martedì 2 dicembre 2014

Eichmann, i documenti restano segreti


POLEMICHE IN GERMANIA PER LA DECISIONE PRESA DALLA CORTE FEDERALE DI GIUSTIZIA DI LIPSIA


Resta il mistero sulla fuga del criminale nazista che pianificò l'Olocausto. La Bild: i servizi sapevano tutto dal 1952

Eichmann durante il processo a Tel Aviv
Eichmann durante il processo a Tel Aviv

Resterà uno dei misteri più oscuri della storia dell'ex Repubblica Federale tedesca e probabilmente alimenterà nei prossimi anni nuovi dubbi tra storici e studiosi. La Corte federale di giustizia di Lipsia ha stabilito giovedì scorso che alcuni documenti in possesso dei servizi segreti tedeschi sulla fuga di Adolf Eichmann in Argentina, uno dei criminali nazisti che più si adoperò nello sterminio di massa degli ebrei - pianificandone quasi ogni dettaglio, persino l'orario dei treni che trasferivano i deportati nei lager - e che fu catturato e giustiziato dagli israeliani nel 1962, devono rimanere segreti.
SCOOP - Una precedente pronuncia di un tribunale del paese teutonico aveva permesso a un giornalista della Bild di consultare parzialmente gli stessi documenti e di pubblicare nel gennaio del 2011 un autentico scoop: i servizi segreti della Germania Federale avrebbero saputo sin dal 1952 che il criminale nazista si era nascosto in Sudamerica e non avrebbero fatto nulla per farlo estradare: «Eichmann non si trova in Egitto, ma vive sotto il falso nome di Klement in Argentina» recitava un'informativa del servizio d'intelligence degli anni cinquanta consultata dal reporter della Bild e in parte riprodotta sul tabloid tedesco.
Il passaporto falso usato da Eichmann per fuggire in ArgentinaIl passaporto falso usato da Eichmann per fuggire in Argentina
POLEMICHE - La notizia della censura approvata da parte della Corte di ultima istanza della giustizia ordinaria ha scatenato grandi polemiche a Berlino. «E' deplorevole che il lavoro sulla giovane storia della Repubblica federale sia ostacolato così palesemente - ha dichiarato Christoph Partsch, avvocato della Bild che ha rivelato di voler sollevare il caso davanti alla Corte Costituzionale di Karlsruhe- Questa decisione alimenterà speculazioni sulle motivazioni di un tale atteggiamento». Dello stesso avviso Dieter Graumann, Presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania che taglia corto: «La mancanza di una completa trasparenza non può che far danni alla Germania».
DIFESA - Da parte sua la Corte ha rilevato che la maggior parte delle informazioni su Eichmann sono già pubbliche, mentre una minoranza di documenti sono censurati per garantire la sicurezza dello Stato. Adolf Eichmann, che viveva da oltre un decennio in Sudamerica, fu scovato in Argentina dall'agente del Mossad Tzvi Aharoni. Rapito e portato in Israele dai servizi segreti, fu processato e condannato a morte a Tel Aviv per crimini contro l'umanità. Il suo corpo fu cremato e le sue ceneri disperse al di là delle acque territoriali dello stato mediorientale.

http://www.corriere.it/esteri/13_giugno_28/eichmann-documenti-rimangono-segreti-olocausto-germania-nazismo_dff555de-dffa-11e2-b1a7-8dfb006d0609.shtml

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