venerdì 12 dicembre 2014

In giro per il mondo per fermare i Grandi Antichi di Lovecraftiana memoria

Le atmosfere di Lovecraft tornano nel mondo dei giochi da tavolo con Eldritch Horror. Per fermare l'arrivo di un Grande Antico sarà necessario affrontare difficili prove sparse per i quattro angoli del globo.
EH01_3Dbox-Left-Maurizio Di Gioia- Il mito dei Grandi Antichi, raccontato in alcuni romanzi e racconti firmati da Howard Phillips Lovecraft, è perfetto sfondo per i boardgame. Dopo l'enorme successo di Arkham Horror, amato nella sua versione base e osannato con la notevole quantità di espansioni aggiuntive, è arrivato il turno di un nuovo appuntamento, sempre legato alle atmosfere del noto scrittore anglofono.
Eldritch Horror ha molteplici similitudini con il più noto cugino, ma allo stesso tempo riesce a discostarsene anche in maniera alquanto marcata, presentando non solo un prodotto più semplice in termini di regole, ma allo stesso tempo qualcosa che riesce a differenziarsi per tutte quelle novità che non lo rendono un semplice clone e che non lasciano quella sensazione di 'già provato'.
I partecipanti, che potranno essere da uno a otto, dovranno cooperare tra di loro al fine di compiere tre missioni, che variano a seconda del Grande Antico che minaccerà l'esistenza stessa dell'uomo sulla Terra. Solo attraverso queste potranno impedirne l'avvento e avere salva la vita.
Per arrivare a tanto avranno a disposizione diversi turni durante i quali potranno muoversi in giro per tutto il pianeta al fine di chiudere portali, affrontare mostri, raccogliere indizi, adempiere a determinate missioni, comprare oggetti e quanto altro sarà loro necessario. Proprio come in Arkham, dove l'ambientazione è però cittadina, anche qui c'è una fase azioni, una fase incontri e un'ultima fase legata ai miti. Avanzando lungo i turni e svolgendo le varie dinamiche di gioco, il titolo seguirà un proprio andamento che sembrerà in parte determinato da una volontà propria dello stesso, una volontà non solo chiara e costantemente presente, ma anche apparentemente ineluttabile.
Come naturale, i raffronti con Arkham Horror sono dietro l'angolo, per quanto possano essere più o meno azzeccati. Perché per quanto tra i due corra un notevole parallelismo, dettato proprio dalla comune ambientazione, gli ideatori del gioco hanno cercato di tenerli separati nell'evoluzione e nel comportamento ultimo: in Eldritch Horror manca tutta la parte legata al viaggio dentro i portali, mentre i movimenti non sono tutti uguali tra loro ma si dividono tra tragitti di mare, su rotaia o via terra, con eventualmente la possibilità di acquistare ticket relativi ai primi due.
La maggior semplificazione delle regole non è poi sinonimo di maggior facilità nella buona riuscita dell'avventura, ma semplicemente un incoraggiamento a quanti non siano avvezzi al mondo dei giochi da tavolo per esperti ad approcciarsi a questa nuova esperienza.
Il difetto sta nel numero delle carte disponibili, al momento in alcuni casi limitato, ma che comunque offrirà notevoli combinazioni e che potrà venire ampliato con future e probabili espansioni.
Buona l'edizione di Giochi Uniti che non solo presenta una buona confezione e dei buoni materiali, ma anche due manuali, uno con le regole e uno con gli approfondimenti legati ai principali dubbi che possono dipanarsi durante il gioco in casi particolari.
Titolo: Eldritch Horror
Editore: Giochi Uniti

http://www.articolotre.com/2014/12/in-giro-per-il-mondo-per-fermare-i-grandi-antichi-di-lovecraftiana-memoria/

Nessun commento:

Posta un commento