volevo neanche andare... è Buzzi che un giorno mi chiama, mi dice: “Abbiamo preso un tavolo alla cena del Pd, c’è Renzi, ti va di venire?”. La verità è che non ci voleva andare nessuno, era in difficoltà a trovare gente disponibile, così l’ha chiesto a me e agli atri due, perché, pensando che in quel contesto ti trovi a parlare con imprenditori e amministratori locali, voleva qualcuno in grado di spiccicare due parole in italiano...
SALVATORE BUZZISALVATORE BUZZI

Così lei ha stretto la mano a Renzi.
Ma quando mai? Renzi era inavvicinabile.

Avete soltanto mangiato?
Abbiamo mangiato poco e male.

E quanto è costata la cena?
Presumo 10 mila euro, poi non so se Buzzi ha millantato d’aver pagato, e invece non ha pagato niente...

Almeno Buzzi avrà stretto buoni rapporti, quella sera, Renzi l’avrà incrociato.
Salvatore non se l’è filato nessuno...

Ma insomma: che ci siete andati a fare?
Gravitando intorno a quell’area politica, visto che non esiste più il finanziamento pubblico, la cooperativa s’è sentita in dovere di intervenire in favore del partito... ma si va lì per cercare contatti, relazioni, mica per la politica. Salvatore e Guarany andavano di tavolo in tavolo a cercare d’intavolare rapporti, ci sono un bel po’ di selfie...

Per partecipare era necessario l’invito di un politico: chi vi ha invitati?
Salvatore s’è auto-invitato. Non ha bisogno d’essere invitato. Per una cooperativa come la nostra, 10 mila euro, cosa vuole che siano? Non è bello se non ci andiamo, visto che è in corso il finanziamento del partito e non c’è più il finanziamento pubblico.

Carminati lo incontrava spesso in cooperativa?
Ho iniziato a incontrarlo alla fine del 2012 e le assicuro che non mi ha sorpreso per niente: la nostra cooperativa, che ha avuto al suo interno tante persone che hanno commesso reati gravi, è nata apposta per contribuire al loro reinserimento. A noi non interessa cosa abbia fatto in passato: è lo spirito della cooperativa.

BUZZI CARMINATIBUZZI CARMINATI
Qualche domanda a Buzzi, su Carminati, l’ha fatta?
Certo. E non soltanto io. E alle nostre domande Buzzi ha risposto: “È un lavoratore della cooperativa”.

Che significa un “lavoratore della cooperativa”?
Un socio.

Un socio?
Ho chiesto a Buzzi: “Carminati in che ruolo viene qui?”. E lui mi ha risposto: “È un socio lavoratore”.

Quindi Carminati, il camerata dei Nar, è socio della cooperativa rossa.
Sì, ma i soci non sono tutti allo stesso livello. C’è il consiglio d’amministrazione, la presidenza, insomma c’è una scala gerarchica: Massimo era uno dei soci, non uno dei dirigenti, non prendevo ordini da Carminati.

Con chi aveva rapporti, in cooperativa, il socio Carminati?
Con Buzzi e Guarany. Parlava soprattutto con i dirigenti, ma la sua presenza era sporadica, solo negli ultimi tempi era più presente. Ha segnalato dei fornitori.

Che tipo di fornitori e perché?
cena di finanziamento del pd a roma salone delle fontaneCENA DI FINANZIAMENTO DEL PD A ROMA SALONE DELLE FONTANE
Posti da affittare nel settore dell’accoglienza, case, palazzi. Carminati ha segnalato a Buzzi degli amici, dei piccoli costruttori, quindi anche a me, ma di tutti i posti che ha segnalato, che sono due o tre, nessuno andava bene: in un caso si trattava di un albergo all’Ostiense mentre le altre due strutture erano fuori Roma, ma li ho scartati.

Ma Carminati era un socio vero o fittizio secondo lei?
Penso che sia stato un socio vero.

Ha letto il suo nome sull’elenco dei soci?
Io l’elenco dei soci non l’ho mai visto.

Mai visto?
Pensi che l’abbiamo cercato per quattro giorni, da quando ci sono stati gli arresti, e l’abbiamo trovato soltanto oggi: sono tre faldoni di nomi che abbiamo appena consegnato al nuovo consiglio di amministrazione.

E il nome di Carminati c’è?
Voglio verificarlo anche io. Voglio capire fino a che punto Buzzi può averci raccontato balle.


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