martedì 9 dicembre 2014

India. Arrestato il tassista di Uber accusato di stupro

L’uomo operava con la rete di radio-taxi internazionale basata negli Usa Uber, ma non aveva né la licenza comunale prevista per gli autisti di servizi rivolti al pubblico e neppure un Gps, strumento obbligatorio sui radio-taxi. 
India. Arrestato il tassista di Uber accusato di stupro-Redazione- Dopo l’ennesimo caso di stuproai danni di una giovane donna a Nuova Delhi decine di studenti sono scesi in piazza davanti al comando centrale della polizia. Basta con le violenze sessuali. 
L’ultimo episodio si è verificato venerdì sera, vittima una 25enne, violentata da un autista del servizio di taxi online Uber. Dopo giorni di ricerche, l’uomo di 32 anni, è stato arrestato a Mathura, una città che dista 160 chilometri da Nuova Delhi.
Il tassista faceva parte del circuito internazionale Uber, ma in realtà non aveva la licenza per gli autisti rivolti al pubblico e neanche il Gps per il radio-taxi obbligatorio. L’uomo si era rinchiuso in una stanza di un’abitazione, la polizia ha dovuto sfondare la porta per catturarlo.
“Ancora un altro stupro a Delhi. Un fenomeno dilagante in questi anni. Sono qui perché penso che sia un mio diritto e dovere sociale manifestare contro le violenze sessuali”, racconta una ragazza scesa in piazza.
“Io sono qui per protestare contro il fallimento della macchina statale causa principale di questi stupri – fa notare un’altra giovane donna – ma lo stato si rifiuta di ammettere le proprie colpe e non attua provvedimenti adeguati per contrastare fenomeni del genere”.
In India ogni giorno si contano circa 7.000 femminicidi. Dopo la vicenda della ragazza stuprata a morte da un gruppo di uomini su un autobus nel 2012, in molte trovano il coraggio di denunciare i loro aguzzini. Ma spesso, come denunciano le ONG, le vittime sono costrette a tacere sotto le minacce dei familiari e spesso anche delle stesse forze dell’ordine.

http://www.articolotre.com/2014/12/india-arrestato-il-tassista-di-uber-accusato-di-stupro/

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