mercoledì 3 dicembre 2014

Geronimo La Russa colleziona poltrone
Ora è anche nel consiglio direttivo dell'Aci

Il figlio di Ignazio conquista un altro incarico e diventa presidente di una controllata del Club dell'automobile milanese. Società che ha debiti per oltre 300mila euro e un bilancio in passivo

DI CAMILLA CONTI
Geronimo La Russa colleziona poltrone 
Ora è anche nel consiglio direttivo dell'Aci

Per Geronimo La Russa una poltrona tira l’altra. A fine ottobre il primogenito dell’ex ministro Ignazio La Russa è entrato nel consiglio direttivo dell’Aci di Milano ed è stato nominato presidente della controllata Acm Services. Una mossa a sorpresa dopo che, nel luglio scorso, Geronimo non aveva potuto presentarsi alle elezioni tra i soci del club nella lista capitanata dall’ex pilota Ivan Capelli, che poi è diventato presidente.
Tutta colpa di un cavillo: aveva rinnovato la tessera in ritardo. È comunque bastato attendere qualche mese: a ottobre La Russa è stato cooptato come nuovo consigliere fino al 2018 ed è finalmente diventato presidente. Non direttamente dell’ente che gestisce il circuito di Monza, ma della controllata Acm Services, che gestisce un parcheggio in piazza San Babila e si occupa di servizi come i corsi di recupero dei punti della patente.

Geronimo, il rampollo fa crac

{} Un piccolo Geronimo in braccio al padre Ignazio

{} Geronimo La Russa, Rally di Monza 24/11/2007, ph Catalano/Toma

{} In veste professionale, nella fotografia del sito dello studio legale

{} Con Barbara Berlusconi

{}

{} In versione gatto delle nevi con Barbara Berlusconi

{} Con gli amici di Milano Young

{} Videpresidente dell'Aci di Milano

{} Con Vanessa Ravizza

{} Il matrimonio tra Geronimo La Russa e Patrizia Silini

La mondanità. L'esame da avvocato a Catanzaro. Gli incarichi di Ligresti. La poltrona all'Aci. Soldi e successo. Ma ora La Russa jr è indicato come artefice del flop del Gp di Monza. (Alcune delle foto utilizzate appartengono al profilo Facebook personale)

La società ha chiuso il bilancio 2013 in rosso per 18 mila euro e con 323 mila euro di debiti, perché la crisi del mercato automobilistico pesa anche sulla richiesta di assistenza per le pratiche. Ora a risolvere i guai ci penserà Geronimo. Che conosce molto bene l’Aci meneghino, di cui era stato vicepresidente dal 2010 al 2012. Venne costretto a dimettersi dal decreto Monti che vietava i doppi incarichi agli amministratori (preferì conservare il posto nella Premafin dei Ligresti). Ma le poltrone tornano.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/11/27/news/geronimo-la-russa-a-tutta-poltrona-ora-e-anche-nel-consiglio-direttivo-dell-aci-1.189559#gallery-slider=1-157097



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